Cavo di rete supercheap
Negli ultimi giorni la disposizione dei computer nella cosidetta “sala macchine” di casa e’ stata sconvolta ancora. Perche’ siamo squieti. Si e’ presentata la necessita’ di passare un nuovo cavo di rete (l’ennesimo) per collegare il pc di July al router (e quindi internet e rete locale).
Ne serviva uno lungo almeno una decina di metri e sinceramente non mi andava di comprarlo. Odio le spese impreviste! Cosi’ ho messo mano allo scatolone adibito alla raccolta di cavi di ogni genere (occultato sapientemente in camera da letto, nonostante la furia di Maya) cercando qualcosa che si potesse ri-adattare in qualche modo. La cosa piu’ somigliante era un cavo per stampante parallelo di 15 m con all’interno un certo numero di fili conduttori isolati tra loro con guaine di ogni colore.
I cavi di rete contengono otto conduttori e quindi avrei avuto addirittura piu’ conduttori di quanti non me ne servissero e che sarebbero rimasti inutilizzati. Poi Maya una volta tanto mi ha dato un idea illuminante! “Ma perche’ non usare il vecchio cavo telefonico passato in camera da letto?”. Dovevamo “sradicarlo” da tempo in effetti, ma la mia preoccupazione era che il numero di conduttori (normalmente e’ bipolare) non fosse sufficiente. Invece poi mi sono ricordato che quel cavo aveva origini “antichissime”, addirittura lo avevo crimpato io alla bell’emeglio quando abitavamo nella nostra prima casa e ricordandomi di questo, grazie alla mia potente memoria associativa, mi sono ricordato anche che non avevo usato del bipolare come tutti i comuni mortali ma un cavo per telecomunicazioni non meglio identificato a cinque poli. Riflettendoci degli otto poli di un cavo Ethernet non sono tutti utilizzati come ho letto di sfuggita da qualche parte.
Cosi’ dopo una rapida ricerca su google ho trovato che degli otto conduttori solo quattro sono quelli utili, secondo questo schema:
1 Bianco-Arancione (Trasmissione Dati +)
2 Arancione (Trasmissione Dati -)
3 Bianco-Verde (Ricezione Dati +)
4 Blu
5 Bianco-Blu
6 Verde (Ricezione Dati -)
7 Bianco-Marrone
8 Marrone
Quindi non solo sarebbe stato sufficiente il cavo pseudo-telefonico riciclato, ma mi sarebbe addirittura avanzato un filo. Anche i plug mi seccava comprarli, nonostante costino pochi centesimi. Si sono tirchio e mi secca uscire di casa. E allora?
Ho optato allora per recuperare i due plug di un cavetto con plug RJ45 di una trentina di centimetri (probabilmente appartenente a qualche modem ADSL telecozz con tipica dotazione “ci siamo sprecati” ) cioe’ cosi’ corto da essere praticamente inutile. Con il tronchesino ho tagliato i due plug con cinque centimetri di filo ancora attaccato, ho spellato tutto con il tronchesino avendo cura di non incidere il rame e ho saldato con ineguagliabile maestria che neanche un provetto artista della brasatura, ma veramente, proprio. Qualche giro di nastro isolante applicato in modo stabile e pulito et voila’. Cavo di rete a la “Quick & Dirty”. Inoltre il nastro isolante girato bello stretto mi da quella bella impressione di sadomaso che aggiunge carattere.
Prima di applicarlo al muro ho dovuto ovviamente provarlo, non sia mai detto che io sbagli una saldatura, ma non si sa mai, la sfiga mi tiene sempre sotto stretta sorveglianza con quel suo occhio di triglia. Caspita, un successone. Se avessi semplicemente tirato fuori la carta di credito e comprato non sarei sicuramente stato cosi’ soddisfatto, mi ha dato un fremito di lieve piacere il risparmiare quella manciata di euro e riciclare due cose pressoche’ inutili. Il fascino del riuso, signori miei.


Scherzo, e poi ora con le mie chiarissime istruzioni chiunque (persino tu 

http://www.dzamir.com
Complimenti per il riciclo
Una volta avevo sistemato con mio fratello un cavo di rete rotto e un’altra volta avevo fatto diventare crossed un cavo di rete che non lo era, ma a questo punto non ci sarei mai arrivato!