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Sunday, 18 March 2007 @ 06:06
Categorie: Tech

Trasporto personale

posted by gls

Tra pochi mesi avro’ la macchina! Questo mi ha portato ad una serie di crisi di coscienza, perche’ se da un lato puo’ essere comoda a volte, dall’altro lato e’ una gran rottura di scatole. Oltre ad essere incredibilmente costosa tra assicurazioni esorbitanti, benzina costantemente in aumento, bollo, manutenzione ecc. e’ anche inquinante e penosamente inefficiente dal punto di vista energetico. Insomma a me le auto non fanno molta simpatia. La mia idea infatti era: “Appena mi procuro un garage dove poter giocare all’allegro meccanico, prendo una utilitaria e con tanta pazienza rimuovo il motore e lo sostituisco con uno elettrico, tanto mi sto facendo una cultura sui motori elettrici lavorando alla turbina eolica, forse posso pure costruirlo io invece di comprarlo!” Negli stati uniti in molti lo fanno, e con successo. Se leggete Make Magazine o il Make Blog tutto questo vi sembrera’ scontato, altrimenti molto strano, pazienza. Ma come al solito, non e’ questo il punto.

Il punto e’ che, per pura disgrazia, la macchina me la regalano. Ed anche una bella macchina, una Alfa 156 praticamente nuova (del 2002, con il trattamento uso gioiello tipico di mio zio per le auto) con tutte le comodita’ piu’ sfrenate. Me la regalera’ appunto mio zio perche’ mi vuole molto bene e secondo lui non si puo’ vivere senza. Da notare che il suo punto di vista e’ quello di un esperto ed appassionato di auto, in particolare proprio di quelle della casa Alfa Romeo.

Ora, se rifiutassi, sarei universalmente considerato un cretino, ma quello che e’ peggio perderei l’unica occasione di avere un auto visto che io visti i presupposti non la comprerei mai e poi mai. E nemmeno posso modificare quella, perche’ se lo facessi mio zio mi farebbe ricoverare in un manicomio criminale.
Quindi sono costretto a subire. Ma! C’e’ un ma. Io sono convinto che comunque della macchina me ne faccio poco o niente. In fondo io e Maya lavoriamo da casa, gli unici spostamenti sono le accompagnate a scuola di July che si trova praticamente sotto casa nostra, la spesa al supermercato cioe’ idem come sopra e qualche passeggiata ogni tanto. L’unica cosa per cui mi e’ servito un passaggio ogni tanto e’ stato per caricare decine di computer o grossi server quando qualche azienda me li ha regalati. In quei casi ho rotto le scatole ai parenti, ma in fondo sono li’ per questo no? Una volta sola ho avuto la necessita’ di noleggiare un furgone. Finora ce la siamo sempre cavati egregiamente e potremmo continuare a farlo per i prossimi mille anni.
Quindi perche’, perche’, perche’ accettare? Non lo so. Forse perche’ in fondo farmi i giretti con la brum brum mi piacerebbe anche se *non mi serve*. Quindi finiro’ per usarla pochissimo. Ma questo non allevia il mio senso di colpa, ad ogni accensione mi sentiro’ un mostro, gia’ lo so.

E allora cosa mi sono andato a pensare? Ho pensato: “Vabbe’ allora vendiamo lo scooter che resterebbe solo per gli spostamenti in centro e lo sostituiamo con una bella bicicletta che non inquina e non costa niente, cosi’ finisco per usare sempre quella e quasi azzero inquinamento e consumi, tra l’altro fa pure bene alla salute usarla!”. Tra l’altro una approfondita lettura del fantastico blog Bici Metropolitana ha rafforzato ancora di piu’ questa mia voglia.
Ma da quando ho pensato questo mi sono venute anche altre idee per il trasporto personale di me medesimo. Una di queste riguarda gli skateboard. In effetti ho realizzato che con uno skate si fa ancora prima che con la bicicletta, e’ piu’ leggero e trasportabile ed in salita basta dare un colpetto in coda, afferrarlo con una mano e fare due passi. Ottimo!
Ma Maya… Non appena le ho riferito la mia eccezionale riflessione, me ne ha dette di tutti i colori:
“Cosa? Ma scherzi? E tu vorresti andare in giro con lo skateboard? Ma sei un tamarro! Anzi piu’ tamarro dei tamarri perche’ adesso neanche i tamarri vanno piu’ in giro con quel coso, l’ultimo che ho visto usare lo skate era Martin McFly in ritorno al futuro!!!”
Mi ha praticamente “smerdato” su tutta la linea. Ma io non mi arrendo, devo cercare di convincerla. In fondo con una tavola tutta scassata mi ci sono girato Ragusa per piu’ di un anno quando ero adolescente, e ricordo che era comodo e molto divertente e mi ha fatto anche risparmiare un sacco di soldi in biglietti dell’autobus. Dai mi aiutate ad illuminarla??? :D


