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Thursday, 22 December 2005 @ 15:16
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Dialoghi cortometraggio “First suicide”

posted by gls

Per “provarmi” sul campo di battaglia ho pensato di stoppare tutte le altre fasi di produzione in corso e sfornare questo mini filmato che funge da primo test animazione e lip sync. Il titolo, non è un caso :biggrin:.

Trash Ed viene intervistato da una voce fuori campo. Nel frattempo cerca di aprire senza successo la sedia pieghevole che gli hanno dato. Cercando di aprirla mostra una gamma di movimenti ed espressioni.
Lo scenario è un semplice piano infinito.

Speaker - Grazie per averci concesso questa intervista

Trash Ed - Figurati, sono molto contento di apparire in televisione!

Speaker - … Non andra in televisione…

Trash Ed - Ah… (appare disorientato)

Speaker - (Cerca di riportare la discussione sui binari) Quindi Trash Ed, in pratica, cosa sei?

Trash Ed - Sono un robot giocattolo di tipo educativo

Speaker - Come hai fatto ad essere scelto come protagonista in un film con un budget così limitato?

Trash Ed - Tutti gli altri attori erano occupati nelle pulizie primaverili…

Speaker - Come ti trovi ad interpretare il ruolo di te stesso?

Trash Ed - Per me è naturale essere disinvolto e carismatico… (la sedia continua ad aprirsi in tutti i modi tranne quello giusto, facendolo impazzire)

Speaker - Provi del rancore verso chi ti ha abbandonato per anni in quella soffitta?

Trash Ed - No, anzi mi ha dato la possibilità di conoscere i miei più grandi amici

Speaker - i tuoi amici sono dei vecchi computer?

Trash Ed - Non sono vecchi, sono solo “stagionati” Ne approfitto per salutarli… Posso salutare anche la mamma???

Speaker - (Si schiarisce la voce) Non mi sembra il caso… Nel corso della storia tu e i tuoi compagni dimostrate che anche l’hardware datato può essere ancora utile…

Trash Ed - Si, il regista è andato in fissa con questa storia e ora nessuno gliela leva dalla testa. Comunque è vero.

Speaker - Tutti si chiedono quale sia l’ammontare del tuo compenso per un simile impegno

Trash Ed - E’ un segreto, posso dirtelo all’orecchio?

Speaker - Si certo! (gli passa un orecchio umano e molliccio su un vassoio)

Trash Ed - Lo guarda sconcertato, poi lo prende in mano e gli sussurra qualcosa “pspspsps”. Lo porge

Speaker - Meno di quanto pensassi… Sappiamo che il tuo processore centrale è lo stesso di alcuni minicomputer degli anni 80…

Trash Ed - E’ questo che mi accomuna ai miei compagni (apre lo sportellino frontale e rivela la CPU, ma sullo sportellino è appeso anche un foglietto che ritrae una robottina sexy, si imbarazza) Si può tagliare questa parte?

Speaker - Siamo in diretta.

Trash Ed - … Ciao Mamma…

Speaker - Un quesito mi attanaglia la notte, impendendomi di soffrire di sonnambulismo: come puoi ascoltare se non hai le orecchie?

Trash Ed - (si offende) Come fai a parlare senza cervello? Devo avere un microfono da qualche parte… (si tasta la testa per cercare il microfono)

Speaker - Bene… Prima di concludere volevamo sapere come rispondi alla critica di Tony McCazzola, l’inventore dell’acchiappamosche canterino a energia intestinale, che sostiene che il tuo modellatore si è scordato di aggiungere un vano batteria?

Trash Ed - (Improvvisa) E’ che ho una pila interna a lunga durata…

Speaker - (Scettico) Non ci crede nessuno…

Trash Ed - Insomma predendetevela con lui e lasciatemi lavorare! (finalmente, e casualmente, la sedia di apre e mentre sta per sedersi… ;)

Speaker - Ok, abbiamo finito per oggi. Ringraziamo Trash Ed. Nella prossima puntata avremo modo di parlare con il famoso C4 TO RC 10

Cosa ne pensate? Vi invito a suggerirmi le vostre idee per migliorarlo, rendendolo più incisivo e divertente!

