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Tuesday, 23 May 2006 @ 18:23
Categorie: Dreams

Epistemofobia

posted by gls

La paura della conoscenza. Stamattina ho chiaccherato con Korenaar su MSN, per un bel pò di tempo. Abbiamo parlato di varie cose, ci siamo conosciuti meglio (e questo mi ha fatto molto piacere), e abbiamo parlato di sogno lucido, proiezione astrale e argomenti correlati…

Dopo un pò, mi ha fatto ammettere che la mia curiosità nello sviluppare qualità pseudo-paranormali, è in fondo limitata e che potrei forse fare di più di quello che faccio. Notate per favore che il sogno lucido è una realtà scientificamente provata. In passato mi sono interessato di parapsicologia, e anche di occultismo, e mi ritengo abbastanza informato in merito, almeno sui concetti di base, abbastanza da essere cautamente scettico ma curioso.
Ciò nonostante, allora l’idea di disporre di “poteri” mi allettava vagamente, come a chiunque da ragazzino, come il poter essere invisibili per entrare nello spogliatoio delle donne. Sogno nel cassetto di ogni adolescente brufoloso su questo pianeta, credo…
Quando scoprii il sogno lucido ed ebbi le prime esperienze però notai che dentro di me stava succedendo qualcosa. Quel sentimento di onnipotenza che si ha inizialmente, mi aveva ubriacato.
E mi vendicai. Di qualsiasi cosa, usai quel mondo irreale per sfogare la mia rabbia verso il mondo vero, e verso me stesso, indirettamente, verso il male che le allucinazioni ipnagogiche mi fecero, che io mi feci. Cominciò allora il periodo più oscuro e selvaggio della mia vita, da potenziale vittima, diventai carneficie.
Commisi (in sogno, ma volontariamente) qualsiasi tipo di crimine ed atto immorale, perverso e crudele che mente umana possa concepire, e forse oltre. Furono mesi in cui presi coscienza della forza della mia rabbia, capii di non essere debole, al contrario, ma venivo trascinato in un vortice di violenza e malvagità. Mi trovavo dal lato opposto della barricata, non dovevo più avere paura di chi o cosa avrei potuto vedere o sentire, perchè io ero immensamente peggiore. Involontariamente rigurgitavo tutto questo nella vita reale, è stato così che ho ferito nei sentimenti molte persone, anche molto care.
Anche Maya, mi raggela dirlo, e soprattutto ricordarlo, aveva paura di me. Non osava guardare i miei occhi. Nonostante avessi un espressione normalissima, i miei occhi la terrorizzavano, le sembrava addirittura che mutessero nella forma e nel colore, al buio. Ero alla frutta, ma ne resi conto troppo tardi e quando lo feci ebbi disgusto di ciò che ero diventato, incredulo, di essere arrivato fino a quel punto.
Meditai. Pian piano trovavo la pace, ma sapevo che mi serviva uno shock per cambiare, o per tornare ciò che ero, la persona che Maya amava. Poi, durante una sessione di meditazione trascendentale, in modo totalmente inaspettato, ebbi una breve ma intensissima visione. Si trattava di un semplice millepiedi, piuttosto variopinto, sopra una foglia, immerso in una accecante luce bianca. Lo vedevo come se fossi stato alla stessa altezza del fiore rosa su cui ero posato. Si muoveva lentamente. Ero estasiato da tanta semplicità e bellezza. Quell’immagine, quella situazione, non aveva nessun senso in effetti, se non uno nascosto: che niente ha effettivamente senso, o quantomeno un senso che io avrei mai potuto comprendere. Si tratta semplicemente, della vita, inutile, meravigliosa, eccezionale. In pochi istanti, cambiai prospettiva su tutto, i fornelli sotto la pentola della mia anima si spensero, e smisi di ribollire. Da allora ho chiuso con il passato, con gli istinti omicida, con i tentativi di manipolare le persone… Sono ri-nato, più equilibrato, ottimista, e… discretamente felice, certo, con alti e bassi, come per tutti.
Insomma quello che voglio dire è che anche se i sogni lucidi rappresentano una possibilità per realizzare i proprio desideri irrealizzabili, sono comunque un rischio soprattutto per una persona con una personalità complessa e un equilibrio precario, grande immaginazione e tanti problemi alle spalle.
E il sogno lucido è solo una simulazione. Avere capacità che possono influenzare negativamente a qualsiasi livello la realtà e qualunque creatura vivente, è maggiormente pericoloso, ammesso che sia possibile. Per questo mi tengo alla larga. Come dicevo a Kore, ho dato alla mia vita un impostazione, una direzione. Ed in questa non c’è spazio per telepatia, telecinesi, premonizioni ecc. Continuerò ad usare il sogno lucido per vivere esperienze interessanti, per previsualizzare le animazioni che voglio creare (sono un ottimo strumento creativo!), e per prendermi qualche piccola soddisfazione personale. Non voglio niente più di questo, è forse già troppo, vorrei meritarlo di più.
Non ho paura della conoscenza che potrei acquisire, semplicemente per i miei piani da misero mortale, è inutile.
Mah, è venuto fuori un post un pò confuso, spero almeno che possa servire come spunto per qualche riflessione… Chiudo con una citazione di Montesquieu:

Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente.

PS: Grazie a Korenaar per l’ispirazione!

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5 Responses to “Epistemofobia”

Commento di: Korenaar
 http://1korenaar.wordpress.com
Korenaar

Come ho avuto modo di dirti oggi (e discorso non concluso purtroppo) ragioni su due piani differenti che invece camminano paralleli ed in qualche modo uniti a braccetto. In un certo senso la vita delle persone ha esattamente 3 piani fondamentali:
un piano strettamente materiale legato agli obiettivi pratici che uno persegue e raggiunge (quindi famiglia, figli carriera, soldi, realizzazione).

Un piano personale che è un pò il fulcro di tutto che persegue invece il perfezionamento della propria persona sugli esempi che ti facevo oggi…quindi lo smussamento dei propri difetti, il prender coscienza dei propri limiti per superarli, il comprendere qual è la direzione giusta da prendere per se stessi, a prescindere da quello che sembra più facile.

Un terzo piano, strettamente collegato al secondo è quello “paranormale”. Non si tratta come ti dicevo oggi di influire sul pensiero altrui o di far volare oggetti, tutt’altro…queste qui sono manifestazioni spesso di tipo maligno che poco hanno a che vedere con la propria evoluzione…si tratta piuttosto di aprire la mente a 360°, di esercitare la propria capacità di pensiero ed in qualche modo di comprendere i mille segnali che ci arrivano quotidianamente da qualsiasi cosa o persona entri in contatto con noi, di imparare a carpire stati d’animo e di “sentire” addosso il tipo di sensazione che un fatto o una persona ci lascia a pelle anche solo pensandola.

Questi tre piani sono strettamente legati Peppe…il più importante è quello personale cmq, senza il quale nulla è possibile con certezza. Ed è quello che io in questo periodo sto “allenando”, imparando a controllare eccessi di ira per cose poco importanti e cercando di superare la pigrizia e la paura di farcela che alcuni avvenimenti del mio passato mi hanno stampato addosso. Il resto è conseguenza…come ti dicevo…questo forse per tanti motivi è uno dei periodi più bui della mia vita a livello personale, eppure mi accompagna la serenità che tutto deve cambiare.Da un mesetto ho una tranquillità addosso che non pensavo fosse possibile, ed il merito è tutto di questo lavoro su me stesso che faccio da qualche tempo. Il resto verrà da sè…io dovrò solo esser bravo nell’intuire quando è il momento di schiacciare l’acceleratore e lasciare alle spalle la melma che mi circonda e spiccare il volo.

Permalink May 23rd, 2006 @ 11:53 pm
Commento di: Anonymous
 
Anonymous

Tu dici che ci sono tre piani strettamenti legati. Uno materiale, uno personale, ed uno paranormale.
Io li definirei fisiologico, psicologico, e spirituale, per ricalcare la piramide dei bisogni di Maslow.
Sul piano paranormale aggiungi che la tua concezione non abbraccia i fenomeni tipici del paranormale e della parapsicologia, ma riguarda una sorta di empatia verso gli altri esseri viventi molto sviluppata (credo, in te innata).
Arresto quì la sintesi del tuo commento per precisare una cosa ed avvalorare la mia tesi.
E’ indubbio che una simile caratteristica possa essere molto utile, ma io ci andrei con i piedi di piombo. Dovrebbe essere applicata solo a persone consenzienti, infatti le persone per tutta una serie di motivi, mostrano agli altri solo ciò che vogliono (o che possono). Personalmente trovo che una percezione di ciò che il comportamento di una persona cerca di nascondere è una violazione della privacy altrui. Intendiamoci, in casi specifici può essere utile, ad esempio sarei felice se Maya potesse sentire ciò che sento io, perchè meglio potrei trasmetterle il mio amore… Ma applicato ad un estraneo, non dico che così si entri nella sua testa, ma in un certo senso, nel suo cuore. E’ altrettanto spiacevole.

