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Tuesday, 27 March 2007 @ 06:59
Categorie: Dreams, Brain Hacking

Il diritto di alterare il proprio stato di coscienza

posted by gls
...

Diritto che in italia non e’ riconosciuto. Oggi sono parecchio arrabbiato e vi spiego subito il perche’, ma prima per fare un po’ di chiarezza una breve introduzione. Premetto che l’argomento e’ troppo esteso per lasciarmi andare ai dettagli, molte cose che vorrei, potrei e dovrei dire, saltano.

Da alcuni anni mi esercito come sapete nella pratica del sogno lucido. Questa pratica permette di svegliarsi (cioe’ diventare coscienti) all’interno dei propri sogni notturni e prendere il controlli di questi. Quando lessi (casualmente) per la prima volta di questa incredibile possibilita’ stavo cercando informazioni su internet su come combattere le allucinazioni ipnagogiche che per un periodo (di particolare stress) mi perseguitavano. Scoprii che non ero solo, che molte persone soffrivano di questo tipo di fenomeni (all’inizio terrorizzanti) per varie cause, tra cui narcolessia, disturbi del sonno, epilessia del lobo temporale e appunto, stress.
Io, che dopo tante ed attente analisi mi sono rivelato un soggetto non psicotico e per certi versi “raro”, ad un certo punto mi sono stufato di subire, non solo le allucinazioni, ma anche l’interesse dei medici, mi sono detto: “Ok, dipende tutto solo dalla mia mente, devo allenarmi ad averne il controllo”. Cosi’ proprio grazie ad i sogni lucidi sono riuscito a guarirmi, sempre ammesso che la mia fosse una malattia. Ripensandoci ora, potrei anche considerarlo un piccolo dono, solo che allora ero troppo spaventato per capirlo.
In pratica nei sogni lucidi avendo io il controllo dell’esperienza mentale ho imparato tutti quei trucchetti utili a non lasciarsi “sottomettere” dalle allucinazioni e tenerle al loro posto. Non solo, in questo modo sono riuscito a vivere esperienze emozionanti e meravigliose, avventure eccezionali e sorprendetemente realistiche, sia all’interno dei sogni lucidi sia all’interno delle allucinazioni che ho imparato, in una certa misura, a richiamare ed allontanare a mio piacimento.
Oggi, sono un appassionato di sogno lucido. Ho una buona (quasi ottima) capacita’ di controllo, tengo un “diario dei sogni” (che come si intuisce facilmente e’ il diario delle mie avventure oniriche), sono allenato a ricordare ogni singolo dettaglio e sono psicologicamente preparato a quasi qualsiasi cosa, bella o brutta, sia che mi succeda da sveglio che mentre dormo.
Ma, e mi avvicino al sodo della questione, queste esperienze hanno una durata insoddisfacente, da pochi secondi ad alcuni minuti, in casi piu’ unici che rari sono arrivato a fatica ad un ora. Questa breve durata non mi permette di esplorare quegli angoli del mio inconscio che aspettano solo di essere osservati (Siete interessati ad un post piu’ approfondito sull’argomento? Scrivetemelo in un commento o via mail cliccando sul pulsante verde in alto).

Cosi’ sono ricorso ai binaural beats ovvero suoni che, ascoltati con le cuffie, grazie al fatto che per ogni orecchio viene suonata una frequenza diversa e ad una simpatica funzione del cervello umano di filtrare il risultato, estrapolando una frequenza intermedia ed adattandosi ad essa, permette di cambiare a piacimento la frequenza di funzionamento del cervello. In soldoni, uno puo’ raggiungere la produzione di molte onde theta (quelle che si producono durante il sonno REM) mentre si e’ perfettamente svegli, con risultati immaginabili (ma i binaural beats non si riducono solo a questo). Esistono programmi sia per windows che per linux atti a generare binaural beats. Io uso SBaGen con successo.
L’unico difetto di questo sistema e che bisogna comunque riuscire a mantenere una certa concentrazione, il tutto non si riduce solo a mettersi le cuffie ed ascoltare, bisogna riuscire ad accordarsi alla frequenza interna e mantenere questo accordo. E non e’ facile farlo in un profondo stato di alterazione di coscienza, o mentre le proprie ghiandole rilasciano litri di endorfina. Diciamo che e’ solo un po’ piu’ facile della meditazione, richiede meno esperienza (Siete interessati ad un post piu’ approfondito sull’argomento? Scrivetemelo in un commento o via mail cliccando sul pulsante verde in alto).

