Dedicato a chi non salva
Quante volte vi è capitato di fare un bel lavoro davanti al vostro bel monitor. Passano i minuti, le ore, e voi lo guardate soddisfatti e compiaciuti, sbavando (si, sbavando). In particolare negli ultimi dieci minuti avete apportato delle modifiche sensazionali, irripetibili, del tipo che “ormai è fatta!”. Siete talmente presi da ciò che fate che la mente comincia a viaggiare felice e spensierata, ogni click e pressione di tasto vi avvicina ad un risultato che vedete prendere forma, in uno stato di semi-beatitudine visiva.
E il programma con cui stavate lavorando va in crash, gioiosamente.
Voi ovviamente in quanto esseri dotati di intelletto NON avete salvato. E pensare che se fosse state stupidi avreste schiacciato il pulsantino col dischettino… Pure le lucertole lacustri della mongolia sanno che si salva periodicamente, Ma voi no, perchè siete MOLTO intelligenti.
E’ inutile quell’espressione sgomenta. Già vi vedo, con la mascella per terra vicino alle gonadi. Non volete quasi crederci. L’istinto vorrebbe trascinarvi in un moto di autopunizione corporale, come pestarsi i mignoli a tempo di musica country.
Bene, io vi capisco, perchè in questo senso sono un vero e proprio cervellone. Da pochi minuti è aumentata molto la mia consapevolezza di questo fatto, ho dovuto farle un certo spazio.
Sono *settimane* che devo preparare gli header per i blog (che stanno moltiplicandosi, ma aspettate a giudicare… *lavori in corso*) e ho rimandato in attesa di qualche buona idea.
Non potevo aspettare in eterno, e oggi ho cominciato a rigurgitare livelli in Gimp. In particolare ho lavorato all’header sul blog dedicato ad Adsense e programmi di affiliazione. Stava venendo *benissimo*, e nessuno a parte me potrà adesso vederlo. Era perfetto, professionale e stiloso. Non sembrava neanche fatto da me, ma da un grafico di quelli seri/veri di cui parlano le leggende tramandatesi nei millenni di prozìo in cugina di secondo grado.
Un’ora e mezza è tanto per fare un header? Non per lui. Nella sua perfezione immonda poteva essere il fine ultimo dell’esistenza di un gls, una maniglia dell’amore sul fianco della precisione, un baluardo di bellezza in uno squallido pomeriggio nuvolo di mal di stomaco nauseabondo. Mangio troppe schifezze. E si vede da quello che scrivo. Ma giuro, non prendo acidi. Insomma, se n’è andato così, senza un motivo apparente, un saluto inca2zato, un’eredità (neanche una piccola somma, spilorcio). Sono perdite che ti segnano. Sto preparando il materiale (per il mio filmino) per tornare a (ir)rompere sulla blogosfera, nella piena consapevolezza di una necessità intrinseca di fare lo sborone. Ma il destino mi è avverso. Omero diceva “Se gli dei ti spianano la via, preparati, vogliono distruggerti”. Voglio credergli. Questa disgrazia sarà servita a forgiare il mio carattere a rendermi più… più… A RENDERMI PIU’! Sfrutterò a mio vantaggio questa tragedia per costruire un futuro migliore per tutti, ma soprattutto per me.
Ho approfittato dello sfogo per tornare a postare… Scusate la demenza isterica.



Sei solo un pollo *scuote la testa*