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Wednesday, 2 May 2007 @ 11:07
Categorie: Thoughts

E’ tempo di cambiare

posted by gls

Dopo numerose riflessioni ho compreso che e’ arrivato il momento di cambiare radicalmente. Sono un po’ commosso nel preannunciarmi un addio. Rinascero’, con nuovi schemi mentali, un nuovo carattere, nuove abitudini, una nuova vita.
Per tutta la vita ho lasciato che fosse il mio ego a dominarmi. Questo stesso blog e forse questo stesso post sono solo strumenti del mio ego. Ho sempre cercato conferme dagli altri, ho sempre cercato di dimostrare qualcosa, che potevo farcela nonostante tutto, che io in quanto io ero migliore del 99,9% degli essere viventi mentre ero in continua competizione con il restante 0,1% che reputavo essere alla mia “altezza”, e tutto questo io lo facevo per me, attraverso gli altri. Adoravo il gusto di sentirmi originale o importante o unico. Ma ora tutto questo non ha alcuna importanza. Sono solo un uomo in cerca della propria strada, ne piu’ ne meno di chiunque altro. Ed il passato e’ passato, non conta piu’, basta. Letteralmente e’ passato, non esiste piu’. E il futuro? Non mi compete. Vivro’ il presente attimo per attimo, semplicemente, esistendo.
Quindi mi trasferisco, vado ad abitare in una nuova mente, ho gia’ buttato un sacco di cianfrusaglie, gettato i vecchi mobili e sorriso ad un nuovo giorno. E’ giunto il momento di essere utili agli altri e non crogiolarmi piu’ nella mia caricaturale immagine idealizzata.
Sono stato un narcisista. Bene, non piu’.
E il blog? Vedro’ se riusciro’ a trasformarlo in qualcosa di piu’ utile agli altri che alla mia vanita’, altrimenti scomparira’, ora come ora, e’ un estensione necrotica dell’essere infelice che sto abbandonando, anche se devo dire che mi ha permesso di conoscere molti amici che con le loro parole hanno contribuito a farmi arrivare infine a questa conclusione. Grazie a tutti.


Sunday, 29 October 2006 @ 08:34
Categorie: Thoughts

A proposito del centro commerciale

posted by gls

Da qualche giorno a Ragusa pare che non si parli altro che del nuovo centro commerciale da poco aperto.

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Sunday, 25 June 2006 @ 04:19
Categorie: Thoughts

Excuses

posted by gls

Ciao gente, sono le tre e un quarto e l’aria ormai è più fresca. Volevo solo dirvi una cosa prima di andare a dormire: Io amo Alanis Morissette. No, davvero. Mi sono mandato direttamente in vena tutte le sue canzoni, almeno un migliaio di volte ognuna (minimizzo, ovviamente). Se potessi connettermi alla sua mente come ad un server, mi metterei a scaricare ogni cosa. Per me è il prototipo della sensibilità femminile, semplicemente la adoro. Ascoltarla mi fa veramente bene, in alcuni momenti “Hand In My Pocket” mi ha fatto ritrovare l’ottimismo, in altri mi ha fatto davvero riflettere, come con la canzone che ora vi propongo: “Excuses“.

Why no one will help me
I am too dumb I am too smart
They’ll not understand me
I am lonely
They’ll hate me
And there is not enough time
It’s too hard to help me
And god wants me to work
No resting no lazy

These excuses how they served me so well
They’ve kept me safe
They’ve kept me stuck
They’ve kept me locked in my own cell

I’m too far from home
It takes far too much energy
And I cannot afford to
No one will ever see me

These excuses how they served me so well
They’ve kept me safe
They’ve kept me stuck
They’ve kept me locked in my own cell

These excuses how they’re so familiar
They’ve kept me blocked
They’ve kept me small
They’ve kept me safe in my own shell

Bringing this into the light
Shakes their foundation
And it clears my side
Now my imagination
Is the only thing that limits
The bar that is raised to the heights

No one can have it all see
I have to they want me to
And I can’t let them down
I’ll never be happy

These excuses how they served me so well
They’ve kept me safe
They’ve kept me stuck
They’ve kept me locked in my own cell

These excuses how they’re so familiar
They’ve kept me blocked
They’ve kept me small
They’ve kept me locked in my own cell

E poi quella voce, a suo modo celestiale? Che dire?