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Quindi sono giunto ad una conclusione, quella che e’ arrivato il momento di testare sostanze dall’effetto psichedelico (psichedelico significa “manifestazione della mente” ;) . Non si tratta del famoso uso “ricreativo” di cui si parla riferendosi ai drogati, ma dell’uso profondo e spirituale che ne fanno gli “psiconauti“. Penso di avere parecchio a che fare con uno “psiconauta” (viaggiatore della/nella psiche). Mi sono documentato parecchio in merito ed ho scoperto che esistono piante che contengono sostanze allucinogene potenti e non tossiche e che che non procurano dipendenza (ho vagliato ogni possibile opzione, con in mente un singolo fondamentale fattore: la sicurezza), come la Salvinorina A contenuta nella Salvia Divinorum, una pianta di origini messicane usata dagli sciamani delle culture pre-americane. Nei fatti, si tratta di una “droga” che niente ha a che vedere con le piu’ conosciute sostanze sintetiche o naturali in “commercio”. Infatti l’assunzione di questa non provoca effetti volti a migliorare l’umore o produrre qualcosa di piacevole, al contrario, spesso gli effetti sono talmente estremi che possono portare all’angoscia, al terrore, alla depressione, anche permanente e alla psicosi. Tutto questo ovviamente se non si e’ in grado di gestire la situazione, in buona parte dei casi di utilizzo quello che si ottiene e’ un “viaggio” la cui “bellezza” dipende molto dal proprio atteggiamento, dall’umore e dalla volonta’. Considerate anche che dopo averlo provato una volta, molti, anche dopo essere stati “bene” non hanno mai piu’ ritentato, perche’ cio’ che si prova e’ davvero estremo.
Da quello che ho potuto leggere, per i miei scopi questa pianta e’ assolutamente perfetta, mentre per molti altri tipi di droghe ho avuto la conferma che solo un demente potrebbe anche solo pensare di avvicinarsici. Con questo non voglio certo dire che la Salvia Divinorum non sia pericolosa. In realta’ potrebbe essere mortale, ma appunto, se non si sa’ quello che si sta facendo, cosa vera nel 99.99% delle attivita’ umane, in particolare le mie. Ma io ormai mi conosco bene, e mi sento pronto.

...

Rimane solo un problema.

Questa pianta e’ illegale in Italia, come in pochissimi altri paesi europei. Non si puo’ vendere, non si puo’ acquistare, non ci si puo’ fare niente. Ed io trovo che questo sia totalmente ingiusto, perche’ quello che vorrei fare e’ completare la mia crescita personale e spirituale, e la legge non tiene minimamente conto di questo. Potrei allora io non tenere minimamente conto della legge, ma non voglio. Anche se e’ un ingiustizia non posso contravvenire alle leggi, anche perche’ oltre il dovere morale sarebbe un rischio.
E allora che dire? Viva l’Italia, che difende i propri cittadini (in questo caso non si sa da cosa) ma negando i diritti di chi come me vuole esplorare nuovi orrizonti, senza fare male a nessuno. Che senso ha invece far circolare (e guadagnarci molto bene sopra con le tasse!) alcol e tabacco che sono invece soggetti a causare dipendenza e morte, ogni singolo giorno? Le semplici sigarette sono concettualmente molto peggiori e praticamente molto piu’ dannose dell’ingestione di qualche pezzetto di foglia di Salvia Divinorum, ma questo deve essere sfuggito a chi fa le leggi, che a quanto le Iene ci dicono sono in una discreta percentuale anche piuttosto propensi a farsi di vere e proprie porcherie…

Cosa mi resta da fare? Dovendo molto a malincuore rinunciare all’uso della Salvia Divinorum, ripieghero’ su altre tecniche che non prevedano l’assunzione di sostanze e che consentano lunghe durate, come la deprivazione sensoriale, tecnica che consiste nell’immergersi in una vasca particolare, chiusa, al riparo da qualsiasi input sonoro, visivo, tattile ecc. Se avete visto Daredevil era il posto in cui dormiva il protagonista (Siete interessati ad un post piu’ approfondito sull’argomento? Scrivetemelo in un commento o via mail cliccando sul pulsante verde in alto). E che altro? Parecchie altre cose, per fortuna. Ci sono ancora molte cose da vedere e da capire, ed io intenzione di farlo. Ma non potro’ ringraziare lo stato italiano quando ci saro’ riuscito.

