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Saturday, 8 April 2006 @ 18:39
Categorie: Tech, Life

Un idiota tecnologico dalla mattina alla sera. La giornata tipo. Seconda puntata.

posted by gls

Nota: Questo racconto è volutamente esagerato, anche se si ispira a fatti purtroppo realmente accaduti.

I vicini
Di ritorno dalla scuola materna, dove le due incattivite maestre della figlia hanno cercato di minare l’inscalfibile autostima al tungsteno dell’idiota tecnologico per oscure ragioni, il nostro beniamino corre a grandi passi felpati e ansiosamente verso casa, a tratti saltellando. Sono passati ben dieci minuti dall’ultima volta che ha controllato la posta e gli effetti sul suo martoriato organismo sono già mostruosamente evidenti…

Ma la sua vita sociale è ancora in agguato, pronta a trattenerlo dal congiungersi con la sua vera natura digitale. Ecco stagliarsi minaccioso all’orizzonte “il vicino” o, ancora peggio, “la vicina” che appena fuori dal portone, diretti verso la macchina, lo fermano per chiaccherare amabilmente, non avendo alcuna fretta di recarsi al lavoro.
Ci sono vari gusti di vicino, compreso il gusto puffo, ma tutti durante queste piacevolissime (e soprattutto interessanti!) conversazioni sul tempo, sul più e sul meno ecc. hanno lo stesso retrogusto curioso e pettegolo da dirimpettaia assatanata di gossip. Tutti cercano in qualche modo di spillargli “preziosissime” informazioni su cosa diavolo faccia. L’idiota tecnologico ha provato troppe volte a spiegargielo senza successo, nella ormai remota speranza di toglierseli definitivamente di torno. Anche quando sorprendentemente avevano afferrato il senso del discorso, il giorno dopo non si ricordavano più nulla, come se non riuscissero a trattenere niente che abbia un senso nelle loro teste.
Perchè gli ottusi devono avere anche scarsa memoria? E’ una disgrazia nella catastrofe.
Ormai si diverte a fargli credere le cose più assurde, notando anche che così sono più contenti e sereni. Ad esempio la tizia del primo piano è convinta che si occupi di consulenza informatica per veterinari e barbieri, mentre quella del secondo pensa che collabori con la polizia a scovare i terribili criminali informatici, gli aker!
Abbandonati infine i vicini alla loro pena, con un sorriso cordiale a la viva e sincera speranza che una lobotomia totale risolva i loro problemi, l’idiota tecnologico viene attraversato da un idea folle: “Forse se gli regalassi un PC potrei trascinarli nel mio mondo e… Naa!”

Al lavoro
Una volta a casa è arrivato il momento di mettersi al lavoro, come i sette nani. Andiam, andiam… Nella sua sfavillante carriera l’idiota tecnologico è riuscito a produrre nel suo studio/laboratorio casalingo di tutto. Dalla grafica/animazione 3d sotto Linux al software GPL in Python, dalla programmazione web ad affascinanti racconti sconclusionati e devianti. Proprio come i nani, estrae diamanti dalla povera roccia nella miniera, tutto il giorno al buio a cercare qualcosa di luccicante e pregiato.
La sua “postazione” come la chiama lui, sembra più simile alla console di una astronave che ad una workstation per il DCC. La combinazione di elaboratori e display varia spesso. Alla data di oggi sono rispettivamente 4 (più altri 4 di supporto) e 7, e questa è solo una delle “postazioni” sparse per casa.
Una volta ne aveva una per cui la fidanzata nerd lo prendeva parecchio per i fondelli, era simile ad una cabina di pilotaggio e per entrarvi bisognava passare da un buco posto in basso. Non era comoda, ma volete mettere il feeling fantascientifico?
Circondato da questa massa di monitor che lo avvolge (quasi mai sono tutti contemporaneamente accesi, comunque) tiene d’occhio tutte le sue attività con bavoso interesse.
Il telefonino, sempre a portata di mano comincia ben presto a squillare prepotentemente e a fargli perdere la concentrazione. Le chiamate provengono sempre da tre tipi di soggetti.
-Soggetto 1 “Me lo aggiusti?”: Qualche suo ex cliente che ha bisogno di assistenza tecnica. Pagherà? Solo gli dei del MIT lo sanno.
-Soggetto 2 “Me lo togli dalle scatole?”: Qualche azienda che deve smaltire computer e lo chiama per ritirare qualche mammozzo anteguerra (oddio, magari, sai che bella new entry per la collezione di retrocomputer!). Se l’affare gli interessa si fionda /senza porre tempo in mezzo/ alla rassodante raccolta. L’allergia alla polvere non può impedire ad un maniaco trashwar/retrocomputerista di scavare nei ripostigli altrui, è risaputo, da tutti, davvero.
-Soggetto 3 “Scommetto che sei lì a giocare con i computer invece di lavorare!” Questi sono la madre e lo zio dell’idiota tecnologico. Chiamano giornalmente per ricordargli affettuosamente quanto apprezzino il suo mestiere, ma *egli* dall’alto della sua quasi infinita capacità di sopportazione (e sicurezza dei fatti suoi) ancora resiste all’istinto di #@”&=#*£%!!! Inoltre dopo l’invariabile messaggio d’apertura sono anche capaci (ineguagliabile faccia tosta) di chiedergli interventi tecnici per loro o i loro colleghi.
Con tutte queste distrazioni costruirsi un futuro glorioso nell’ “Ars Animatoria” è arduo e, quando proprio si rompe, spegne il telefonino con piacere sadico, non senza lanciarsi in un malefico e assordante “Accrastate!!! BWUAHAHAHAHAHA!!!”.
Immancabilmente, quando lo riaccende il flusso di chiamate raddoppia e si concentra in pochi intensi minuti, in cui tutti gli domandano insistentemente: “Ma perchè spegni il telefonino??? E perchè di quà e perchè di là…”.
Risposta preregistrata: “Si è scaricata la batteria del telefonino…”. L’idiota tecnologico è capace di leggere mille pagine al giorno di notizie giratesticoli ma non sopporta lo stress telefonico. Se avete da dirgli qualcosa mandategli una mail, allora si che vi prenderà in considerazione, un giorno, forse.