Wednesday, 14 June 2006 @ 21:51
Categorie: Thoughts

Meraviglioso!

posted by gls

Oggi ho fatto uno strappo alla regola, e ho accompagnato mia nonna ai giardini pubblici questo pomeriggio, invece che sabato. Sono uscito con un “piano” ovvero NON piegarmi agli sguardi sospettosi o indignati, alle risatine e ai commenti a mezza bocca di cui vi ho già parlato.
Non intendevo subire, e non l’ho fatto. Ma come già progettavo di fare non ho risposto al fuoco con il fuoco, non ho assunto un atteggiamente diffidente, minaccioso o scontroso, come faccio quando sono attaccato (e chi mi conosce sa che è meglio non farmi arrabbiare, mentre chi non mi conosce… beh, poverino). Tutt’altro!
Nei confronti di chiunque incontrassi, anche chi si dimostrava antipatico, non ho fatto altro che sfoderare il mio migliore sorriso. Ad ogni incrocio con ogni passante, ho dato una brevissima occhiata per cercare di trovare ogni volta un lato positivo in quella persona, e poi mi dicevo mentalmente: “Meraviglioso!”
Cioè ho provato a cercare ed esprimere il mio apprezzamento ad ognuno, con il viso, ma soprattutto con gli occhi. Vi assicuro che i risultati sono stati stupefacenti, in un attimo vedevo cambiare l’espressione di quelle persone, i lineamenti si distendevano e sembravano rasserenarsi, sembravano percepire la mia apertura nei loro confronti. Ma anche io stavo meglio, perchè dopo pochissimo potevo veramente essere felice per quanto di buono c’era in quegli uomini e quelle donne. Questo trattamento l’ho riservato a tutti, anche a chi a prima vista non mi piaceva molto, mi è bastato osservare solo un pochino (senza farmi accorgere ovviamente) per capire che nessuno è “da buttare”.
Ho incontrato un uomo sulla cinquantina che camminava a stento con delle stampelle, aveva la faccia con sopra stampata la frase “Sono inca##ato fino al midollo!”. L’ho salutato cordialmente, ma soprattutto l’ho guardato negli occhi, pensando “Che uomo carismatico, e anche ordinato, quelle stampelle sono lucidissime! Meraviglioso!”. Ho pensato questo con la massima sincerità, e l’ho in qualche modo “trasmesso” con i miei gesti, senza contare sulle parole ma esprimendo ugualmente il concetto.
E’ cambiato, potete non credermi se volete, ma dopo era un altro, è andato per la sua strada circondato da un aura di leggerezza, e quando l’ho reincontrato più tardi mi ha salutato come se ci conoscessimo da una vita. Ma questo è solo l’episodio che mi è rimasto più impresso, perchè più eclatante. Potrei raccontarvene altri, ma quello che più importa è che ho capito che andarmene in giro pensieroso e chiuso non giova a me, ma fare il contrario giova molto agli altri. Sapete, come il sorriso contagioso della pubblicità del dentifricio.
Da oggi in poi continuerò così, anche se eviterò di farlo nei negozi, perchè in passato facendo quasi la stessa cosa finivano per regalarmi le cose, o addirittura soldi! :D
Sono contentissimo, anche se è capitato un piccolo guaio prima di tornare a casa questo non è riuscito a guastare il mio buon umore. Meraviglioso!


Thursday, 1 June 2006 @ 13:15
Categorie: Thoughts

Bolle di sapone

posted by gls

Sarà l’effetto della cura a base di antibiotici che sto facendo negli ultimi giorni e che mi sta un pò indebolendo, sarà che ieri è stata una giornata pesante per troppi motivi, o sarà perchè comunque non riesco a smettere di complicare all’inverosimile situazioni già difficili…
Non so, ma mi sembra di avere bolle di sapone nella testa, si fanno i giri beate, poi ogni tanto toccano le pareti del cranio è fanno “Plop!”. Ed io se durante il loro volo sono come anestetizzato quando scoppiano ho uno sbotto di intelligenza, arrivo istantaneamente ad una conclusione apparentemente saggia, ma subito dopo ritorno all’ottundimento del planare delle sfere.
Inoltre stamattina piove ed il suono della pioggia sulla finestra continua a ricordarmi che qualcosa sta scivolando via, e che c’è un sentimento triste nell’aria e l’acqua non è un buon solvente per scioglierlo.
Io mi consolo così, penso che niente è cambiato, che è solo un momento, mi rimangono i miei amori, i miei traguardi da raggiungere, la sfida continua di portare avanti contemporaneamente una famiglia e un sogno… I mulini ad acqua non smettono di girare, perchè la corrente non manca loro mai. Ma io vi assomiglio anche solo lontanamente ad un mulino? L’unica nostra somiglianza sono le pale che girano, ma per motivi diversi. Ora, giusto per fare un altra metafora totalmente inutile e fuori luogo, farò come facevo con la mia Vespa 50 Special quando non partiva (ovvero la meta delle volte che provavo ad accenderla): troverò una discesa con una buona pendenza, ingranerò la seconda e dopo aver guardato un attimo indietro dallo specchietto retrovisore darò una piccola spinta in avanti. Magari riesco a ripartire, e il volerlo fare è già un passo avanti.


