To-Do list
Negli ultimi giorni ho finalmente messo a punto una lista di obbiettivi, di cose che desidero fare nella mia vita, di traguardi da raggiungere, di vette da scalare, di… Insomma avete capito. L’ho umilmente denominato il “Piano di conquista dell’universo conosciuto ed eventuali paralleli”. In realtà si tratta di un elenco di frecce che a tutti i costi voglio mandare a segno, specificando in quale ordine e con quale modalità , posizionandole anche su una linea temporale che sarebbero i prossimi anni della mia vita.
Ogni cinque anni è previsto il raggiungimento di un obbiettivo importantissimo, ogni anno un sotto-obbiettivo di questo, e ogni tre mesi un altro sotto-sotto-obbiettivo. Se dicessi che seguirò questa lista alla lettera sarei un elefante rosa bugiardo. Non perchè non creda in me stesso o nel valore dei miei obbiettivi, ma perchè so che nel tempo è probabile che cambierò io e cambieranno loro. Inoltre l’elefante rosa non centra niente.
Quindi diciamo che sono una specie di linee-guida. Non si tratta solo di lavoro, ci sono anche task “personali” e roba fine a se stessa.
Sono in parte felice ed in parte angosciato di aver stilato questo gls-business-life-plan. Da una parte ho finalmente avuto il coraggio di scegliere chi essere, dall’altra ho dovuto sacrificare molto. Ad esempio ho rinunciato a dedicare del tempo a svariate cose, come la radioastronomia, la fisica, la nanotecnologia fatta in casa (un mio sogno nel cassetto da tempo)… Insomma, abbandonare (gradualmente!) quelle attività che per quanto stimolanti non mi portano da nessuna parte. Abbandonare anche alcuni sogni “infantili” e troppo fantasiosi persino per me. Nulla mi impedisce di continuare a fantasticare a proposito di laser ad antimateria e grandi telescopi con lenti liquide in mercurio. Basta anche sbavare sulla fusione fredda. Basta gingillarsi con tempo, gravità e materia. Mi viene da piangere quasi. Non ho mai ottenuto niente da tutto questo se non bassi voti a scuola, quindi… La realtà dei fatti è che se anche fossi schifosamente ricco e vivessi di rendita potendo quindi fare ricerche per conto mio e a tutto spiano non otterrei comunque che altre domande, continuando a non concludere niente. E per mia natura non sono uno in cerca di domande, ma neanche di risposte. Io mi nutro di sogni e non manco anche di evaquarli in quantità iper-fognarie. Per questo da grande farò il regista/animatore. Dopo aver finito il corto in lavorazione (un teaser per il lungometraggio Trash-Ed) passerò alla fase di produzione del film e sarà solo il primo di una (spero) lunga lista. So con devastante certezza che la mia vera vocazione è creare, comunicare, esplorare. Solo con la settima arte posso effettivamente realizzare in modo completo questo anomalo bisogno fisiologico. Se sarò all’altezza delle mie aspettative e avrò una fortuna sfacciata c’è una possibilità su un milione che io abbia il successo sperato e i risultati ambiti.
Ma se proprio dovessi fallire definitivamente andrò a lavorare in un McDonald. In ogni caso sul block-notes c’è il mio bel piano, e ancora non l’ho trascritto sul pc solo perchè non riesco a smettere di rifletterci sopra.
Sarebbe comunque ora di agire, quindi per adesso vi saluto


