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Sunday, 6 May 2007 @ 22:13
Categorie: Life

La sfiga non esiste

posted by gls

La sfiga non esiste! La sfiga non esiste! La sfiga es… NON esiste!
Scusatemi, sto tentando di autoconvincermi di non essere perseguitato dalla sfortuna :D

Vi spiego, da qualche settimana me ne capitano di tutti i colori, ecco un breve elenco:

* Mio zio come vi avevo detto in passato, in un moto di generosita’ e affetto, ha deciso di regalarmi la sua (bellissima) macchina e comprarne una nuova per se. Dove sta la sfiga in questo? Nel fatto che il simpatico ministro Bianchi ha deciso di introdurre con un nuovo disegno di legge, tra le altre cose, un limite di potenza per le vetture che i neopatentati possono guidare. Guardacaso io sono in procinto di prendere la patente, e se approvano questa legge obbrobriosa prima che io ce la faccia a passare gli esami, posso dire addio a quel meraviglioso regalo. Adesso dicono che forse non si fara’ perche’ ci sono molte proteste, in effetti e’ “leggermente” assurdo costringere a comprare utilitarie a centinaia di migliaia di persone (soprattutto per un governo di sinistra! e lo dice uno di sinistra!!!). In ogni caso per me capita proprio… a fagiolo :(

* L’altro ieri il forno a gas e’ defunto, proprio quando Maya stava per cucinarmi una pizza. La manopola che come sapete va tenuta premuta per qualche secondo perche’ resti acceso, ha deciso di scioperare per un tempo indefinito. Ho subito intuito che il meccanismo che si occupasse di aprire e chiudere quella valvola di sicurezza fosse piuttosto banale ed allora mi sono informato su internet ed ho scoperto che il problema era la termocoppia, una sorta di bulbo collegato ad un tubicino che con il calore fa espandere un gas all’interno e regolare appunto l’afflusso. Cosi’ ho smontato tutto e sostituito quella vecchia (che era visibilmente danneggiata) con una nuova che mi e’ costata solo 10 euro e parecchie ore di lavoro per smontare, capire e rimettere insieme tutto. E ha funzionato, cosi’ abbiamo potuto fare la pizza stasera… Ma, continuate a leggere…

* Ultimamente si era guastata la tv. Pazienza, pensammo, aveva fatto i suoi anni di onorato servizio. Ne compriamo una nuova, un lcd gia’ che c’e’ l’occasione! Peccato che pero’ questo non funzioni da subito: uno strano fenomeno di banding rossastro sulle immagini lo rendeva pressoche’ inutilizzabile, ma per fortuna ci e’ stato subito sostituito. Sostituito con un altro che pero’ a distanza di un mese (proprio poco fa) si e’ improvvisamente fulminato mentre mi gustavo una pizza preparata dal mio amore. Stavolta la pizza mi e’ andata di traverso. Era destino.

Ora, sono un po’ abbacchiato. Domani mattina era gia’ abbastanza complicato, sono gia’ fin troppo carico di impegni e responsabilita’, ci mancava solo che dovessi occuparmi della riparazione della tv. Mi tocchera’ portarla da tecnici (ovviamente in garanzia) conosciutissimi (a Ragusa sono tristemente famosi) per essere molto “riflessivi” (leggi: ci faranno aspettare settimane se non mesi) per restituircela funzionante (almeno spero). Se non mi preoccupassi di non invalidare la garanzia la aprirei e probabilmente la sistemerei. A intuito direi che il problema e’ nello stadio di alimentazione, ma se capitasse successivamente un guasto al di fuori della mia portata (tipo che esplode lo schermo :D ) sarei fregato.

Ma nonostante tutto questo e nonostante lo stress che cerca di infiltrarsi, non voglio essere superstizioso. La sfiga non esiste. Una semplice sequenza di eventi sfortunati non significa nient’altro che ci sono state delle banali coincidenze. Quindi non pensero’ nemmeno che arriveranno altri problemi dopo questi o che non ne arriveranno altri perche’ ci sono gia’ questi. Prendero’ le cose come vengono, cosi’ come si presentano. In fondo niente e’ irrisolvibile, e ogni scocciatura racchiude in se un motivo e uno sprone per vivere nuove esperienze e imparare. Ora vado a coricarmi visto che non ho potuto nemmeno farmi un partitino con la Wii dopo cena come programmato (qui’ una nota di malcelata amarezza :D ), e prima di addormentarmi mi ripetero’ come un mantra: La sfiga non esiste, la sfiga non esiste…


