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Friday, 26 August 2005 @ 01:00
Categorie: 2D Graphics

Digitalliberty: Presentation

posted by gls

Vi presento la serie Digitalliberty, immagini tematiche realizzate, per mezzo del software di illustrazione e fotoritocco open source Gimp su piattaforma Linux, da me medesimo, negli ultimi mesi del 2004. Vogliono rappresentare non solo visualmente, ma anche con brevi versi, un possibile futuro per la tecnologia informatica e quindi per il destino dell’umanità sempre più inscindibilmente legato ad essa. Un futuro terribile, frutto di errori perpetrati proprio in questo periodo storico chiave, e che vengono ancora commessi deliberatamente, propagandosi e mutando in aberrazioni.

Ecco quindi le immagini

Digitalliberty si può considerare come un esplosione di emozioni contrastanti, anche molto negative, che schizzando violentemente su delle tele le hanno segnate ed in alcuni punti, incise, formando istantanee di allucinazioni, come previsioni del peggior futuro che un uomo possa temere che si avveri. In particolare un uomo, quello che considera il computer e la grande rete come uno strumento di liberazione, di democrazia, vedendoli invece trasformati in strumenti di potere centralizzato e dittatorio. Nel periodo in cui cominciai a lavorarci seguivo particolarmente attentamente le vicende dell’universo di bit, già sotto le redini di interessi economici e politici da tempo, purtroppo.
News dopo news, in quel periodo sempre più inquietanti, seconda quest’ottica, presto la prospettiva finora positiva, utopistica, che avevo in mente per quel mondo (che è anche uno dei miei preferiti) si deformava, si appiattiva contorcendosi e lamentandosi sommessamente, si abbassava completamente alla logica del profitto o ancora peggio, del dominio, seguita e applicata dai governi e da molte grandi aziende senza scrupoli, ma non solo.
Era effettivamente un periodo nero, la guerra di alcune sporche multinazionali al software libero impazzava, e ogni ora qualcosa di talmente stupido da essere assolutamente fondamentale, come il “link” o un basilare algoritmo, una porzione di codice elementare, veniva brevettato e “bloccato” indiscriminatamente da aziende con l’unica intenzione di minacciarne altre, per lucrare con autentiche estorsioni legalizzate, per abusare l’intelligenza.
In quei giorni vedevo i principi di internet così come i suoi utenti, veri artefici, l’avevano edificata, sgretolarsi sotto il peso di mostri economici con evidenti folli ambizioni. Talmente era il senso di oppressione che ad un certo punto dovetti isolarmi dal mio mondo, uscirne e rinchiudermi in me stesso. Cercare una soluzione disperata, che anche se avessi trovato non avrei mai avuto il potere di applicare, ne il diritto probabilmente. Impotente, potevo solo essere trascinato sempre più in fondo dai miei conflitti. Non appena mi trovai davanti una schermata di Gimp e raccolta sufficiente decisione, cominciai a tracciare dei segni rabbiosamente, poi li torturavo, distorcendo tutto perversamente, lo ammetto, e alterandone i colori e l’effetto materico virtuale fino al punto i cui questi si plasmavano ai miei sentimenti, riflettendoli. Riproducevo le immagini della mia mente, la previsioni di un funesto avvenire. E mi sfogavo, nell’atto di una sincera, liberatoria, catarsi. Non ho usato foto ne altro materiale preesistente, centinaia di pixmap e texture sono state create usando i soli strumenti e filtri inclusi di base nel programma, ricombinati e miscelati migliaia di volte come incoscientemente, per essere ricomposte nei risultati finali.
Digitalliberty è dunque una serie di immagini che illustrano un futuro possibile, certamente non desiderabile, in cui gli schiavi, gli utenti, sono stati felici quanto inconsapevoli di dotarsi di catene sempre più strette ai propri bisogni vitali, da ritrovarsi imprigionati da gente che li ha prima sfruttati per ingrandirsi, ed infine soggiogarli, schiacciarli. Diventando autentici demoni. Ad un certo punto il denaro non è stato più abbastanza, sviluppatasi la convinzione e la effettiva consapevolezza del proprio potere.
In questo universo oscuro, come un medioevo elettronico post-apocalittico, l’individualità si confonde e si disperde, ora il marchio imperversa e chi ne è dotato impera. Tutto questo è alienante, lo so, ed è così che deve essere. Un esasperazione totale per convincervi a *voler* osservare e voler *capire*.
Ovviamente queste immagini, concepite come “stampe”, incisioni replicabili un numero infinito di volte (notare la numerazione), sono in fondo solo wallpaper, sfondi per il desktop e non hanno nessuna ambiziosa pretesa artistica. Credo dovrà passare ancora molto tempo prima che la computer grafica venga considerata come arte a tutti gli effetti, com’è giusto che sia, in realtà. Parlo in generale. Io personalmente auspico che queste immagini possano aiutarvi a insinuarvi anche una minima curiosità verso questi temi ed invogliarvi ad informarvi, per riflettere e compiere scelte importanti, decisive.
Anche per questo i versi sono ermetici, per stimolarvi ad elaborare a fare ricerche e trovare i nessi, i significati, le analogie. Alcuni enigmi si annidano nei simboli, certi schemi e nuove informazioni possono rivelarsi solo con attente osservazioni, alcune solo con lunghi studi che dubito molti di voi tenteranno (grazie a chi proverà). Ma non vi preoccupate, godetene, se potete, o volete.
Tutto questo è dedicato a chi, già oggi, ha gli occhi abbastanza aperti ed i sensi abbastanza aguzzi da rilevare come alcuni importanti eventi siano coperti da un velo grottesco e ridicolo, contraddizioni al buon senso passateci da media come cose normali, regolari.
Ma soprattutto sono rivolte a chi ancora ignora, non per sua colpa, ma perchè l’informazione è schiava di principi che non vi porteranno mai alla vera conoscenza.
Le mie speranze per il futuro sono di una società che abbia capito e accettato il valore della libertà, delle diversità, e della pacifica convivenza. Io credo, spero, che con minori sforzi e più velocemente questo possa essere conseguito tramite un uso maggiormente più diffuso e capillare di internet a quasi qualunque livello, se questa sarà tutelata nella sua natura libera. Grazie per la cortese attenzione.