Sunday, 28 May 2006 @ 01:16
Categorie: Thoughts

Ma brutte teste di ca##o!

posted by gls

E’ successo nuovamente. Pensavo fosse un caso isolato. Ricordate il post in cui raccontavo di quando ho accompagnato mia nonna dal dentista (vedi quì)?
Dicevo che un truzzetto da quattro soldi sembrava prendersi gioco di me perchè passeggiavo con mia nonna sottobraccio… Oggi che l’ho portata a fare una passeggiata ai giardini pubblici per un oretta, ho subito sguardi dubbiosi e sorrisini a mezza bocca da almeno una dozzina di esseri, tra ragazze, ragazzini, anziani, immigrati, automobilisti… Non ci posso credere.
No, veramente. Non ci posso credere. Da quando ho preso questa impegno di assistere mia nonna che è sola e malata ho solo ricevuto critiche. Certi membri della mia famiglia obbiettano che dovrei lasciarla perdere, perchè è noiosa, antipatica, deprimente e tirchia. Se cerco di “giustificarmi” per convincerli che è una cosa che va fatta mi liquidano con un “vabbè… ma chi te le fa fare…”. Adesso anche gli estranei.
Ma la gente si è ricretinita??? Forse a questi soggetti vedere che qualcuno si prende la briga di portare a passeggio la nonna fa provare un senso di colpa ed allora lo reprimono sforzandosi di fare sentire inadeguato me?
Soprattutto le ragazze. In genere mi sorridono, oggi invece sembrava che io fossi l’ultimo degli sfigati.
Non mi aspetto che la gente mi veda come un angelo che accudisce un’attempata signora, e mi apprezzi, faccio solo il mio dovere e neanche troppo bene visto che posso/voglio solo per poche ore la settimana. Mi accontenterei di non essere trattato come uno zimbello se la tengo per mano mentre camminiamo. Lei è molto depressa ed ha bisogno dell’affetto di qualcuno, mentre invece tutti l’hanno abbandonata.
E’ vero in passato è stata una cattiva persona, ed io ero fra i primi a pensarlo vedendo quello che faceva per dividere la famiglia e seminare odio. Ma la sofferenza, secondo me, cambia le persone. Ora è spaurita, indifesa, annientata dal dolore e dalla solitudine… Ma non basta, per alcuni miei parenti non basterebbe se morisse due volte per abbandonare i pregiudizi ed essere obbiettivi sulla realtà di oggi.
In fondo, mooolto in fondo, io posso capire il loro punto di vista, conoscendo i trascorsi, anche se nella pratica si traduce in un atto di crudeltà.
Ma quegli idioti che mi sbeffeggiano… Quelli non li capisco, non li capirò mai.