Wednesday, 2 May 2007 @ 11:07
Categorie: Thoughts

E’ tempo di cambiare

posted by gls

Dopo numerose riflessioni ho compreso che e’ arrivato il momento di cambiare radicalmente. Sono un po’ commosso nel preannunciarmi un addio. Rinascero’, con nuovi schemi mentali, un nuovo carattere, nuove abitudini, una nuova vita.
Per tutta la vita ho lasciato che fosse il mio ego a dominarmi. Questo stesso blog e forse questo stesso post sono solo strumenti del mio ego. Ho sempre cercato conferme dagli altri, ho sempre cercato di dimostrare qualcosa, che potevo farcela nonostante tutto, che io in quanto io ero migliore del 99,9% degli essere viventi mentre ero in continua competizione con il restante 0,1% che reputavo essere alla mia “altezza”, e tutto questo io lo facevo per me, attraverso gli altri. Adoravo il gusto di sentirmi originale o importante o unico. Ma ora tutto questo non ha alcuna importanza. Sono solo un uomo in cerca della propria strada, ne piu’ ne meno di chiunque altro. Ed il passato e’ passato, non conta piu’, basta. Letteralmente e’ passato, non esiste piu’. E il futuro? Non mi compete. Vivro’ il presente attimo per attimo, semplicemente, esistendo.
Quindi mi trasferisco, vado ad abitare in una nuova mente, ho gia’ buttato un sacco di cianfrusaglie, gettato i vecchi mobili e sorriso ad un nuovo giorno. E’ giunto il momento di essere utili agli altri e non crogiolarmi piu’ nella mia caricaturale immagine idealizzata.
Sono stato un narcisista. Bene, non piu’.
E il blog? Vedro’ se riusciro’ a trasformarlo in qualcosa di piu’ utile agli altri che alla mia vanita’, altrimenti scomparira’, ora come ora, e’ un estensione necrotica dell’essere infelice che sto abbandonando, anche se devo dire che mi ha permesso di conoscere molti amici che con le loro parole hanno contribuito a farmi arrivare infine a questa conclusione. Grazie a tutti.


Tuesday, 27 March 2007 @ 06:59
Categorie: Dreams, Brain Hacking

Il diritto di alterare il proprio stato di coscienza

posted by gls
...

Diritto che in italia non e’ riconosciuto. Oggi sono parecchio arrabbiato e vi spiego subito il perche’, ma prima per fare un po’ di chiarezza una breve introduzione. Premetto che l’argomento e’ troppo esteso per lasciarmi andare ai dettagli, molte cose che vorrei, potrei e dovrei dire, saltano.

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Sunday, 18 March 2007 @ 06:06
Categorie: Tech

Trasporto personale

posted by gls

Tra pochi mesi avro’ la macchina! Questo mi ha portato ad una serie di crisi di coscienza, perche’ se da un lato puo’ essere comoda a volte, dall’altro lato e’ una gran rottura di scatole. Oltre ad essere incredibilmente costosa tra assicurazioni esorbitanti, benzina costantemente in aumento, bollo, manutenzione ecc. e’ anche inquinante e penosamente inefficiente dal punto di vista energetico. Insomma a me le auto non fanno molta simpatia. La mia idea infatti era: “Appena mi procuro un garage dove poter giocare all’allegro meccanico, prendo una utilitaria e con tanta pazienza rimuovo il motore e lo sostituisco con uno elettrico, tanto mi sto facendo una cultura sui motori elettrici lavorando alla turbina eolica, forse posso pure costruirlo io invece di comprarlo!” Negli stati uniti in molti lo fanno, e con successo. Se leggete Make Magazine o il Make Blog tutto questo vi sembrera’ scontato, altrimenti molto strano, pazienza. Ma come al solito, non e’ questo il punto.

Il punto e’ che, per pura disgrazia, la macchina me la regalano. Ed anche una bella macchina, una Alfa 156 praticamente nuova (del 2002, con il trattamento uso gioiello tipico di mio zio per le auto) con tutte le comodita’ piu’ sfrenate. Me la regalera’ appunto mio zio perche’ mi vuole molto bene e secondo lui non si puo’ vivere senza. Da notare che il suo punto di vista e’ quello di un esperto ed appassionato di auto, in particolare proprio di quelle della casa Alfa Romeo.