Queste due immagini mostrano i nuovi shader, ora dovrò anche riprendere la modellazione per aggiungere tutti i nuovi dettagli, cominciando dagli occhi… Per il momento le texture sono procedurali, la mappatura UV è ancora in alto mare :roll:

Trash Ed - full size - 1024x768 pixel

Trash Ed - full size - 1024x768 pixel

Era meglio lo sfondo grigio?


Wednesday, 21 December 2005 @ 19:14
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Sfogarsi velocemente…

posted by gls

E’ da quando mi sono alzato stamattina che lavoro intensamente e quasi senza sosta al film… Non sono stanco. Mi sento però agitato, perchè continuano a venirmi tante idee che devo necessariamente rinunciare a molte di queste. Purtroppo so che ci si deve imporre dei limiti, ma non lo sopporto… Inoltre negli ultimi due giorni ho cominciato a riflettere su vere e proprie “strategie” per rendere più produttivo ogni singolo minuto del mio tempo, tipo “macchina”… Non riesco a stressarmi facendo quello che amo, al contrario, ma devo stare attento a non strafare e considerare la possibilità che non otterrò quello a cui tanto ambisco. Io desidero la perfezione è questo pericoloso, ma ciò che è peggio, è che temo maggiormente la mediocrità… Non riesco più a vedere la cosa obbiettivamente (ma quando mai io sono riuscito a fare una cosa simile!) ma sono sicuro che nonostante questo, la situazione non mi sfuggirà di mano. No, per la prima volta in vita mia sento di affrontare una crisi che può insegnarmi qualcosa su me stesso, e non trascinarmi verso il fallimento. Ho la sensazione di correre sul filo del rasoio, e questo mi angoscia e diverte immensamente. Forse sto definitivamente impazzendo.
Scusate lo sfogo, ora che mi sono espresso mi sento più leggero.

Ne approfitto per domandarvi una cosa… Vi interesserebbe una newsletter per tenervi aggiornati su tutte le novità? Lo chiedo perchè nonostante siano disponibili i feed RSS pochi li usano, forse perchè ancora non li conoscono (o più probabilmente perchè non mi si filano :biggrin :)


Tuesday, 13 December 2005 @ 16:47
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Sponsor per il proprio film indipendente?

posted by gls

Monetizzare il lavoro indipendente tramite le pagine del proprio sito. Prima parte

Come forse saprete porto avanti un progetto molto ambizioso, la realizzazione di un film in computer grafica 3d: Trash Ed.
Questo impegno, attualmente gestito come un vero e proprio lavoro a tempo pieno, con sforzi continuamente profusi per cercare di venirne a capo :biggrin:, verrà retribuito solo alle fine delle mie “fatiche” e fino a quel momento non genererà alcun guadagno.
Per “produrlo”, ovvero finanziarne la realizzazione ho scelto di impiegare miei fondi personali e soprattutto di usufruire della possibilità offerta da Google, con il servizio AdSense, di guadagnare attraverso le campagne pubblicitarie su questo e gli altri miei siti. Verranno prese in considerazione anche alternative a questo specifico servizio, ad esempio, i programmi di affiliazione, nella seconda parte.
Questo articolo, senza la pretesa di essere esauriente, vuole spiegare il funzionamento di un simile schema, e magari essere utile a chi desidera intraprendere un’impresa come la mia o finanziare il proprio progetto software open-source.
In questo genere di lavori indipendenti, infatti, avere un ritorno economico immediato può essere complicato, a fronte invece di una serie di spese ed investimenti che devono necessariamente affrontati subito o durante il corso dell’opera.