Saturday, 20 May 2006 @ 16:09
Categorie: Thoughts

Metafisica del sabato mattina

posted by gls

Oggi riflettevo sul solipsismo (leggi: rifuggevo il lavoro per dedicarmi alle seghe mentali :D ). Il solipsismo, in breve, è una linea di pensiero filosofica dichiarante che l’unica cosa esistente è il nostro ego, e che l’intero universo è creato dalla nostra mente. Si potrebbe immediatamente etichettare come una idiozia pentadimensionale, ma in effetti pare sia l’unica filosofia logicamente sostenibile. Infatti tutto quello che conosciamo con sicurezza sono i nostri pensieri e le nostre sensazioni, mentre non possiamo conoscere quelle degli altri (semmai tramite un confronto con il nostro comportamento in una medesima situazione possiamo fare un analogia e “credere” di sapere cosa gli altri provano).
Anche il mondo esterno e la materia non sono “affidabili” perchè l’esperienza di queste cose la viviamo attraverso sensazioni che proviamo dentro di noi, non fuori, e che quindi potrebbero essere facilmente illusorie.
Insomma, spiegato in due parole, non rende. Ma voglio provare per un attimo ad applicare questo schema alla mia vita.
Quando sono venuto a conoscenza di questo argomento, per cominciare, ho subito pensato che se la mia mente è stata in grado di farmi vivere situazioni estremamente realistiche, ma non reali, questo è sicuramente un punto a favore per questa teoria. Immediatamente dopo ho notato però che se esistessi solo io, gli altri dovrebbero essere un mio “prodotto”, ma questo è impossibile perchè sono dotati di coscienza propria e potrebbero porsi la mia stessa domanda, a quel punto potrei essere io il “prodotto” di qualcun altro e non esistere. E’ anche vero che nei sogni lucidi ho “incontrato” persone che sfuggivano totalmente al mio controllo e sembravano completamente indipendenti e dotate (almeno apparentemente) di una propria coscienza. Altro punto a favore per il solipsismo, se può succedere nei miei sogni può succedere anche nello stato di veglia, o in quello che credo sia lo stato di veglia.
Diverse religioni orientali, fra cui lo Zen, dicono che la separazione tra “io” e universo è inesistente, quindi mi chiedo dove comincia la mente e finisce l’universo… Ma soprattutto mi domando, se fosse veramente tutto “finto” e partorito dalla mia mente, compresi altri svariati miliardi di esseri viventi sulla terra, esisterei solo io… Dunque sarei Dio?!?
Come vedete, fare filosofia spicciola non mi porta ad altro che a farmi elaborare ragionamenti da megalomane :D .
Proprio ieri sera dicevo a Maya questo: “Amore, ho pensato che la mia esistenza è come una collana di perle, di cui ogni sferetta è una parte della mia vita e tu il filo che le tiene insieme”. Se lei fosse irreale, potrebbe rivestire tanta importanza per il mio cuore? E Julia? Vorrei averle create io, così perfette, ma in fondo ritengo sia una fortuna che non sia così, io desidero “vivere nella loro vita”, non “essere la loro vita”.
Ok, ok, è ora di tornare a lavoro… :D


Wednesday, 17 May 2006 @ 15:38
Categorie: Thoughts

Verso l’immortalità

posted by gls

Una mattinata a modellare e texturizzare. La cosa bella di quando lavoro sul Blender (Grafica 3D) è che dopo un pò comincio a provare sensazioni piacevoli e stupefacenti. Ad un tratto mi perdo completamente, nel senso che il mio ego sparisce e non sono più gls, o Peppe, o altro. Divento… nessuno! Ad un tratto non esiste più lo “sperimentatore” ma solo “l’esperienza”, non posso neanche dire di sentirmi soddisfatto per quello che creo perchè la mia capacità di giudizio “personale” diventa assente.
Le mie azioni sembrano suggerite alle mie mani da una fonte esterna (cosmica? parolone?) ed io ragiono con essa e per mezzo di essa, ma non sono che un infinitesima parte di lei. E i miei occhi non osservano più il monitor, ma sono lì nella scena a ruotare intorno agli oggetti, zoomando sui dettagli, seguendo ogni movimento.
E’ bellissimo. Sono passati anni da quando ho scoperto la grafica 3D, ma questa emozione non mi abbandona. In passato ho avuto paura di perderla, ma l’ho sempre ritrovata, è lì ad aspettarmi sulla griglia, immancabilmente.
Ho difficoltà a concentrarmi su molte cose, ma modellare… E’ come fare l’amore con la propria mente, è amore verso l’intero universo. Non è solo l’istinto a farti creare le cose, è come se dovessero essere create, ma non la senti come un imposizione o qualcosa a cui ribellarti, è invece un dono che ti attraversa e prende corpo attraverso te.
Mi ricorda il Tantra, il cui scopo è “espandere la conoscenza”, intesa come conoscenza di se stessi e del divino. Ci sono pratiche meditative nei rituali tantrici che prevedono l’unione fisica, mentale e spirituale con un partner del sesso opposto, un unione speciale che porta ad un alto livello di consapevolezza.
Sembrerò uno sfigato, ma creare con uno strumento versatile come un modellatore è per me quasi la stessa cosa. Forse è che in quei momenti faccio temporaneamente la pace con il mio subconscio, giungendo ad unificare la mia mente divisa… Non lo so, e non mi interessa molto saperlo. Per quanto mi riguarda è una delle cose per cui credo che valga sicuramente la pena di vivere.
Spero un giorno di diventare abbastanza bravo da riuscire a creare intere animazioni e generare storie con cui trasmettervi le mie emozioni, e ai vostri figli e per sempre. Con estrema ma genuina ambizione tento di compiere i primi passi sul cammino dell’eternità, forse in un modo un pò strano, ma insieme allo scrivere, forse il modo che è mi è più consono. E’ interessante notare come però io non voglio diventare “qualcuno”, ma continuare a poter diventare “nessuno”. Adoro questo viaggio.