Ora, se rifiutassi, sarei universalmente considerato un cretino, ma quello che e’ peggio perderei l’unica occasione di avere un auto visto che io visti i presupposti non la comprerei mai e poi mai. E nemmeno posso modificare quella, perche’ se lo facessi mio zio mi farebbe ricoverare in un manicomio criminale.
Quindi sono costretto a subire. Ma! C’e’ un ma. Io sono convinto che comunque della macchina me ne faccio poco o niente. In fondo io e Maya lavoriamo da casa, gli unici spostamenti sono le accompagnate a scuola di July che si trova praticamente sotto casa nostra, la spesa al supermercato cioe’ idem come sopra e qualche passeggiata ogni tanto. L’unica cosa per cui mi e’ servito un passaggio ogni tanto e’ stato per caricare decine di computer o grossi server quando qualche azienda me li ha regalati. In quei casi ho rotto le scatole ai parenti, ma in fondo sono li’ per questo no? Una volta sola ho avuto la necessita’ di noleggiare un furgone. Finora ce la siamo sempre cavati egregiamente e potremmo continuare a farlo per i prossimi mille anni.
Quindi perche’, perche’, perche’ accettare? Non lo so. Forse perche’ in fondo farmi i giretti con la brum brum mi piacerebbe anche se *non mi serve*. Quindi finiro’ per usarla pochissimo. Ma questo non allevia il mio senso di colpa, ad ogni accensione mi sentiro’ un mostro, gia’ lo so.

E allora cosa mi sono andato a pensare? Ho pensato: “Vabbe’ allora vendiamo lo scooter che resterebbe solo per gli spostamenti in centro e lo sostituiamo con una bella bicicletta che non inquina e non costa niente, cosi’ finisco per usare sempre quella e quasi azzero inquinamento e consumi, tra l’altro fa pure bene alla salute usarla!”. Tra l’altro una approfondita lettura del fantastico blog Bici Metropolitana ha rafforzato ancora di piu’ questa mia voglia.
Ma da quando ho pensato questo mi sono venute anche altre idee per il trasporto personale di me medesimo. Una di queste riguarda gli skateboard. In effetti ho realizzato che con uno skate si fa ancora prima che con la bicicletta, e’ piu’ leggero e trasportabile ed in salita basta dare un colpetto in coda, afferrarlo con una mano e fare due passi. Ottimo!
Ma Maya… Non appena le ho riferito la mia eccezionale riflessione, me ne ha dette di tutti i colori:
“Cosa? Ma scherzi? E tu vorresti andare in giro con lo skateboard? Ma sei un tamarro! Anzi piu’ tamarro dei tamarri perche’ adesso neanche i tamarri vanno piu’ in giro con quel coso, l’ultimo che ho visto usare lo skate era Martin McFly in ritorno al futuro!!!”
Mi ha praticamente “smerdato” su tutta la linea. Ma io non mi arrendo, devo cercare di convincerla. In fondo con una tavola tutta scassata mi ci sono girato Ragusa per piu’ di un anno quando ero adolescente, e ricordo che era comodo e molto divertente e mi ha fatto anche risparmiare un sacco di soldi in biglietti dell’autobus. Dai mi aiutate ad illuminarla??? :D


Wednesday, 14 March 2007 @ 15:16
Categorie: Life

gls e i consigli non richiesti

posted by gls

Sapete cosa c’e’ di peggio di una super pustola infiammata proprio li’? Me quando mi fisso su una cosa e non posso fare a meno di triturare gli altrui zebedei ovviamente. Gia’ sapete quanto simpatici mi risultino i centri commerciali, ma se c’e’ una cosa che mi fa veramente arrabbiare… Ma andiamo con ordine.

L’altro pomeriggio dovevo accompagnare mio zio ad acquistare una macchina fotografica digitale ed un modem/router ADSL per lui, cosi’ sapendo che in un centro commerciale un po’ distante da Ragusa avevano prezzi ragionevoli, siamo partiti alla volta di questo luogo dove tra l’altro lavora un mio grande amico di infanzia. Pioveva, ma questo e’ un dettaglio irrilevante.
Una volta arrivati e una volta constatato che il mio amico non c’era (volevo tanto salutarlo) andiamo direttamente al sodo, rilevando che eravamo praticamente gli unici clienti, forse proprio a causa del maltempo. Cosi’ scegliamo il modem tra i pochi modelli disponibili, e con un po’ piu’ di pazienza, la fotocamera. Il commesso ci da una specie di ricevuta, dicendoci che saremmo dovuti andare alla cassa a pagare e poi tornare nel reparto per ritirare il pacco. Cosi’ abbiamo fatto, ma tornando e’ successo qualcosa. Non ho potuto fare a meno di notare lo spropositato reparto dedicato ai televisori (grande quanto meta’ del fabbricato, segno purtroppo che di televisioni se ne vendono tante, pure troppe) dove questi erano esposti senza ritegno alcuno nell’atto di trasmettere programmi del tutto insignificanti. Ma fin qua’ niente di strano, quando mai gira qualcosa di decente in tv? Il problema e’ che queste decine e decine di tv, al plasma, lcd e a crt, erano tutte accese contemporaneamente senza che la benche’ minima persona le guardasse visto che non c’era, a parte noi e qualche dipendente annoiato, anima viva. Ma perche’ questo mi ha fatto arrabbiare tanto vi chiederete… Perche’ e’ la morte del risparmio energetico!