Prendiamo come esempio il caso Trash Ed

In pratica, come potete vedere poco più su, sulle mie pagine appaiono dei banner (annunci testuali) contenenti in genere 3 o 4 annunci dei miei sponsor. Ogni volta che qualcuno degli utenti del mio sito, o visitatori, clicca su uno di questi, io percepisco un piccolo guadagno che viene versato dagli sponsor, che mi pagano per averli “publicizzati”. Questo sistema è denominato pay per click e si differenzia dal pay per view proprio perchè lo sponsor paga solo quando riceve un click (cioè una visita).
A fornire il punto d’incontro fra me e gli sponsor è Google Inc., proprietaria del famosissimo motore di ricerca, con il suo rinomato servizio AdSense.
I click non vengono pagati sempre la stessa cifra, questa può variare molto, in base a molti parametri. Possono variara da 1 centesimo di dollaro a 10-20 dollari, fino a somme incredibili, anche se si tratta di rari casi: oltre i trecento dollari con un solo click. Per quanto mi riguarda il massimo totalizzato con un click è stato intorno ai 3 dollari. Dipende tutto dalle keyword (parole chiave), alcuni settori infatti sono preda di una concorrenza agguerrita da parte di una moltitudine di aziende disposta a pagare soldoni per accaparrarsi un nuovo cliente. E’ questo il caso delle società che commerciano sostanze farmaceutiche come v1agra e roba simile, ed è anche il caso di stargli alla larga direi, personalmente preferisco non spingere i miei visitatori verso potenziali fregature.
In ogni caso i miei annunci sono contestuali all’argomento del sito (o almeno dovrebbero, il sistema di “selezione automatica” non è infallibile) anche perchè i miei utenti saranno tendenzialmente più interessati alla grafica e all’informatica che alle pilloline blu (non ne hanno bisogno! :D ).
Tornando ai guadagni, dopo mesi di sperimentazione posso dire che funziona. Al momento i profitti non coprono interamente tutte le spese, ma incrementano proporzionalmente al numero di visitatori che è costantemente in aumento. Nel giro di sei mesi si può prevedere, statistiche alla mano, che la situazione sarà abbastanza “positiva”, ve ne darò conferma :smile: . La policy di Google mi impedisce di rivelare i miei profitti per contratto, quindi non posso essere che vago.
A questo punto potreste chiedervi:”Ma allora si viene pagati per non fare niente???
Niente di più sbagliato! Infatti, perchè ci siano persone che cliccano sui banner, devono esserci visitatori in abbondanza, e questi si ottengono solo con un duro e costante lavoro di promozione (cioè farsi conoscere in giro e “spargere” il proprio link, e questo senza spammare, ovvero senza essere insistenti, inopportuni e rompiscatole!) e soprattutto di creazione di contenuti originali, cioè testi (articoli, recensioni, tutorial, commenti su fatti di attualità, semplici racconti) e immagini.
Il blog art è proprio un tentativo di coniugare il lavoro di produzione, con la realizzazione del film e la pubblicazione di documentazione e aggiornamenti. Fortunatamente ha preso una certa discesa, anche se devo ancora spingerlo oltre. Ora passerò a spiegare più in dettaglio la “natura” di AdSense.

Dal punto di vista degli inserzionisti

Per comprendere meglio il meccanismo provate a immedesimarvi un attimo nel ruolo di chi vuole farsi pubblicità (una grande azienda, ad esempio, ma anche una piccola… ;) . Il vostro interesse è vendere i vostri prodotti o servizi; per farlo dovete ovviamente promuoverli tramite la pubblicità. Esistono infiniti modi per farsi pubblicità, ma quello che prendiamo adesso in considerazione è l’apposizione di banner su un certo numero di siti, dietro compenso.
E’ importante che i vostri annunci pubblicitari appaiano su siti “tematici” ovviamente. Se vendete componenti elettronici, pubblicizzarvi su un sito che parla di gastronomia non vi servirà assolutamente a niente, poichè non è in target, l’audience di quel sito non è semplicemente interessata a quello che proponete.
Per non dovervi preoccupare di dove e come affigere i vostri manifesti virtuali, delegando queste operazioni a chi può farle meglio e più velocemente, vi rivolgete a Google ed in particolare al suo servizio AdWords. Loro si occuperanno di far comparire il vostro annuncio su tutti i siti, inerenti in qualche modo alle vostre offerte di prodotti o servizi, che aderiscono ad adSense e che mettono a disposizione uno spazio.
A questo punto la vostra pubblicità si trova contemporaneamente su migliaia di siti e quando qualcuno di questi vi farà ottenere delle visite (e quindi potenziali clienti) ricompenserete Google con una certa (piccola) somma, che poi dividerà con chi ha generato i click. In questo modo guadagnano tutti. Voi, in quanto azienda, pagate solo per pubblicità che vi porta potenziali clienti (se un utente clicca significa che è interessato, in linea generale), guadagnano gli editori cioè i webmaster, e guadagna Google che fa da “intermediario”, fornendo un network enorme e efficacissimo.