Vi prego di visitare anche il sito No 1984 per ulteriori interessanti informazioni su questo argomento.

gls

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9 Responses to “Digitalliberty: Presentation”

Commento di: Joystx_
 
Joystx_

Ciao GLS.

Un pochino ti invidio primo perchè sai usare Gimp e a me non parte nemmeno sotto Win e secondo perchè hai quella creatività che a me manca e che vorrei tanto avere… certo, non sono capace di criticare ma mi piace quello che mi dà emozione e le tue immagini danno emozione, anche senza parole, c’è però un piccolo difetto di fondo secondo me: c’è troppa ripetitività…cioè, è come se avessi una carica creativa pari a 100 in quel momento e butti giù 5 tavole con creatività 20… potresti provare a concentrarti solo su di una tavola…

Permalink September 3rd, 2005 @ 12:41 pm
Commento di: Anonymous
 
Anonymous

Per quanto riguarda le immagini…bhè un pochino ti invidio primo perchè sai usare Gimp e a me non parte nemmeno sotto Win e secondo perchè hai quella creatività che a me manca e che vorrei tanto avere….certo, non sono capace di criticare ma mi piace quello che mi dà emozione e le tue immagini danno emozione, anche senza parole, c’è però un piccolo difetto di fondo secondo me: c’è troppa ripetitività…cioè, è come se avessi una carica creativa pari a 100 in quel momento e butti giù 5 tavole con creatività 20…..potresti provare a concentrarti solo su di una tavola….

Ti ringrazio per la critica, che le immagini provocassero emozioni anche contrastanti era ed è il mio obbiettivo principale per questa serie. Hai perfettamente ragione, avrei forse fatto meglio concentrandomi su meno immagini ma, che devo dire, sono venute fuori così, spontaneamente… Inoltre la quantità degli “elementi” mi ha permesso di creare un piccolo giochino, un puzzle, che non sarebbe mai stato abbastanza difficile da sbrogliare come in questo caso.

Permalink September 3rd, 2005 @ 3:32 pm
Commento di: StM
 http://stmsat.altervista.org
StM

In qualche immagine qua e là c’è un po’ uno stacco di dettaglio fra soggetti e sfondo, insomma lo sfondo pare quasi un riempitivo. Magari si nota perché la maggior parte delle immagini invece sono molto ricche.

Per esempio nell’illusione positiva e negativa, o in Anime (in cui tuttavia la cura si nota, guardando bene), e un po’ anche l’infedele guardiano. Le sensazioni di incompletezza e frettolosità sono percepite da un occhio che cerchi il bello, diciamo commerciabile.

Permalink September 4th, 2005 @ 1:48 pm
Commento di: Anonymous
 
Anonymous

Beh, hai ragione, in quelle immagini lo sfondo non è stato molto curato, lasciato un pò troppo al caso in effetti, rispetto ad alcune altre. Non credevo che la cosa si notasse eccessivamente, me ne rendo conto solo adesso.
Desidero ringraziarvi, StM e Joystx_, per le critiche sincere e costruttive. Grazie :)

Permalink September 4th, 2005 @ 2:14 pm
Commento di: Joystx_
 
Joystx_

Di ringraziarmi puoi farne anche a meno per me…perchè apprezzo una qualsiasi forma di creatività e mi fa piacere farne parte anche solo sotto l’aspetto puramente critico.
Adesso ricordo un artista contemporaneo che volevo segnalarti la volta scorsa..si chiama Frisoni (Daniele se non erro) te lo volevo segnalare perchè le tue foto mi riportano alla mente le sue tele….certo i soggetti sono completamente diversi ma entrambe hanno un punto molto importante in comune UN ATTIMO DI VITA.
http://www.villafranceschi.it/belvedere/frisoni.html
questo è un link….ma non sono riuscito a trovare una sua opera bellissima si intitola LUCE DEL MATTINO cercala ne vale davvero la pena.

Permalink September 5th, 2005 @ 6:23 pm
Commento di: Joystx_
 
Joystx_

http://www.frisonipittore.com/fribaga.html

trovato! purtroppo l’opera in questione non c’è forse perchè non è stato aggiornato il sito…ma dagli cmq un occhiata perchè ne vale davvero la pena (a parte i ritratti a mio modesto parere)

Permalink September 5th, 2005 @ 6:30 pm
Commento di: Anonymous
 
Anonymous

Ehy, grazie per la segnalazione, credo che non potrei mai essere tanto bravo a dipingere, ma per fortuna a volte riesco a fare qualche scatto semi-presentabile :D

Permalink September 6th, 2005 @ 11:36 pm
Commento di: peng you
 
peng you

Non ho parole… straordinarie! stile e colori davvero personali. Un maestro nell’uso di gimp.

Permalink December 6th, 2005 @ 12:04 pm
Commento di: Anonymous
 
Anonymous

Troppo buono, comunque grazie mille peng you!

Permalink December 6th, 2005 @ 12:06 pm

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