Cosi’ avvicinandoci al commesso che ci guarda speranzoso e sorridente sguaino la mia faccia tosta delle occasioni ed afferrando la scatola con la camera esordisco umilmente ma neanche troppo:
“Grazie. Guardi, la mia non vuole essere una polemica ma solo un consiglio disinteressato…”
“Eh? Cosa? Quale?”
“Vede tutti quei televisori? Sono tutti accesi, secondo me inutilmente. Per voi sarebbe un grande risparmio economico tenerli spenti e accenderli solo quando richiesto da potenziali acquirenti, ma sopratutto questo contribuirebbe non poco a limitare l’inquinamento dell’ambiente.”
Lui, sconvolto come se avesse appena visto un treno sfondare la parete frontale dell’edificio: “Ah… Ma… Beh certo quello che dice e’ giusto ma sono i nostri clienti a richiedere che siano accesi…”
“Vi e’ mai stato chiesto esplicitamente? Io penso piuttosto, da vostro cliente, che molte persone apprezzerebbero molto di piu’ vedere quegli schermi al plasma giganteschi spenti per una buona causa, che osservare solo che la differenza di qualita’ dell’immagine e’ irrilevante tra l’uno e l’altro, questo al prezzo di tonnellate di anidride carbonica riversate nella atmosfera.”
“Lei ha ragione, ma come faremo a venderli spenti?” Ma sto sognando? Si stava probabilmente chiedendo.
“Potete accenderli quando vi viene richiesto.”
“Ma e’ un po’ scomodo…”
“Se ci pensa respirare le polveri sottili degli inceneritori o quelle delle centrali a carbone e’ peggio!”
“Comunque non servirebbe a niente, se lo facciamo solo noi non cambia niente credo.”
“Invece cambia molto, anche i singoli possono fare moltissimo e diffondere le idee poco alla volta.”
“Lei ha sicuramente ragione ma abbiamo sempre fatto cosi’…” A questo punto era veramente in difficolta’.
“Guardi le faccio un esempio, nei concessionari e’ forse necessario tenere accese tutte le automobili mentre sono in esposizione? Oppure per fare un esempio piu’ vicino a voi, nel reparto frigoriferi non li terrete certo tutti accesi per fare vedere quanto freddo producono! Come gli apparecchi tv, fanno tutti la stessa identica cosa.”
“Non so cosa dire…”
“Non voglio insistere, il mio e’ solo un consiglio, la mia speranza non e’ che facciate qualcosa adesso e subito, ma che ci pensiate su e magari la prossima volta che qualche altro cliente vi dira’ la stessa cosa di cominciare a prendere tutto questo seriamente in considerazione.”
“Finora non ci era mai successo…”
“C’e’ sempre una prima volta, comunque grazie di tutto. Buonaserata.”
“Buonaserata…” Ci ha visto andare via con gli occhi spalancati.
Da notare che mentre discutevamo mio zio che non sopporta le mie sparate era diventato tutto rosso e sarebbe voluto andare a nascondersi per la vergogna, per fortuna la contentezza per l’acquisto della macchinetta mitigava :D

Ora, e’ lampante che sono uno sfrangiacogl##ni transgenico e che il tizio sicuramente mi avra’ maledetto in tutte le lingue a mezza bocca non appena possibile, ma nella mia follia sono convinto di aver fatto a modo mio una buona azione. Voi che ne dite? :D

PS: E mi raccomando, la prossima volta che andate in un centro commerciale, fate come me!!! :D


Monday, 12 March 2007 @ 07:45
Categorie: Dreams

I sogni non lucidi e scrausi di gls

posted by gls

Vi ho raccontato qualcuno dei miei sogni lucidi tempo fa… Ormai non posso piu’ perche’ si e’ andata formando una storia un po’ intricata (tipo telefilm alla Lost) per poter farvi capire qualcosa dovrei postare sempre e non sempre ho tempo. Pero’ posso sempre deliziarvi con alcuni miei sogni normali, quelli scarsini e nonsense che si possono considerare anche un po’ divertenti. Questi due sono freschi freschi, della notte scorsa.