Tuesday, 27 February 2007 @ 11:11
Categorie: Tech

Cavo di rete supercheap

posted by gls

Negli ultimi giorni la disposizione dei computer nella cosidetta “sala macchine” di casa e’ stata sconvolta ancora. Perche’ siamo squieti. Si e’ presentata la necessita’ di passare un nuovo cavo di rete (l’ennesimo) per collegare il pc di July al router (e quindi internet e rete locale).
Ne serviva uno lungo almeno una decina di metri e sinceramente non mi andava di comprarlo. Odio le spese impreviste! Cosi’ ho messo mano allo scatolone adibito alla raccolta di cavi di ogni genere (occultato sapientemente in camera da letto, nonostante la furia di Maya) cercando qualcosa che si potesse ri-adattare in qualche modo. La cosa piu’ somigliante era un cavo per stampante parallelo di 15 m con all’interno un certo numero di fili conduttori isolati tra loro con guaine di ogni colore.

I cavi di rete contengono otto conduttori e quindi avrei avuto addirittura piu’ conduttori di quanti non me ne servissero e che sarebbero rimasti inutilizzati. Poi Maya una volta tanto mi ha dato un idea illuminante! “Ma perche’ non usare il vecchio cavo telefonico passato in camera da letto?”. Dovevamo “sradicarlo” da tempo in effetti, ma la mia preoccupazione era che il numero di conduttori (normalmente e’ bipolare) non fosse sufficiente. Invece poi mi sono ricordato che quel cavo aveva origini “antichissime”, addirittura lo avevo crimpato io alla bell’emeglio quando abitavamo nella nostra prima casa e ricordandomi di questo, grazie alla mia potente memoria associativa, mi sono ricordato anche che non avevo usato del bipolare come tutti i comuni mortali ma un cavo per telecomunicazioni non meglio identificato a cinque poli. Riflettendoci degli otto poli di un cavo Ethernet non sono tutti utilizzati come ho letto di sfuggita da qualche parte.

Cosi’ dopo una rapida ricerca su google ho trovato che degli otto conduttori solo quattro sono quelli utili, secondo questo schema:

Schema di un plug RJ45

1 Bianco-Arancione (Trasmissione Dati +)
2 Arancione (Trasmissione Dati -)
3 Bianco-Verde (Ricezione Dati +)
4 Blu
5 Bianco-Blu
6 Verde (Ricezione Dati -)
7 Bianco-Marrone
8 Marrone

Quindi non solo sarebbe stato sufficiente il cavo pseudo-telefonico riciclato, ma mi sarebbe addirittura avanzato un filo. Anche i plug mi seccava comprarli, nonostante costino pochi centesimi. Si sono tirchio e mi secca uscire di casa. E allora?
Ho optato allora per recuperare i due plug di un cavetto con plug RJ45 di una trentina di centimetri (probabilmente appartenente a qualche modem ADSL telecozz con tipica dotazione “ci siamo sprecati” ) cioe’ cosi’ corto da essere praticamente inutile. Con il tronchesino ho tagliato i due plug con cinque centimetri di filo ancora attaccato, ho spellato tutto con il tronchesino avendo cura di non incidere il rame e ho saldato con ineguagliabile maestria che neanche un provetto artista della brasatura, ma veramente, proprio. Qualche giro di nastro isolante applicato in modo stabile e pulito et voila’. Cavo di rete a la “Quick & Dirty”. Inoltre il nastro isolante girato bello stretto mi da quella bella impressione di sadomaso che aggiunge carattere.

