Bolle di sapone
Sarà l’effetto della cura a base di antibiotici che sto facendo negli ultimi giorni e che mi sta un pò indebolendo, sarà che ieri è stata una giornata pesante per troppi motivi, o sarà perchè comunque non riesco a smettere di complicare all’inverosimile situazioni già difficili…
Non so, ma mi sembra di avere bolle di sapone nella testa, si fanno i giri beate, poi ogni tanto toccano le pareti del cranio è fanno “Plop!”. Ed io se durante il loro volo sono come anestetizzato quando scoppiano ho uno sbotto di intelligenza, arrivo istantaneamente ad una conclusione apparentemente saggia, ma subito dopo ritorno all’ottundimento del planare delle sfere.
Inoltre stamattina piove ed il suono della pioggia sulla finestra continua a ricordarmi che qualcosa sta scivolando via, e che c’è un sentimento triste nell’aria e l’acqua non è un buon solvente per scioglierlo.
Io mi consolo così, penso che niente è cambiato, che è solo un momento, mi rimangono i miei amori, i miei traguardi da raggiungere, la sfida continua di portare avanti contemporaneamente una famiglia e un sogno… I mulini ad acqua non smettono di girare, perchè la corrente non manca loro mai. Ma io vi assomiglio anche solo lontanamente ad un mulino? L’unica nostra somiglianza sono le pale che girano, ma per motivi diversi. Ora, giusto per fare un altra metafora totalmente inutile e fuori luogo, farò come facevo con la mia Vespa 50 Special quando non partiva (ovvero la meta delle volte che provavo ad accenderla): troverò una discesa con una buona pendenza, ingranerò la seconda e dopo aver guardato un attimo indietro dallo specchietto retrovisore darò una piccola spinta in avanti. Magari riesco a ripartire, e il volerlo fare è già un passo avanti.



Dai, forse non c’entra nulla ma sicuramente la pioggia ci mette molto del suo se già sei in un momento propenso alla fase “down” della sinusoide umorale. In ogni caso fischia in MSN se vuoi fare una chiacchiera ogni tanto, il contatto ce l’hai