Sogno 1
Io e Dany abitiamo nella casa di campagna dei miei, quella nei dintorni di Pedalino, e stiamo bene economicamente, abbiamo ristrutturato l’edificio e sistemato come si deve sia dentro che fuori. C’e’ qualcosa nell’aria, apparentemente io e lei dovremo sposarci nel giro di pochi giorni. Ad un certo punto arrivano i miei suoceri con una macchina, ma io non assisto alla scena perche’ sono dentro casa seduto sul divano a giocare con la playstation. Sembra una ps-one essendo bianca e piatta, ma e’ piu’ larga del normale. Dany arriva e mi dice che sono arrivati, ed io penso che la cosa non mi interessa molto. Mi chiede se posso prendere le misure della playstation, perche’ i suoi dovrebbero prenderla per metterla nell’armadio della camera da letto.
Io le dico: “Ma perche’ non se la portano direttamente?”
E Dany mi risponde “Oh, come sei generoso!” il che mi sembra strano e fuori luogo, ma non abastanza per innescare il sogno lucido.
La prendo (la playstation anomala) con tutti i fili attaccati e la infilo in una sacca di plastica arancione, un po’ alla meno peggio.
Nella scena successiva Dany mi dice: “Dai ora preparati che dobbiamo andare” ed io capisco che stiamo andando finalmente a sposarci. Entro nella camera degli ospiti e apro l’armadio. E’ pieno di tute grigie e arancioni. Ma soprattutto arancioni, ogni vestito ha almeno un inserto arancione, mi sento in imbarazzo, non riesco a trovare un vestito piu’ elegante.
Nella scena successiva mi trovo all’esterno, in un lungo spiazzale davanti alla casa e mi viene incontro il padre di Dany, ma pelato, piu’ alto e con la barba come la mia, sembra quasi me. Si avvicina con le mani protese ed incatenate l’una all’altra con una lunga e grossa catena. Mi dice: “Mi dipiace, avevi ragione tu. Potrai mai perdonarmi?” Ed io, vestito con un elegante completo grigio gessato e le mani legate con un lenzuolo bianco: “Ora e’ tardi, mi dispiace” e mi sciolgo le mani, lasciandolo li’ deluso e proseguendo nella via con un certo senso di colpa per cio’ che avevo appena fatto, pur non capendo.

Sogno 2
Per qualche strana ragione, lavoro come commesso/apprendista in una piccola e strana bottega. All’inizio mi sembra un barbiere. Il titolare, un signore anziano e basso ma energico e simpatico porta un camice bianco. Davanti alla porta che conduce sul retro e’ appoggiata permanentemente la moglie, una signora piuttosto sovrappeso con una camicia nera e che sembra essere infastidita da me, come se non si fidasse. Mi sembra di capire invece che l’uomo ha piena fiducia in me. Dietro alle poltrone predisposte come da un barbiere si trova un assortimento di costose biciclette dalle forme inusuali e variopinte. Dentro di me penso: “Dovrei prenderne una, ma queste costano un occhio, la acquistero’ altrove, ma non mi devo fare scoprire!”. La signora mi fissa sospettosa. Entra un cliente, che non vedo, e ordina un letto! Allora il signore anziano comincia a cucire pezzi di gommapiuma e con una certa abilita’ riesce in poco tempo a costruire un lettone a tre piazze con due giganteschi cuscini e ricopre tutta con una pesante trapunta e un motivo a fiori fucsia che per qualche motivo mi pare un opera d’arte. Nel frattempo io sono affascinato dalla bravura del tipo e discuto della perizia del mio capo con il cliente, in una sorta di estasi da meraviglia per cio’ che vedo.
Nella scena successiva mi trovo all’esterno della bottega a chiaccherare con qualcuno, sembra una delle viuzze barocche di Ibla, ma ho come l’impressione di trovarmi ad una altitudine decisamente maggiore, come fossimo in montagna. La porta del locale e’ di legno verde e non ricordo altro.

Un senso ci dovrebbe essere, ma non riesco a capire quale, se avete voglia di interpretare sono aperto a qualsiasi ipotesi! :D


Saturday, 10 March 2007 @ 07:25
Categorie: Life

gls, la vaselina e la farmacista ben pensante

posted by gls

Sapete cos’è un generatore eolico? Beh ovvio che lo sapete, e’ una sorta di elica che girando produce corrente elettrica pulita e rinnovabile in abbondanza. Per una serie di motivi fra cui il fatto che odio l’enel con tutte le mie forze (ribatezzata “a#al” ), e poi vi spiego anche perche’, sto costruendo proprio uno di questi aggeggini. E’ da dicembre che ci lavoro sopra e adesso ho quasi tutti i pezzi, recuperati da macchinari di vario tipo e assolutamente riciclati e devo solo trovare la voglia di continuare e finire di assemblarli visto che nell’ultimo periodo causa stress mi e’ un po’ passata… Per darvi un idea (un bel giorno vedrete anche delle foto) si tratta di un elica a forma di fusillo (ad asse verticale) alta 3 metri e di un metro e mezzo di diametro accoppiata con un alternatore costruito con dischi dei freni di una Audi A80 e i magneti di circa 140 Hard Disk Maxtor da 4960 cilindri piu’ altre robe strane provenienti da fotocopiatrici, alimentatori di computer, monitor ecc ecc. Quando sara’ finito dovrebbe produrre oltre un kw senza problemi e caricare le batterie per auto rigenerate collegate al gigantesco gruppo di continuita’ di un server Compaq Proliant trasformato in un inverter da 2800 watt ad onda sinusoidale, sufficienti a far funzionare tutto per molte ore (anche giorni), mentre il vento le ricarica quasi costantemente. Insomma, mi piacerebbe raccontarvi tutto nei dettagli ma non e’ questo il momento e soprattutto il punto.