Prima di applicarlo al muro ho dovuto ovviamente provarlo, non sia mai detto che io sbagli una saldatura, ma non si sa mai, la sfiga mi tiene sempre sotto stretta sorveglianza con quel suo occhio di triglia. Caspita, un successone. Se avessi semplicemente tirato fuori la carta di credito e comprato non sarei sicuramente stato cosi’ soddisfatto, mi ha dato un fremito di lieve piacere il risparmiare quella manciata di euro e riciclare due cose pressoche’ inutili. Il fascino del riuso, signori miei.


Tuesday, 11 April 2006 @ 20:10
Categorie: Tech, Life

Un idiota tecnologico dalla mattina alla sera. La giornata tipo. Terza ed ultima puntata.

posted by gls

Nota: Questo racconto è volutamente esagerato, anche se si ispira a fatti purtroppo realmente accaduti.

Verso la notte più profonda
Nello studio/laboratorio, antro confortevole e attrezzato dell’idiota tecnologico, la finestra è sempre chiusa e la serranda abbassata, completamente e categoricamente… More »


Saturday, 8 April 2006 @ 18:39
Categorie: Tech, Life

Un idiota tecnologico dalla mattina alla sera. La giornata tipo. Seconda puntata.

posted by gls

Nota: Questo racconto è volutamente esagerato, anche se si ispira a fatti purtroppo realmente accaduti.

I vicini
Di ritorno dalla scuola materna, dove le due incattivite maestre della figlia hanno cercato di minare l’inscalfibile autostima al tungsteno dell’idiota tecnologico per oscure ragioni, il nostro beniamino corre a grandi passi felpati e ansiosamente verso casa, a tratti saltellando. Sono passati ben dieci minuti dall’ultima volta che ha controllato la posta e gli effetti sul suo martoriato organismo sono già mostruosamente evidenti…
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Friday, 7 April 2006 @ 18:32
Categorie: Tech, Life

Un idiota tecnologico dalla mattina alla sera. La giornata tipo. Prima puntata.

posted by gls

Nota: Questo racconto è volutamente esagerato, anche se si ispira a fatti purtroppo realmente accaduti.

Il risveglio.
La giornata del geek comincia prima ancora di alzarsi la mattina ed iniziare un altro segmento della sua esistenza di zombie internet-dipendente. A fatica riesce ad aprire gli occhi e togliersi le cuffie (L’idiota tecnologico dorme con le cuffie, o come minimo gli auricolari). Raccogliere le forze dopo un intensa nottata a sognare alternativamente gnocca e CPU, forse le uniche vere cose di cui gli importa, non è semplice…
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Thursday, 6 April 2006 @ 18:25
Categorie: Tech, Life

“Smagliati” dalla rete

posted by gls

“L’uomo saggio non cerca la felicità ma l’assenza del dolore.”
Aristotele

La connessione ADSL Flat è andata (ebbene, si) e non farà ritorno prima di uno o due sconcertantemente noiosi mesi (vedi il post precedente). gls e Maya, una coppia di giovani internet-dipendenti, precoci anticipatori della prossima disgraziata ed inevitabile era di computer-addicted, curiose creature ibride fatte di sangue, silicio e pizza, vivono tutto ciò come una mutilazione cerebrale. La mattina si alzano a fatica dal letto. Li attende una sessione di fronte ad un terminale disconesso. Hanno comunque del lavoro da fare off-line e si sforzano di produrre, di creare. gls rimescola calde poltiglie di poligoni in Blender, assaggiando col dito il punto di cottura, scrive prolisse baggianate e pianifica missioni animatorie impossibili, avventure inafferabili. Maya coda HTML e CSS. Come chi ha guardato la matrice codificata per troppo tempo, vede il sorgente delle pagine e lo renderizza direttamente nelle sinapsi con una versione mentale di gecko, PHP compreso. Maya “vede”. Sono maliconici, irritati e irritabili. Evitano di incontrarsi di frequente perchè i loro volti gli ricordano gli avatar…

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Tuesday, 28 February 2006 @ 23:23
Categorie: Tech

Distribuzioni Linux per hardware datato

posted by gls
laser

Vi segnalo questo interessante articolo comparso su Linux.com: Linux distros for older hardware

Citando l’autore: “I took six distributions for a test run on an old machine, and also tried software that turns old hardware into a thin client. The bottom line: Linux is still quite suitable for older hardware. It might not turn your aging PC into a powerhouse, but it will extend its lifespan considerably.”


