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Archive for November, 2006


Thursday, 23 November 2006 @ 12:19
Categorie: Life

Lettera

posted by gls

Ti dedico questa lettera amore mio. Sono ormai trascorsi nove anni da quando ci siamo fidanzati e 19 da quando ci siamo conosciuti da bambini, e ci amiamo ancora come il primo giorno, con la stessa ingenuita’ e tenerezza. Sono successe un gran numero di cose durante le nostre vite legate, episodi meravigliosi e tragici che si sono alternati con frequente e fortunosa regolarita’ e che ci hanno spesso ridotto ai minimi termini fisicamente ed emotivamente. Ma questo amore? Nonostante ogni avversita’ e’ resistito e si e’ rafforzato.
Oggi vorrei dichiararti con chiara spontaneita’ e trasporto quelli che sono i miei sentimenti per te, perche’ un bell’abbraccio puo’ valere mille parole, ma forse mille parole possono valere un bell’abbraccio, e visto che ora non sei qui’ e non posso attendere ancora per stringerti, mi consolero’ e ti coccolero’ cosi’. Sono giorni che sei costantemente al centro della mia attenzione, sia nella veglia che nei miei sogni ed instancabilmente seguito ad amare il pensiero di te e accarezzare il tuo dolce ricordo anche quando tu sei solo nell’altra stanza. Devi leggere e conoscere queste parole perche’ provengono dall’essenza del mio animo e non posso assolutamente nascondertele. E’ curioso, ma mi viene un gran mal di testa quando sono così innamorato, perche’ continuo a pensare a cosa potrei dire, cosa potrei fare. E tu con la tua aggraziata esistenza trattieni la mia concentrazione su di te, facendomi venire l’emicrania. Potrebbe sembrare una cosa poco carina da dire, ma in realta’ io vivrei di questa leggera sofferenza. Penso ancora a quando mi hai “raccolto”. Penso a come non avessi alcuna speranza e difesa seppure non me ne rendessi neanche conto. Non esiste abbastanza gratitudine a questo mondo con cui io possa ricompensarti per cio’ che hai fatto per me, di me, con me. Eppure grazie, per tutti i momenti, anche quelli in cui avrei voluto tirarti qualcosa o tu mi mordevi fino a farmi lacrimare. Vorrei poterti regalare un cofanetto magico in cui siano racchiusi tutti quei giorni per poterli rivedere con attenzione, scopriresti che anche quando mi sono comportato sconsideratamente in realta’ in un certo senso fingevo, come quando fingo di arrabbiarmi ma non aspetto che la minima occasione per fare la pace, perche’ semplicemente non posso che essere interminabilmente attratto da te.
Il problema e’ che scegliere le parole adatte per raccontare dell’amore ad una Dea dell’amore, dell’amore di cui ella amo non e’ facile. Mi sembra inappropriato ripetere concetti espressi in precedenti lettere anche se sono sempre veri, universalmente veri, ed i termini che forse su te farebbero piu’ presa in questa confusione amorosa mi sfuggono. Tra mille anni di intenso riflettere forse potrei riuscire a coniare “la frase” capace di commuoverti e renderti conscia di un simile affetto per te unicamente provato, ma nelle eternita’ che ci attendono pur scivolandoci intorno in istanti che riusciamo a malappena a catturare il tempo non sara’ mai abbastanza, ed allora apri gli occhi adesso mio amore! Guarda, questo e’ amore! Se solo una forza tanto potente e benefica potesse essere trasposta in altre forme che non siano pure eccezionali ed indescrivibili sensazioni forse la malattia e la miseria sarebbero definitivamente sconfitte, tanto l’amore che tu generi in me, attraverso te, potrebbe compiere. Ma sappi che io sarei felice anche solo se tu potessi sfiorarlo per poco, quel tanto che basta per scaldarti.
Quante ore mancano al momento in cui torneremo sotto il calduccio delle coperte ad incollarci l’uno addosso all’altra come ogni notte? Saranno sempre troppe, e gia’ ora che non ho nemmeno pranzato bramo quel momento, ho piu’ fame del tuo profumatissimo colluccio che di qualsiasi altro nutrimento. Ma quando torni? Questa mattinata a scrivere codice e’ stata cosi’ malinconica senza la tua rassicurante presenza. Quando ci sei tu mi sembra che tutto vada ottimamente, per il verso giusto, e non ho dubbi, ma solo certezze o speranze. Sei cosi’ preziosa… Non ho mai provato niente del genere per nessuna altra donna. Forse posso aver visto in alcune un riflesso sfocato e distorto di te, ma nessuna brillava della tua abbagliante luce propria. Non sei ancora minimamente consapevole della tua unicita’ e mi chiedo cosa succedera’ quando ti desterai e un po’ disorientata comprenderai quello che ti ripeto da anni: che sei speciale. Sicuramente io ti vedro’ splendere ancora maggiormente e rifulgere in ogni direzione quei raggi misteriosi che a volte vedo da te simbolicamente emanare.
Amore mio, in questa vita vado avanti per dei motivi, per un idea, per un sogno… ma soprattutto, per te… Ora lo sai.