A pranzo
La fidanzata nerd si occupa del ritiro della piccola da scuola, le maestre la amano, i vicini la adorano. Mah. E’ ormai ora di pranzo e ci si appresta a preparare da mangiare. L’idiota tecnologico dovrebbe aiutare in cucina ma si imbambola inevitabilmente davanti ai cartoni animati, peggio della figlia. Al massimo si lascia andare a palpamenti vari mentre la pulzella ha le mani impegnate a lavare i piatti e non lo può menare. Ma viene picchiato comunque e con violenza inaudita sulla testa. Una volta a tavola lui e la fidanzata nerd partono con estenuanti dissertazioni sullo sviluppo dei loro software preferiti, di Linux, si lanciano in guerre di religione fra quale distro sia meglio, sbrodolandosi si ubriacano di sigle e termini tecnici. Se litigano anche su questioni personali forniscono i link per sostenere le proprie tesi… L’amato germoglio, futura esemplare cittadina del cyberspazio, assorbe tutto ciò e lo rielabora successivamente in proposizioni esilaranti, ma a volte anche illuminanti. Conclusa la fase pappa si libera velocemente il tavolo per fare spazio ad aggeggi che l’idiota tecnologico smonterà vorticosamente per recuperarne pezzi, una specie di dessert per lui che ama la cremosità del PCB e la dolcezza dell’elettrolita. Ed è un festival di trasformatori di riga e IGBT, effetti corona e fumi multicolori. Con il fido avvitatore si accanisce sghignazzando contro questi rottami, spezzettandoli e ricombinandoli in robe mai viste e assolutamente superflue. Lui chiama questo “bricolage inutil-tecnologico”, una sorta di modellismo per ingegneri falliti e mentecatti, quindi strepitoso. Potrebbe andare avanti per ore, instancabilmente, ma ad un certo punto lo solletica l’idea di navigare un pò. Senza meta, giusto per divertirsi, e si incolla alla postazione come una cozza al suo scoglio per un oretta, esplorando i meandri più reconditi e bui della rete, lontano dagli sguardi gelosi della fidanzata nerd non disdegna neppure la visione fugace di un filo di gnocca. Il bello di internet.
Dopo lo attende puntuale ed inesorabile l’arte di procurare la pagnotta sponsorizzata, ma nelle ore pomeridiane le cose si complicano e lo svolgimento del dovere scorre sul filo del rasoio usa e getta. Mi raccomando non perdetevi la terza inquietante puntata!

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One Response to “Un idiota tecnologico dalla mattina alla sera. La giornata tipo. Seconda puntata.”

Commento di: StM
 http://stmsat.altervista.org
StM

Noooooo, si è interrotto sul più belloooooooo :( (((((

:D

Permalink April 8th, 2006 @ 9:51 pm

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