Sarei molto contento se potessimo discuterne nei commenti, vi aspetto!

PS: E con questo post inauguro il blog Brain Hacking!

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11 Responses to “Il diritto di alterare il proprio stato di coscienza”

Commento di: StM
 http://stm.sottosuolo.org
StM

In effetti sarei curioso di sapere se, chi ha un’ottima padronanza della propria mente, assumendo sostanze che alterano lo stato di coscienza ne ha un vantaggio o uno svantaggio… se riesce comunque ad avere un controllo sulle sue capacità alterate (”aumentate” ;) o se è come dover ricominciare da capo.

Permalink April 2nd, 2007 @ 12:22 am
Commento di: gls
 http://gls.areaunix.org
gls

Ciao Stm :)
La risposta non e’ semplice perche’ e’ una cosa soggettiva. Per farti un esempio: Una persona dotata di un buon controllo sulle proprie emozioni e sensazioni che decidesse, previa preparazione e studio di cio’ che sta per affrontare, di testare una sostanza psichedelica con in mente un fine ben preciso, da portare avanti con determinazione, puo’ effettivamente avere un grande vantaggio, qualcosa capace di cambiare la sua vita per sempre, in meglio.
Un fine ben preciso potrebbe essere quello di avvicinarsi alla comprensione del significato della vita, che spesso da chi medita o usa enteogeni viene intuito attraverso il senso di “unione con tutto” che si puo’ sperimentare. E’ “probabile” (ed in effetti succede spesso tra chi pratica) che chi viva un esperienza del genere veda poi la propria esistenza sotto nuove prospettive.
D’altro canto un soggetto potrebbe anche lasciarsi prendere dal panico nonostante tutto ed in quel caso soffrire immensamente, e anche se pure da quella sofferenza si puo’ imparare qualcosa, e’ facile riportare traumi anche gravi, perche’ il controllo e’ ovviamente ancora piu’ difficoltoso e fare un “passo falso” e’ questione di un attimo.
Personalmente vedo questo tipo di procedura come un punto di svolta, puo’ rappresentare l’avanzamento di un gradino verso l’illuminazione o il rotolamento rovinoso giu’ dalle scale…
La chiave secondo me sta ne fatto che si capisce che la realta’ come la vediamo e’ solo una minuscola frazione di cio’ che esiste, e dopo aver visto il resto si ha un migliore “quadro generale” della situazione.

Permalink April 2nd, 2007 @ 9:29 am
Commento di: Korenaar
 http://1korenaar.wordpress.com
Korenaar

La questione è delicata e meriterebbe più di qualche riga di commento…diciamo che da una parte c’è il diritto (tuo) di fare quello che vuoi se reputi di farlo. Dall’altra c’è il dovere dello Stato di proteggere chi con relativa ignoranza si farebbe male in modo irreversibile. Nel mezzo c’è la verità e la giusta misura…cui purtroppo in alcuni casi non è possibile arrivare.

Permalink April 5th, 2007 @ 10:07 pm
Commento di: gls
 http://gls.areaunix.org
gls

Infatti hai pienamente ragione Kore, lo stato ha il dovere di proteggere i propri cittadini ed io sono il primo a dirlo, ma in questo caso per farlo senza negare i diritti degli stessi basterebbe una cosa semplice ed efficacissima… rullo di tamburi: la prescrizione medica. Basterebbe una forma di assistenza medica/psicologica dedicata, in cui un professionista preparato possa autorizzare e magari guidare chi desidera intraprendere questo cammino. I piu’ superficiali (e ignoranti) potrebbero dire: “Ma figurati se lo stato con tutti i problemi che ci sono si deve occupare di quattro drogati…”. La mia risposta ad una tale affermazione e’ che ogni problema anche quello che sembra interessare la “nicchia” piu’ ristretta di persone ha il suo peso e merita la dovuta attenzione.