Thursday, 15 December 2005 @ 01:37
Categorie: Tech

Argomenti triti e ritriti

posted by gls

Vi siete mai chiesti come i computer vengono tritati? Spero di no, perchè altrimenti penserò che siete dei mostri!
Ad ogni modo, da oggi potrete soddisfare questa vostra bramosia perversa… Sul sito della SSI selezionando la voce “computer (whole)” aprirete una piccola finestra popup in cui apparirà un filmato (è richiesto il plugin Macromedia Flash Player) che per gente come me è come guardare un film dell’orrore… Come vedete ci sono molti altri filmati, uno per ogni genere di rifiuto, questi tritano proprio tutto!
Non vale niente e non serve a niente, ma il mio parere è che un computer prima di fare una simile terribile fine, dovrebbe essere guasto in tutti i suoi componenti, cosa che, per esperienza, non è quasi mai vera. Molti pc vengono dismessi e distrutti solo perchè il mercato ci dice che sono troppo vecchi. Ma quale percentuale della popolazione terrestre non può permettersi un pc con cui poter uscire dal digital divide? Io non so dirlo con precisione, ma di sicuro è una *grossa* percentuale. Ricondizionarli e rimetterli sul mercato, donarli, riusarli… Sono tutte strade percorribili, anche e soprattutto per motivi ecologici, oltre che sociali. Ora, non fraintendetemi, non è che me la prendo con chi in questo modo smaltisce o produce le macchine per farlo (sarebbe un guaio se non ci fossero!) ma sarebbe il caso di informare di più e sensibilizzare l’informazione pubblica. Sono problemi importanti anche questi. A parte il fatto che da “smanettone qualsiasi” mi piange il cuore a vedere tanta materia prima annientata!


Saturday, 10 December 2005 @ 20:36
Categorie: Tech

Effetti speciali

posted by gls

Non potevo non farvelo vedere… Mi riferisco all’effetto luminoso creato da un raggio laser che colpisce il corpo in cera di una candela, di cui vi parlavo nel post sull’albero di natale geek.
Il laser è un HeNe (elio-neon) da un milliwatt di potenza, disassemblato nei suoi vari componenti da una apparecchiatura oculistica (lo strumento per operare la cataratta). E’ stato costruito dalla CW RADIATION Inc. e distribuito dalla AEROTECH Inc. E io gli voglio tanto bene! Sniff! :biggrin:
Il fascio è talmente coerente da poter essere visibile a oltre cinque kilometri di distanza.
L’alimentatore (notare la chiave di accensione) trasforma la comune “dueevventi” in diverse migliaia di volt per l’innesco dei gas. Ecco una foto abbastanza penosa che lo ritrae nella sua fulgida, immensa bellezza.

laser

Questo invece è il risultato dell’esperimento di cui sopra. L’effetto dal vivo è molto diverso, la luce si separa in una moltitudine di minuscoli raggi lanciati in ogni direzione, partendo dalla superficie. Come un idiota mi sono dimenticato di accendere la fiammella prima di fotografare :shy:
Pazienza… Bello vero?

candela

Saturday, 10 December 2005 @ 19:59
Categorie: Tech

Gadget favolosi!

posted by gls

Cavalcando l’onda delle stramberie geek…
Avete sempre sognato di arredare casa vostra con uno stile che vi contraddistingua? Perchè continuare a spendere centinaia o migliaia di euro in suppellettili che non vi rappresentano? Con un vecchio hard disk, magari recuperato in qualche discarica per 0.00 Eur, e qualche ora di piacevoli smanettamenti, potrete abbellire la vostra abitazione con uno stupendo segnatempo dal gusto retro-cyber-tecnologico-trashwarista! (nuova corrente, creata estemporaneamente)
Il primo progetto è di Christoffer Järnåker, squisitamente elettromeccanico
Cliccate sulle immagini per visitare il suo sito

hdclock

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