Dal punto di vista degli editori

Io ad esempio sono un editore cioè riservo uno spazio nelle pagine del mio sito (di cui ho la “responsabilità” che sia alimentato di contenuti e costantemente aggiornato) perchè possa essere riempito di annunci da Google.

Sul piano fiscale/legale

Chiunque può iscriversi ad AdSense (tra l’altro è gratuito) sia come azienda che come privato. Alle aziende in fase di pagamento sarà automaticamente sottratta l’IVA e rilasciata regolare fattura, mentre nel caso di privati e liberi professionisti la responsabilità di dichiarare questi profitti nell’apposito modulo ricade ovviamente su questi. Quindi si tratta di un attività perfettamente legale (sarebbe inutile specificarlo, ma alcuni lo ignorano o vedono qualsiasi attività economica su internet come una truffa).

Nella prossima puntata: non solo AdSense

Ovviamente AdSense è solo una delle alternative in questo settore del marketing on-line. Si possono avere guadagni anche molto superiori a quelli ottenibili da AdSense tramite i cosiddetti programmi di affiliazione.
In pratica il meccanismo è simile a quello precedentemente esposto, ma con la differenza che gli sponsor stavolta ti ricompensano con una percentuale sulla vendite. Cioè, se io inserisco un banner particolare di una certa azienda, quando qualcuno clicca su quel banner e “compra”, io ho diritto a una percentuale, che può variare largamente a seconda del programma di affiliazione. Ad esempio la Apple mi riconosce un 2.5% sulle vendite del suo store (vedi il banner a destra), i cui acquirenti provengano dal mio sito. Non necessariamente devono comprare immediatamente, infatti se cliccano, ci pensano un pochino :D e dopo qualche giorno ritornano direttamente sul sito della Apple, un innocente cookie (come quelli che lasciano in 99% dei siti internet), depositato al momento del click rivela che il cliente proviene comunque dal mio sito e la percentuale viene comunque conteggiata. Il cookie scade dopo un periodo che varia da programma a programma di affiliazione, nel caso specifico 15 giorni, altri anche 90 giorni… Dipende. Comunque ne riparliamo alla prossima, spero che la lettura sia risultata piacevole :)

Se avete domande, fatevi avanti e commentate!


Sunday, 11 December 2005 @ 14:20
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Sua obsolescenza…

posted by gls

Vi presento una versione iniziale di ciò che “uccide” i computer: “Sua obsolescenza, la Morte
Riusciranno i nostri eroi a sconfiggerla? Ovviamente è un altro personaggio del cast per il film/progetto Trash Ed. Se avete consigli (o critiche) per aiutarmi a migliorare questo modello siete più che benvenuti a commentare il post :smile:

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Tuesday, 1 November 2005 @ 16:16
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Prototipo virus

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Si, lo so che vi aspettavate un portatile, ma mi ero bloccato e non riuscivo più ad andare avanti. Così sono passato a modellare questa “comparsa” per il filmato, un virus informatico!
Rimangono da aggiungere residui di piste in rame di circuiti stampati fra i denti, numeretti infilzati tra le punte della palla chiodata come da progetto e da applicare gli shader ovviamente…

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Friday, 21 October 2005 @ 01:36
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

C4 To RC 10

posted by gls

Un altro personaggiooo…
C4 To RC 10 (leggi: catorcio) è stato l’ultimo di una gloriosa dinastia di server, in un epoca lontana, in cui i dati importanti erano ancora conservati su nastro… Ci volle troppo poco tempo (almeno per i “suoi” tempi) a renderlo superato e rimpiazzato nell’azienda che ha servito con fatica, ma con onore, macinando chilometri di documenti di testo. Ricorda con nostalgia il passato in cui gli altri impiegati dell’ufficio (questi, umani) lo guardavano quasi con timore, gli passavano accanto con fare che tradiva una certa “reverenza “nei suoi confronti, come fosse un mostro sacro… Fra tutti è decisamente il più anziano ed è trattato con grande riguardo, così come il suo parere è sempre preso in grande considerazione dalla combriccola, ed in più gli vogliono un sacco di bene :) Ma il suo vero grande amico e confidente è un pallottoliere, con cui del resto ha un’intesa perfetta!
A volte bisogna aiutarlo dandogli la carica girando la chiavetta posteriore, e questo lo mette un pò in imbarazzo con i suoi amici, e come se non bastasse quando parla le chiavi tintinnano.
Anche per questo è un pò taciturno, ma come il saggio, non dice tutto quello che pensa, ma pensa tutto quello che dice!