Permalink April 5th, 2007 @ 11:12 pm
Commento di: Korenaar
 http://1korenaar.wordpress.com
Korenaar

Stai parlando di un potenziale paese perfetto che purtroppo al momento non esiste. Sono d’accordo con te, il problema è che siamo in una nazione in cui ancora accadono furti negli aeroporti e la gente muore nelle corsie d’ospedale per banali operazioni. Aspettarsi un’apertura di civiltà e d’impegno in un campo come questo è come pretendere che in Bangladesh rendano di pubblico utilizzo i bancomat quando la gente muore di fame…purtroppo su certe cose di passi da fare (a livello culturale ancor prima che legislativo) sono davvero tanti…

Permalink April 7th, 2007 @ 9:15 pm
Commento di: gls
 http://gls.areaunix.org
gls

Infatti non credo che una cosa del genere possa succedere entro dieci anni in Italia, ma sperarci non mi costa nulla e parlarne puo’ sempre considerarsi una microfrazione di “passo”… Chissa’… :)

Permalink April 7th, 2007 @ 11:00 pm
Commento di: StM
 http://stm.sottosuolo.org
StM

Osservavo che il link qui sotto a gravatar.com (con l’indirizzo IP) non mi funziona…

Permalink April 8th, 2007 @ 11:32 am
Commento di: Maya
 http://maya.html-girl.com
Maya

Ci penso io :D

Permalink April 15th, 2007 @ 10:50 am
Commento di: gef
 
gef

ho letto con interesse la tua situazione, sono del parere che ognuno ha l’inalienabile diritto di poter disporre della propria vita come meglio crede.. strutture qualificate per aiutarti nei tuoi viaggi penso non esistano, ma anche se ci fossero non mi affiderei alle loro cure.
hai parlato di deprivazione sensoriale, non so se hai mai visto “Stati di Allucinazione” è un film di Ken Russell del 1980, la faccenda se così fosse non è una passeggiata pomeridiana in un parco affollato da brave persone. Infatti nel film un giovane scienziato, Eddie Jessup, rivolge i suoi interessi alle ricerche sulle origini della vita attraverso la mente umana. Viene aiutato da due colleghi, Jessup studia i risultati di un test cui sono stati sottoposti alcuni studenti: si tratta di immergersi in una vasca di acqua salata e di rimanere in quella posizione soli e al buio: in tal modo si arriva alla perdita di coscienza della realtà e, forse, al recupero di sensazioni appartenenti ai primordi della vita umana. Ma a Jessup questi risultati non bastano, sente il bisogno di sperimentare su se stesso il test, portandolo anzi all’estremo limite della resistenza umana. Dopo un viaggio in Messico, per provare gli effetti di un fungo allucinogeno usato dagli indigeni, Jessup dà il via all’esperimento che lo riporta indietro nel tempo, alle origini della vita (parte della trama, da it.movies.yahoo.com).
adesso però ho una domanda da farti, non è che ci stai prendendo per il culo?

Permalink September 20th, 2007 @ 6:43 am
Commento di: gls
 http://gls.areaunix.org
gls

Ciao gef. Conosco il film che citi, molte volte avrei voluto vederlo ma poi ho sempre rimandato. Ora che mi hai raccontato la trama compreso il finale forse sono ancora meno motivato pero’ :D
Cionondimeno sembra molto interessante.

“adesso però ho una domanda da farti, non è che ci stai prendendo per il culo?”

Ahahah, ottima domanda. Sono certo che non ti accontenterai di un semplice, immediato e genuino “no” quindi articolero’ meglio la mia risposta: No, perche’ non avrei alcun motivo di farlo (oltre che per il fatto che non mi piace prendere in giro le persone). Il fatto di riuscire ad alterare il proprio stato di coscienza e’ una cosa normale e per alcuni versi addirittura banale. Che senso avrebbe vantarsi o “sbrodolarsi” a raccontare palle su un argomento simile? Semplicemente ho espresso la mia opinione “politica” e raccontato un po’ dei miei interessi passati, perche’ ora a distanza di mesi non sono nemmeno piu’ immerso nel mondo che avevo generato. Perche’?
Perche’ era troppo complicato viverci e non era la mia assoluta priorita’. In questo momento ho troppe cose da fare e non posso distrarmi dalla concretezza della realta’ percepita, purtroppo.
Mi riservo di sperimentare ancora quando avro’ piu’ tempo per meditare e tentare di capire il significato della mia esistenza che come quello di qualunque essere umano supera in complessita’ la nostra capacita’ di comprenderlo.