Per riprendere il discorso dei tre livelli, è certamente vero ciò che dici (tranne forse che uno può essere più importante di un altro) ma io non ho mai detto di voler abbandonare una parte di me, ho detto di non essere interessato a *sviluppare* una parte di me. Il mio piano di crescita personale (ognuno ha il proprio e sono tutti diversi se ci fai caso) si basa su un principio che si riassume in una frase: combinare qualcosa in questa vita per poter essere ricordato, e nel frattempo gioire del tempo che mi è stato dato, migliorandomi appassionatamente in ogni campo che mi possa essere “utile e dilettevole”.

Sono un pò preoccupato per l’ultima frase:

“io dovrò solo esser bravo nell’intuire quando è il momento di schiacciare l’acceleratore e lasciare alle spalle la melma che mi circonda e spiccare il volo”

Sembra che tu voglia fuggire da qualcosa, non so in quale contesto si inserisce questa affermazione, ma se accetti il modesto consiglio di un povero pazzo, i problemi vanno affrontati e su quella melma potrebbero anche crescere dei fiori se tu volessi piantarne i semi…

Permalink May 24th, 2006 @ 12:13 pm
Commento di: Franziskus
 http://www.empatiaweb.it
Franziskus

“Continuerò ad usare il sogno lucido per vivere esperienze interessanti, per previsualizzare le animazioni che voglio creare (sono un ottimo strumento creativo!)”

Del resto alcune tra le più grandi invenzioni dell’uomo sono postume a un cosiddetto sogno lucido

Peppe, non so se Kore voglia fuggire da qualcosa… Io quella frase la interpreto in maniera positiva… Però è vero quello che dici e abbraccio pienamente il tuo pensiero sui fiori cresciuti anche sulla melma…

Ragazzi, leggendo i vostri pensieri torno indietro di una decina d’anni :)

Che sia giunto finalmente il momento opportuno per risvegliare una mente sonnecchiante?

Permalink May 24th, 2006 @ 4:19 pm
Commento di: Korenaar
 http://1korenaar.wordpress.com
Korenaar

Puntualizzo un paio di cosucce: innanzitutto…il senso di tutto questo è assolutamente positivo, e per quanto ti possa sembrare strano non c’è una volontà di sfruttare in qualche modo eventuali capacità a danno altrui (ed è talmente così che non saprei neanche come francamente). Sul fatto della privacy…diciamo che sentire uno stato d’animo altrui è difficilissimo se hai di fronte una persona che non vuole. Gran parte delle nostre difese in partenza non sono allo stato cosciente, per cui in determinate persone con un carattere particolarmente chiuso sono assolutamente al massimo. Tra l’altro t’assicuro…non è interessante sentire lo stato d’animo di CHIUNQUE capiti, sarebbe in primis deleterio per la psiche di chi lo fa, in secondo luogo sappi che in questo mondo la sofferenza interiore è molto più grande di quello che viene esternato….

Un’ultima cosa: si è vero, devo fuggire: Fuggire da casa mia, quello che ti ho detto in MSN è un niente rispetto a quello che veramente succede. E i problemi che ci sono li ho affrontati già decine di volte in ogni modo. Non si tratta si scappare…si tratta di prendere atto che non ci sono margini di miglioramento. E sti fiori sulla melma non possono crescere…

Permalink May 24th, 2006 @ 4:46 pm
Commento di: Anonymous
 
Anonymous

Kore, sono sicuro che ne verrai a capo, fosse solo perchè hai radicate convinzioni ed un punto di vista irremovibile :D . Ti auguro di riuscire in ciò che intendi realizzare, anche fuggire, o forse meglio, come dici tu, lasciarti alle spalle i problemi. Solo tu puoi sapere cosa hai dentro e cosa stai passando. Vuoi migliorare, vuoi stare bene… Puoi farcela, magari ce la stai già facendo, quindi se la tua strategia è ponderata, quando te la sentirai schiaccia pure l’accelleratore. Spero solo che tu ci riesca senza lasciare un polverone dietro te. Concediti sempre la possibilità di poterci ripensare, mi raccomando.

Permalink May 24th, 2006 @ 5:01 pm

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