Il punto e’ che una parte fondamentale dell’accrocchio e’ il cuscinetto a sfera che fa girare il tutto, appunto quello estremamente robusto della ruota di una macchina, che per opporre la minima resistenza deve essere ben lubrificato, cioe’ gia’ cosi’ gira una meraviglia, con una spintarella manuale gira per quasi un minuto (!), ma io sono sborone di natura e quindi… Mi hanno consigliato un po’ di tutto, ma alla fine quelli che sembrano essere i prodotti migliori sono spray al silicone e vaselina. Dato che pero’ lo spray al silicone va periodicamente ri-spruzzato e che gia’ l’elettronica di controllo (che assomiglia a quella di un astronave) ha bisogno di una certa manutenzione, ho optato per la vaselina.

Andiamo quindi in farmacia a comprare la vaselina!

Quello che segue e’ la cronaca di un incubo.
Ho pensato, considerato che la suddetta crema e’ il lubrificante a#ale per eccellenza e che pur non avendo nulla contro i gay mi prenderebbe male a passare per tale non essendolo (sono traumatizzato dal fatto che tutti i gay ci provano con me), e’ meglio andare in una farmacia dove non mi conoscono e magari poco “trafficata”, comprare anche qualcos’altro e magari qualcosa che possa essere “per mia moglie”, tipo… tipo… mumble mumble… le pillole anticoncezionali!!! Che ideona, cosi’ non posso essere sicuramente gay, al massimo possono pensare che ce la spassiamo alla grande io e la mia lei, hihi. E’ ovvio che non posso comunque dire la verita’ perche’ mi prenderebbero per un alieno come al solito, con le mie tipiche richieste assurde ai negozianti.
Ma il primo problema e’ che per una serie di equivoci e scarso tempismo non riesco a farmi fare la ricetta da mio zio che e’ anche il nostro medico, cosi’ ci rinuncio in un moto di coraggio e fretta.

Cosi’ vado in una farmacia in centro dove saro’ stato al massimo due volte perche’ non e’ mai di strada, ma questo e’ il primo sbaglio infatti il locale e’ pieno zeppo di gente assortita. Ci sono quattro farmacisti al lavoro, e nonostante questo la fila e’ lunghissima e continua a formarsi dietro di me. Vabbe’ parlero’ sottovoce, penso. Dopo di me c’e’ un tizio, un tappo con un gile’ arancione e la fretta addosso, immagino che cerchera’ di passarmi avanti arrivato il momento, e quindi mi preparo guardando negli occhi la ragazza che si sarebbe occupata di me da li’ a poco e indicandogli il furbone. Appena arriva il mio turno gambe corte si precipita tutto sorridente al bancone, io resto fermo immobile e aspetto. La farmacista: “Guardi che c’e’ prima il signore…”. Allora mi faccio avanti e dico: “Si, ci sono prima io, forse non mi aveva visto…”. Il marsupiale sgargiante pero’ non ci pensa nemmeno a farsi da parte e mi rimane appiccicato ad un fianco mentre io sto per esprimere la mia fatidica richiesta.

“Allora, cosa le serve?” Mi chiede dolcemente la signorina.
“Beh, mi servirebbe un barattolino di vaselina” Dico io con calma cercando di scandire bene le parole per non essere costretto a ripetere. Ovviamete in quel momento nonostante la confusione, c’era il silenzio piu’ totale…
Sul volto ancora deluso dell’astuto toporagno si dipinge un sorriso e si lascia andare in un “Ahhh” del tipo “Ah, ora si spiega tutto”.
Povero disgraziato, non immaginava che lo sguardo fisso e omic1da che gli avrei lanciato subito dopo lo avrebbe rimesso immediatamente al suo posto nella fila quattro passi indietro. Ma la frittata ormai era fatta.