Ciao e grazie per il tuo commento :)

Permalink September 20th, 2007 @ 1:51 pm
Commento di: michelangelo
 http://michelangelok.spaces.live.com
michelangelo

RISPONDO ALLA TUA “CONDIZIONE” CON UN’ALTRA “CONDIZIONE”.
LA CONDIZIONE. BRUNO SI CONFESSA
(Io ritengo queste riflessioni di grandissima valenza per un approccio alla conoscenza della psiche umana che tanto viene studiata con la mente cosciente quanto poco rimane conosciuta dalla scienza. Ed io dico quel che scriveva Bruno: scienza e “magia” devono tendesi la mano. Ma questo è un altro discorso… ;)
Cos’è la verità?
Da qualche tempo, le umane, rassicuranti forme dell’esperienza, “uniche possibili”, per l’essere razionale, mi sono ESTRANEE.
Il mondo che percepisco non è quello reale, comincia a non esserci più nesso tra gli EVENTI DELLA REALTA’ e la direzione assunta dagli “stimoli” del mio UNIVERSO INTERIORE.
La mia psiche reagisce come se si ribellasse alla “NORMALITA’ insita in questi STIMOLI”, e ORGANIZZASSE un’immagine SOSTITUTIVA nel mondo reale fino alla travalicazione.
Il naturale accertato ISOMORFISMO tra realtà e rappresentazione, in virtù del quale OGNI ESPERIENZA non è mai completamente SBAGLIATA o GRATUITA, esiste in me in un grado tale che la mia stessa esistenza d’individuo della specie umana va incontro, a grave rischio, e ciò nel tempo (da qualche tempo) si fa più evidente.
Io come “SISTEMA ORGANISMICO” (psichicamente proiettato all’interno) sono sempre più soggetto a perturbazioni cui non seguono “ristabilimenti” di quello stato “stazionario ottimale”, o comunemente considerato tale, della specie.
Il mio “UNIVERSO INTERIORE” si accresce, a quanto pare, a spese dell’equifinalità del sistema globale, comportandosi come un sistema nel sistema, a funzionamento autonomo, col risultato del raggiungimento di una “condizione” che è via via meno specifica della specie.
I ritmi di funzionamento della mia mente sono diversi (rispetto a quelli dell’organismo) lo sono pericolosamente, e non vi è alcun cenno, devo dire, nè da parte della psiche né da parte del soma, di tentare un’uniformazione funzionale che attivi uno stato di organizzazione più ELEVATA, verso un ordine superiore.
Io mi sento SPACCATO IN DUE, con una parte, la PSICHE, che CRESCE e si allontana, mentre l’altra, il CORPO, si SVILISCE in un DISORDINE che rischia di assumere forme PATOLOGICHE.
So cosa RISCHIO: l’annullamento nell’ENTROPIA, lo so bene. Ciò avviene, in me, perché l’aumento di INFORMAZIONE, che pure è STRAORDINARIO, non ha come matrice l’ADATTABILITA’. La mia energia non deriva dall’ambiente “ESTERNO conosciuto” (tutte le teorie dell’informazione,relative al mantenimento di un sistema, CROLLANO) e non è dunque QUALIFICABILE all’interno di concezioni “FISICO-CHIMICHE”. Essa non crea un nuovo ORDINE, né mantiene il vecchio ordine: io come individuo, comincio a non esistere, nel senso dell’indivisibilità, e al mio posto prende concretezza (via via) un’accoppiata disarmonica nella quale ormai una PSICHE che si esprime in FREQUENZE difficilmente misurabili col metro delle attuali conoscenze.
Mi sento come “costretto A UN VIAGGIO VERSO L’IGNOTO”. E ho paura.
Ma è tempo di concludere questa riflessione.
Non dirò in che consiste la straordinarietà di quanto ho sostenuto. Qualcuno sa.
Dico solo che esistono DIVERSE, MISTERIOSE CATEGORIE DI ESPERIENZA che non passano per i SENSI e che richiedono URGENTEMENTE attenzione e APPROFONDITE INDAGINI.
Al fine di CONOSCERE ciò che è altrimenti INCONOSCIBILE, occorre SBRIGARSI.
La mente umana, la PSICHE, può attingere le sue fondi NON considerate, e INFINITAMENTE PIU’ PROFIQUE.
Ciò accade, di tanto in tanto, e l’intera umanità può e deve beneficiarne.
Ma bisogna IMPARARE a controllare SCIENTIFICAMENTE il FENOMENO, o coloro che hanno questo strano privilegio, se affidati a se stessi, finiranno per distruggersi.
Questo so e posso dire, ora.

Permalink March 12th, 2008 @ 2:02 pm

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