Saturday, 11 November 2006 @ 01:16
Categorie: Life

Una beata mazza

posted by gls

Inizio a scrivere questo post alle sei e quarantadue minuti di mattina, o notte, se preferite. Non riesco a dormire nonostante gli sforzi, neanche troppo sinceri. Negli ultimi giorni sono stato volutamente lontano dal blog e dalla blogosfera per riuscire a concentrarmi sul task corrente, ovvero la realizzazione di alcuni piccoli programmi (script) per automatizzare alcune ripetitive fasi del lavoro necessario a terminare il mio primo cartone animato, Trash Ed. Questi script, denominati “gls Animation Tools” svolgono varie funzioni e se col tempo riusciro’ a potenziarli dovrei poter sfornare roba tipo super-gls (celeberrimo super eroe), ma per il momento mi accontenterei se mi tirassero fuori dall’impiccio di rifare mille volte sempre le stesse cose. In effetti circa il 70%/75% dei miei pensieri e occupato da questa temporanea occupazione, che solo per appunti, schizzi e progetti ha gia’ consumato piu’ carta di quanta non ne avessi mai usata (beh, quasi). Da questo comprendete quindi che non sono un asso della programmazione.
Ma perche’ vi sto parlando di questo? In realta’ volevo parlare d’altro… Ma non crediate, sono le mie solite scemenze psico-esistenziali. Il fatto e’ che sono nervoso e turbato e penso che questa crisi di insonnia sia il culmine di giorni di riflessioni fatte quando gli algoritmi le lasciavano spazio. Il punto e’ che tutto mi e’ estremamente chiaro, ho la sensazione di aver capito tutto quello che mi serviva che io capissi. I giorni dei dubbi e degli enigmi sono lontani, cosi’ lontani che non crederei mai di aver vissuto quel tormento di interrogativi e paure in questa vita. Eppure ero io, stavo preparandomi, cercavo di venire a galla dopo aver trattenuto il respiro per una vita intera. E poi? Finalmente il chiarore oltre la superficie, dopo un attesa eterna sbattendo scompostamente gli arti, esco la testa fuori dall’acqua provando una sensazione inizialmente maggiormente angosciante che se mi fosse stata invece immersa, in un pentolone di brodo di lenticchie rovente. E sono fuori, ma mi guardo intorno e… Non sono ancora salvo! Sono solo emerso in mezzo all’oceano, affannato e disperso con l’unico punto di riferimento che e’ la classica stella terrestre che seguo strenuamente a nuoto, con la speranza forte e forse illusoria di riuscire a raggiungere la terra promessa, da me a me stesso.
Bene, quindi ora so cosa fare, ma quanto tempo serve, e se bastera’ mai per fare tutto non mi e’ dato certamente di saperlo. Allora rischio, me ne fotto altamente di tutto e di tutti e continuo ad andare avanti, tanto prima poi, crepo lo stesso (sia metaforicamente che non). Ci si guardi dal lanciarmi un salvagente o una qualunque schifezza galleggiante, perche’ io devo farcela da solo, ne sono convinto, non che posso, ma che voglio, perche *devo* dimostrare qualcosa a qualcuno. Ma cosa? E quante opere? Quante idee? Come riuscire a fare bene, a lasciare qualcosa di degno ai miei successori? Questo sono ora le maledette, assillanti questioni. Animazioni, libri, quadri, sculture, cantieri aperti e operosi colmi di volonta’ e vacui di tempo e soldi. Se il mio ingegno ha un valore, per basso che sia, finora lo conosco solo io e convivo con l’ansia di riparare al torto che mi faccio NON sbrigandomi come dovrei a renderlo di pubblico dominio! Mi inganno, mi lascio credere che del mio contributo freghi a qualcuno. Questa e’ la chiave di tutto! E campo di ossessioni, come il sesso di cui mi sento totalmente drogato ed intriso. Ogni volta che ne ho l’occasione mi ritrovo ad inseguire Maya per casa, riuscendo a strappargli un indumento di dosso ad ogni giro. E per fortuna che lei e’ consapevole di come e quanto io l’ami, altrimenti potrebbe pensare e a ragione che io sia un maniaco, cosa che in questo momento mi sento. Troppe idee, potrebbe essere questo il problema, potrei aver superato i limiti consentiti dalla massa cerebrale. E turbino. Non riesco a spegnermi, forse per questo ho particolarmente bisogno di amore, per catalizzare la mia attenzione su qualcun altro che non sia io ed i miei prodotti. Sono un dannato egoista. Se esco e vedo gli altri, nonostante qualcuno cerchi di avvicinarmi, sono insolitamente schivo. Che interessi in comune abbiamo io te? Non condividiamo niente! Educatamente e diplomaticamene declino: “Al diavolo, essere inferiore!” Perche’ dovrei perdere del tempo a parlare del tempo?! Socializzare mi scassa ora. Socializzate tra voi patetici puffi infoiati di calcio e televisione. Possibile che non ci sia una, dico una persona realmente interessante nel raggio di un chilometro da casa mia??? Ma allora e’ vero che la gente su internet e’ piu’ intelligente. Ma da qualche parte dovranno pure abitare ’sti stronzi pero’!
Mangio male, e bevo peggio. Dormo come ho sempre dormito, in modo assurdo, facendo sogni che farebbero passare la voglia di riposare pure ad un morto stecchito. Eppure cosa mi manca? Ho tutto a portata di mano. Ci sono quasi riuscito a sistemarmi. Quasi. Qualcosa manca… Altrimenti non la starei cercando inconsciamente. Che io debba solo “farcela”? Tutto qua’? E’ ridicolmente semplice, troppo ridicolmente semplice per me.
Domani mattina, anzi, stamattina, mi rimetto al lavoro e mi calmo provvisoriamente. Ma ad un certo punto, cavolo, dovro’ pranzare. Ma poi ricomincio. Mah. Quanto e’ strano ’sto andirivieni, e pensare poi che io credo pure di aver capito tutto. Una beata mazza.

Gli artisti che cercano la perfezione in tutto sono quelli che non la raggiungono in nulla.
Eugène Delacroix (1798-1863), pittore francese.


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