La ragazza ora mi guarda in modo sensibilmente diverso, e mi dice di attendere un attimo. Ricompare pochi secondi dopo con in mano un tubetto minuscolo, come quelli delle pomate, pero’ molto piccolo.
Allora le dico: “Ahem, mi servirebbe una quantita’ maggiore, non avete una confezione in barattolo?”
Lei strabuzza gli occhi “Ma lei cosa ci deve fare?”
Adesso, questa e’ la decisione piu’ difficile della mia vita, o le dico la verita’ e complico la situazione o devio la domanda su una cavolata qualsiasi: “Ah, ora che mi ricordo, mi servivano anche delle informazioni su come prevenire il mal d’auto”
Ho cannato!!! Il cambio di discorso era palese… Comunque mi fa vedere dei braccialetti ad elastico con una pallina di plastica che comprimendo i nervi del polso dovrebbero prevenire il mal d’auto. E’ tutto molto interessante… Alla fine scopro anche che questi braccialetti costano 16 euro, quando chiunque con 16 centesimi potrebbe costruirseli in casa!
“E’ che ho solo pochi spiccioli e la carta di credito, li comprero’ eventualmente in un altro momento”
“Ma noi accettiamo le carta di credito come forma di pagamento”
“Ah, (ca##o) li prendo in seguito comunque”
“Ok, quindi dicevamo, quante vaselina le serve?” Di nuovo un silenzio di tomba, giustamente.
“Mah, direi mezzo chilo”
“Ma… Daccordo, vado a pesarlo…” E rivolgendosi ad una sua collega li’ accanto: “Dove’ la vaselina per le preparazioni?”
“Che ci devi fare?”
“Serve al signore…”
“Ma l’abbiamo pronta in tubetto”
“No, gliene serve di piu’”
“Ma di piu’ quanto?”
“Mezzo chilo”
“Ah…”
“Non lo so vedi sul tavolo blah blah blah”

Io mentre loro chiaccheravano allegramente rendendo partecipi tutti gli astanti, avevo voglia di impiccarmi, e come se non bastasse subivo gli sguardi interessati di una signora sulla sessantina nella fila vicina alla mia… A questo punto la ragazza sparisce per dieci minuti buoni. Poi quando torna con il vasetto bianco in mano mi spiega che quella e’ per il loro uso interno, per preparare chissa’ quali intrugli. “Speriamo che basti!” (Ma perche’ l’ho detto, perche’???). Vedendo la curiosita’ morbosa nei suoi grandi occhi castani penso che forse e’ il momento di abbozzare una spiegazione, in fondo posso solo guadagnarci a questo punto.
Mi lancio con una domanda: “Ma questa nel tempo si altera? Voglio dire, tende ad evaporare o indurirsi?”
“Eh, non saprei, so’ che con il freddo si indurisce un po’ e con il caldo si ammorbidisce…”
“No, le spiego, mi servirebbe per lubrificare un cuscinetto a sfera…”
E lei con gli occhi spalancati e l’aria di una che non ti crederebbe neanche se la pagassi: “Ahhhhhh”
Vengono circa tre euro, pago e me ne vado via sgommando.
Morale della favola? Che figura di me#da!


Thursday, 8 March 2007 @ 13:25
Categorie: Life

Dopo Facebox, Badoo

posted by gls

Vi ricordate? Qualche giorno fa mi sono iscritto a facebox, e me ne sono subito pentito, non per niente gli ho scagliato contro invettive ed improperi per tre giorni.
Poi a dire il vero, come tutte le brave persone coerenti, mi sono ricreduto, perche’ in fondo come sistema per fare nuove conoscenze ed amicizie in effetti “potrebbe” anche funzionare. Poi comunque non funziona, ma questo e’ un altro discorso. In ogni caso dopo aver chattato con alcune persone che mai altrimenti si sarebbero sognate di contattarmi, ho pensato che valeva la pena di provare lo stesso meccanismo ma attraverso un sito piu’ grande e conosciuto, ovvero il famigerato Badoo.
Famigerato, perche’ ho visto in giro che *tutti* ne parlano male, del tipo che se fermi una vecchia per strada e gli dici Badoo ti prende a borsate. Mia sorella (nessuna correlazione con la vecchia) ad esempio dice che sembra una vetrina in cui uomini e donne (e non solo) si vendono senza troppi scrupoli e per giunta mettendo in mostra senza troppe remore la mercanzia! Ed effettivamente ha ragione, anche se non tutti per fortuna sono disposti a rendere pubbliche le proprie foto in costume adamitico in una piena, sana, compulsione esibizionista, e soprattutto non tutti sono interessati a cuccare immortalando ciondolanti ammennicoli o mammelle, ma magari vogliono solo trovare qualcuno con cui parlare, come me.
Perche’ magari puo’ sembrare triste, ma io mi sento a volte molto solo. Cioe’, la mia non e’ una solitudine imposta dagli altri, ma da me stesso che per correre dietro ai miei sogni ed alle mie imprese strampalate (come qualcuno potrebbe considerarle, me compreso a tratti) mi isolo in una prigione tutta mia, dove le sbarre sono i miei desideri che si realizzano man mano che evito di guardare la liberta’ tra loro. Eppure so’ che la vera liberta’ sara’ quando infine saro’ riuscito nei miei assurdi intenti e le porte si spalancheranno da sole… Ma, piu’ superficialmente, potrebbe essere che forse la liberta’ che apprezzo di piu’ e’ quella sacrosanta di farmi e i ca##i miei. Insomma, si va troppo sul filosofico :D
Comunque, c’è’ da dire che almeno qui’ in fase di registrazione non ti danno la fregatura come su Facebox, facendoti spedire vagonate di inviti a gente che possibilmente non contatti da mesi e che ti sta pure sulle balls (cosa che e’ appunto successa). Il servizio comunque non mi sembra molto avanzato, per esempio, la funzionalita’ di ricerca e’ decisamente limitata, quando dovrebbe essere la parte piu’ importante. Per dirne una, non posso fare una ricerca per interessi (3d, linux, collezionisti di barbabietole imbalsamate del 600, insomma qualsiasi cosa) ma solo su caratteristiche neanche troppo rilevanti, tipo la statura… La statura?!? Ma perche’ dovrei cercare degli amici o degli appuntamenti, se cercassi appuntamenti, in base a quanto questi tizi sono alti o bassi??? Invece una bella ricerca per keyword nei profili sarebbe decisamente piu’ utile…
Infatti non ho trovato nessuno. A parte ovviamente nani e cicaloni. Non che sia un male, perche’ come dicevo non avrei il tempo per coltivare amicizie. Gia’ gli amici che ho non so’ come facciano a sopportarmi visto che sono perennemente “not available”, eppure continuano a considerarmi.
Mah, in ogni caso questa e’ la mia fantastica pagina su Badoo. Ci ho scritto sopra le quattro idiozie che potevano venirmi in mente alle 8 di mattina:

