Due giorni fa, nel pomeriggio sul tardi, gls è uscito per mantenere una promessa fatta la sera prima. E’ andato a comprare un microfono nuovo per Maya, per la precisione una cuffia + microfono. Lei ha espressamente richiesto che lui la prendesse in uno specifico ipermercato “perchè lì costa meno”, non sapendo che per arrivarci (dalla parte opposta della città ) il creaturo pelato avrebbe speso in benzina il doppio di quello che avrebbe risparmiato prendendone una qualsiasi. Non riusciva poi a capire cosa avesse che non andava quella che già possedeva…
Arrivò circa cinque minuti prima della chiusura. Già che c’era, ne ha approfittò per comprare anche una pizza surgelata. Ma ad un tratto, addentrandosi nell’esplorazione dei vari reparti, soffermandosi a guardare le noci di cocco in frutteria (che tanto gli ricordano la propria natura) e intossicandosi davanti agli scaffali dei detersivi, scopre estasiato IL REPARTO DEI LIBRI. Grazie ad internet è passato un pò di tempo dall’ultima volta che è entrato in una libreria, ed è una fortuna, perchè in un posto simile il gls può anche rovinarsi economicamente. In passato è stato capace di spendere mezzo milione di lire in libri, praticamente in un colpo solo, subendo l’ira funesta della povera compagna di vita ed avventure Maya.
Libri. Quale trascinante ossessione… Purtroppo però questi, come gli autori, non è che fossero particolarmente ricercati, come del resto uno ci si aspetta da un angolino striminzito piazzato in un supermarket. I soliti nomi, i soliti best-seller… Ma la decisione di comprarne almeno uno è ormai presa, cascasse il mondo non uscirà di là senza un po’ di carta stampata, fosse anche solo qualcosa su cui fare skimming. A prima vista niente di appetibile, forse un paio di romanzi, ma in questo periodo proprio non potrebbe dedicarsi alla lettura di uno di questi. Gli casca l’occhio su “La scienza dell’amore” di Piero Angela. Pensa che potrebbe essere una buona idea leggerlo, in quel particolare momento. Ma poi si ricorda che per quanto stimi Piero Angela come persona, gli sta un po’ sui cosiddetti come giornalista.
Proprio lì accanto individua “Diario di una ninfomane” di Valeriè Tasso, alla sua diciassettesima edizione (’mazza). La sua morbosa curiosità lo pungola: “Eddai compralo! Compralo, compralo!!! Compralooo!”
Ma subito pensa a tre cose: la prima è che cadrebbe nella solita trappolina commerciale per maschietti, che la cassiera lo etichetterà come un maniaco (non che si sarebbe discostata molto dalla realtà !) e che Maya lo avrebbe prontamente evirato vedendolo tornare a casa munito di una biografia a contenuto erotico. Ah, questo perbenismo…
Passa un commesso, con la sua simpatica divisa verdina. Si guardano per un attimo. Pare che lui voglia dirgli:”Sbrigati! Siamo in chiusura e io voglio andare a cena!!!”. Il gls pensa che in effetti ha ragione, è un quarto d’ora che si trova lì… Bisogna prendere una decisione veloce, anche perchè la pizza ormai non è più surgelata e la condensa gli sta bagnando i pantaloni. Afferra un libretto per bimbi, la storia illustrata di Chicken Little, per July. E… Incredibile ma vero, scorge in basso qualcosa di interessante.
Lo prende in mano: “Poesie Zen”. Notando che dei figuri color pisello si avvicinano minacciosamente, forse per invitarlo a completare i suoi acquisti con celerità , prende e si dirige a pagare, facendo finta di niente.
Per un attimo ha creduto che si sarebbe pentito di aver preso quello, ma più tardi, dopo aver consegnato i piccoli regali ai suoi amori, aprendolo trova scritti versi bellissimi e colmi di significato.
Ecco un esempio, la sua preferita:
Conchiglia
Nulla assolutamente nulla
è nato,
muore, la conchiglia ripete ancora
e ancora
dal profondo della sua cavità .
Il suo corpo
spazzato dalla marea - e allora?
Dorme
nella sabbia, asciugandosi al sole,
bagnandosi
sotto la luna. Nulla a che fare
con il mare
od altro. Ancora
e ancora
svanisce con l’onda.
Alcune sono alquanto enigmatiche, come questa:
Magnifico! Magnifico!
Nessuno conosce la parola finale.
Il letto dell’oceano è in fiamme,
Fuori dal nulla balzano agneli di legno.
Altre sono talmente assurde e sconclusionate che fanno pure ridere:
Pomeriggio
I miei capelli cadono in fretta
nel pomeriggio
parto per l’asia minore
Farà meglio anche lui a prenotare un volo… Insomma altra spazzatura per il suo cervello, ulteriore materiale per i suoi sogni. E’ andata bene.