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Wednesday, 12 October 2005 @ 12:31
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TeSla32

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Un bel pò in ritardo sulla tabella di marcia, ma ecco pronto il terzo personaggio: TeSla32 della Saetta Electronics. A dire il vero il proprietario nel tempo lo ha overclockato e moddato fino quasi al limite estremo, rendendolo molto più “luccicoso” e veloce che in origine, e anche parecchio tamarro diciamolo… Nel tentativo di tenersi al passo con le migliori prestazioni dei nuovi modelli le modifiche si sono sprecate, arrivando addirittura al raffreddamento a liquido. Sfortunatamente il nonno del proprietario un natale gli regalò un Pentium… Il motto di TeSla32 non per niente è: “Di male in pentium!
Ma in realtà lui è un gran simpaticone, un ottimista terminale (o un terminale ottimista?), sempre pronto ad aiutare gli altri e trovare soluzioni ingegnose ai problemi del gruppo con la sua potenza di calcolo. Pensate che quando si concentra di più le luci blu e arancioni dei neon UV interni si abbassano per il consumo eccessivo della CPU…

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Wednesday, 28 September 2005 @ 21:35
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ETA 16

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Dopo tre giorni di modellazione intensiva ecco una versione semi-definitiva del secondo personaggio del mio corto “Trash Ed and friends will survive”.
Questo personaggio si chiama ETA 16 e si aggiunge ai miei sforzi precedenti, un altro passo avanti verso la fine.

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Sunday, 25 September 2005 @ 19:59
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Trash Ed, piccole modifiche, tanto lavoro…

posted by gls

Non vi sarete mica persi il celeberrimo delirante precedente post: ” Trash Ed ” ?
Pomeriggio ho aggiunto qualche sportellino quì e là… Sembra una cosa da poco ma per incernierarli al resto del corpo (vedi la seconda immagine) ci ho messo tre ore e mezza! (non esagero, è che sono scarso)
Ho cominciato anche a preparare lo scenario (l’interno di una soffitta) perchè volevo rifare la panoramica robottino + scena, ma sono troppo pignolo per farvelo vedere così com’è adesso, non potrete ammirarla fin quando non avrò modellato tutto il mobilio :D

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La risoluzione delle superfici di suddivisione è un pò bassa in questi render (sono di prova), quindi se siete bastardi e mi andate a cercare il poligonino fuori posto, magari lo trovate.

Ora sto cercando di masticare la pizza dura e gommosa che ha portato mia suocera… Dovreste vedere la faccia che ho, un espressione fra il “chissà cosa c’è dentro, meglio non saperlo” e il “per fortuna Maya non ha preso da lei”. La cosa più sospetta è il gorgonzola a cubetti infrangibili… Bah, se sopravvivo, più tardi dovrei elaborare un piano per il cortometraggio, tipo una serie di obbiettivi con delle scadenze. Il problema è che quando ho delle direttive precise (anche provenienti da me stesso) il mio “animo ribelle” (leggi: cronica mancanza di autodisciplina) le rifiuta. Meglio forse continuare ad agire d’istinto, mi sento più ispirato e libero. L’importante è farcela.


Saturday, 24 September 2005 @ 11:40
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Trash Ed

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Mentre frotte di pinguini invadono il mio hd (vedi quì), mi sto dedicando anche ad un progettino che mi frulla in testa da qualche giorno. Ecco a voi la mia ultima creazione, il robottino “Trash Ed“. (in italiano sarebbe “Edoardo Spazzatura;) . Il design è ispirato a un disegno di mia figlia Julia :D

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