Wednesday, 1 March 2006 @ 19:15
Categorie: Thoughts, Life

To-Do list

posted by gls

Negli ultimi giorni ho finalmente messo a punto una lista di obbiettivi, di cose che desidero fare nella mia vita, di traguardi da raggiungere, di vette da scalare, di… Insomma avete capito. L’ho umilmente denominato il “Piano di conquista dell’universo conosciuto ed eventuali paralleli”. In realtà si tratta di un elenco di frecce che a tutti i costi voglio mandare a segno, specificando in quale ordine e con quale modalità, posizionandole anche su una linea temporale che sarebbero i prossimi anni della mia vita.
Ogni cinque anni è previsto il raggiungimento di un obbiettivo importantissimo, ogni anno un sotto-obbiettivo di questo, e ogni tre mesi un altro sotto-sotto-obbiettivo. Se dicessi che seguirò questa lista alla lettera sarei un elefante rosa bugiardo. Non perchè non creda in me stesso o nel valore dei miei obbiettivi, ma perchè so che nel tempo è probabile che cambierò io e cambieranno loro. Inoltre l’elefante rosa non centra niente.
Quindi diciamo che sono una specie di linee-guida. Non si tratta solo di lavoro, ci sono anche task “personali” e roba fine a se stessa.
Sono in parte felice ed in parte angosciato di aver stilato questo gls-business-life-plan. Da una parte ho finalmente avuto il coraggio di scegliere chi essere, dall’altra ho dovuto sacrificare molto. Ad esempio ho rinunciato a dedicare del tempo a svariate cose, come la radioastronomia, la fisica, la nanotecnologia fatta in casa (un mio sogno nel cassetto da tempo)… Insomma, abbandonare (gradualmente!) quelle attività che per quanto stimolanti non mi portano da nessuna parte. Abbandonare anche alcuni sogni “infantili” e troppo fantasiosi persino per me. Nulla mi impedisce di continuare a fantasticare a proposito di laser ad antimateria e grandi telescopi con lenti liquide in mercurio. Basta anche sbavare sulla fusione fredda. Basta gingillarsi con tempo, gravità e materia. Mi viene da piangere quasi. Non ho mai ottenuto niente da tutto questo se non bassi voti a scuola, quindi… La realtà dei fatti è che se anche fossi schifosamente ricco e vivessi di rendita potendo quindi fare ricerche per conto mio e a tutto spiano non otterrei comunque che altre domande, continuando a non concludere niente. E per mia natura non sono uno in cerca di domande, ma neanche di risposte. Io mi nutro di sogni e non manco anche di evaquarli in quantità iper-fognarie. Per questo da grande farò il regista/animatore. Dopo aver finito il corto in lavorazione (un teaser per il lungometraggio Trash-Ed) passerò alla fase di produzione del film e sarà solo il primo di una (spero) lunga lista. So con devastante certezza che la mia vera vocazione è creare, comunicare, esplorare. Solo con la settima arte posso effettivamente realizzare in modo completo questo anomalo bisogno fisiologico. Se sarò all’altezza delle mie aspettative e avrò una fortuna sfacciata c’è una possibilità su un milione che io abbia il successo sperato e i risultati ambiti.
Ma se proprio dovessi fallire definitivamente andrò a lavorare in un McDonald. In ogni caso sul block-notes c’è il mio bel piano, e ancora non l’ho trascritto sul pc solo perchè non riesco a smettere di rifletterci sopra.
Sarebbe comunque ora di agire, quindi per adesso vi saluto :)