http://g-l-s.badoo.com/

Male che vada non la visitera’ mai nessuno ed io potro’ continuare a crogiolarmi nella mia neanche troppo malinconica solitudine. In fondo ho gia’ i miei eccitantissimi lettori. Ma quanto siete eccitanti? Vorrei avere un poster appeso in armadio per ognuno di voi, tranne Dzamir pero’.

PS: L’altro giorno mentre pagavo le patatine al super ho sussurrato con un po’ di timore “Badoo” alla cassiera… Non mi ha neppure dato il resto! Lo dicevo io.


Sunday, 4 March 2007 @ 15:15
Categorie: Life

Videosorveglianza

posted by gls

Prima o poi doveva accadere: July ha il suo primo fidanzatino! Non solo, adesso ha anche un diario segreto e ci scrive cose del genere “Oh, Ivan come ti voglio bene… Stelline… Cuoricini…” o almeno credo, visto che non sono ancora riuscito a sgamarglielo. Lei appena mi ci avvicino diventa una furia ululante e non fa altro che tenermi minacciosamente sotto controllo, anche perche’ io sono dispettoso come una scimmia e non perdo occasione per cercare di fregarla. Addirittura, sospettando che io mi mettessi a cercare il famoso diario non appena lei si allontana (Ma chi? Io?) ha addirittura chiesto a Maya di fare un video con il telefonino cosi’ poteva rivederlo e scoprire se sono davvero quel monello che pensa.
Guardate cosa e’ successo subito dopo!


PS: Ahem, io sono meravigliosamente abbigliato: Pantaloni del pigiama, vecchia maglietta di felpa sulla maglietta del pigiama, e soprattutto i calzettoni risvoltati sui pantaloni, tres chic! Ma siccome sono senza vergogna non mi preoccupo di farmi vedere in tale penoso stato, che poi e’ anche quello in cui mi trovo un buon 50% del tempo che passo in casa. L’altro 50% lo passo travestito da coniglio rosa gigante.


Wednesday, 28 February 2007 @ 05:59
Categorie: Life

Problemi di comunicazione

posted by gls

Io, in preda a dolori lancinanti: “Ah, come vorrei essere il Dottor House in questo momento ed imbottirmi di droghe!”
Maya, mentre legge i feed: “Eh? Cosa? Vorresti essere tutto rosso???”
Io: “D O T T O R H O U S E! Sorda!”

Oppure un altra di qualche giorno fa…

Io, davanti alla finestra: “Ehy pupa, guarda c’e’ il solito cane gigante.”
Maya, seduta in poltrona: “Che cosa???”
Io: “Sai, il solito, quello che si affaccia al balcone e guarda la gente in strada.”
Maya: “Ma che stai dicendo???”
Io: “Stunata, quello del tizio che abita di fronte, quello sempre in accappatoio…”
Maya: (Si alza sconvolta e viene a vedere) “Ah, ma hai detto cane!?!”
Io: “Si perche’ che avevi capito?”
Maya: “Io avevo capito pene gigante!”

Ora, o non ci sente bene, o per qualche strano processo inconscio sente quello che “vorrebbe sentire”… :D


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