Tuesday, 28 February 2006 @ 20:54
Categorie: Thoughts

La risposta è dentro di me, però è sbagliata

posted by gls

Strano periodo gli ultimi giorni. Sono in preda ad un perenne stato confusionale, come se galleggiassi fra le nuvole e queste fossero come tanti display che proiettano le scene di ricordi più o meno reali, di sogni, della vita di oggi, di quella di domani… E io volteggiando come un ubriaco in questa orgia di immagini sono quasi disinteressato da tutto, inerme di fronte a ciò che sento ma al tempo stesso “scientificamente” distaccato, come se assistessi all’analisi della psiche di un perfetto sconosciuto. Però osservo, mi guardo intorno, e non cerco coscientemente di capire, di trovarci un dannato senso. Vi ho mai parlato del sogno lucido? No? Beh dovrei… In ogni caso si tratta in breve di questo: svegliarsi dentro i propri sogni, diventare coscienti e prenderne le redini. Lo faccio da tempo, è una cosa che mi ha apportato immensi benefici, fra cui quello di farmi “guarire” dalla mia malattia/nemesi (le allucinazioni ipnagogiche), dotandomi di un autocontrollo della mente che non avrei mai sognato (buona questa), una delle tre cose che insieme alla meditazione e a Maya mi hanno salvato la vita. Ma il risvolto della medaglia è che fra le varie tecniche necessarie ad acquisire questa capacità ho imparato a ricordare dettagliatamente ogni mio sogno. Ed è proprio in questi giorni che la mia attività onirica normale (cioè i sogni non lucidi) riflette totalmente il disordine dei miei pensieri. Si dimenticano i sogni anche come forma di “censura” perchè il subconscio non sconvolga il conscio con i suoi sporchi trucchi per sanare i conflitti interni. Bene, io questa battaglia con il mio subconscio la sto vivendo in diretta ogni notte ed è veramente pesante come situazione. Non mi sento più una vittima del mio lato oscuro e autodistruttivo come una volta, e non ho paura di prenderlo a calci nel sedere ora che ho i mezzi per farlo… Ma non finisco mai di stupirmi di come sembra che io non sia un unico individuo ma un insieme di “forze” che agiscono parallelamente a volte anche scontrandosi. Lo scenario è variegato, a tratti da ragione a Freud e le sue contestate teorie, a volte invece è contrasto puro, una negazione di tutto, come se qualcosa in me rifiutasse qualcosa, anche senza motivo, per il gusto sadico di contraddire. E a volte è pulsione sessuale.
Ho affrontato grandi crisi, finora sono sopravvissuto tutto sommato e sono, almeno adesso, in buona forma quando molti che hanno sofferto dei miei mali in tenera età non sono riusciti a sfuggirgli e hanno dovuto soccombere nel migliore dei casi alla follia, nel peggiore alla morte. Ora so che di crisi non si tratta, il problema non è delineato o quantomeno non riesco a metterlo a fuoco, ma non è grave. Forse sto affrontando un altra fase del processo crisalideo per uscire fuori da questa condizione e migliorarmi, divenire in qualche modo “completo”. Ad ogni modo, so che il problema come la sua soluzione è ubicata lì da qualche parte, immersa nel liquido cerebrospinale. Che è come dire,: “Tranquillo sei seduto su una bomba atomica, ma almeno sai che è sotto il tuo sedere!” Bella consolazione del ca##o. Quello che mi fa tirare avanti è la capacità di deviare la logica, e farmi le domande giuste. La domanda non è quindi: “Cosa mi sta succedendo?”, ma “Cosa imparerò su me stesso da questa nuova esperienza?”.

Dopo aver scritto questo ed essermi sfogato, ho individuato una sorta di strategia che da stanotte metterò in atto: sfogare la mia aggressività nei sogni lucidi, dissipare qualsiasi mio istinto anche se non ne percepisco adesso una necessità immediata, dato che la percezione di queste sfumature potrebbe benissimo essere alterata. E allora distruggerò, ucciderò, spazzerò via dalla faccia della terrà che vive nella mia elaborata cervice ogni forma di vita, non prima di averne abusato in ogni più spregevole modo. Quando avrò nausea degli orrori che avrò potuto concepire tornerò ad essere il bravo ragazzo tranquillo e socievole di sempre, quello che passa le sue giornate progettando e costruendo prodotti di puro pensiero in barba alla materia. Sono io un anima perduta? O meglio, se è perduta, è possibile recuperarla?


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