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Archive for February, 2006


Tuesday, 28 February 2006 @ 23:23
Categorie: Tech

Distribuzioni Linux per hardware datato

posted by gls
laser

Vi segnalo questo interessante articolo comparso su Linux.com: Linux distros for older hardware

Citando l’autore: “I took six distributions for a test run on an old machine, and also tried software that turns old hardware into a thin client. The bottom line: Linux is still quite suitable for older hardware. It might not turn your aging PC into a powerhouse, but it will extend its lifespan considerably.”


Tuesday, 28 February 2006 @ 20:54
Categorie: Thoughts

La risposta è dentro di me, però è sbagliata

posted by gls

Strano periodo gli ultimi giorni. Sono in preda ad un perenne stato confusionale, come se galleggiassi fra le nuvole e queste fossero come tanti display che proiettano le scene di ricordi più o meno reali, di sogni, della vita di oggi, di quella di domani… E io volteggiando come un ubriaco in questa orgia di immagini sono quasi disinteressato da tutto, inerme di fronte a ciò che sento ma al tempo stesso “scientificamente” distaccato, come se assistessi all’analisi della psiche di un perfetto sconosciuto. Però osservo, mi guardo intorno, e non cerco coscientemente di capire, di trovarci un dannato senso. Vi ho mai parlato del sogno lucido? No? Beh dovrei… In ogni caso si tratta in breve di questo: svegliarsi dentro i propri sogni, diventare coscienti e prenderne le redini. Lo faccio da tempo, è una cosa che mi ha apportato immensi benefici, fra cui quello di farmi “guarire” dalla mia malattia/nemesi (le allucinazioni ipnagogiche), dotandomi di un autocontrollo della mente che non avrei mai sognato (buona questa), una delle tre cose che insieme alla meditazione e a Maya mi hanno salvato la vita. Ma il risvolto della medaglia è che fra le varie tecniche necessarie ad acquisire questa capacità ho imparato a ricordare dettagliatamente ogni mio sogno. Ed è proprio in questi giorni che la mia attività onirica normale (cioè i sogni non lucidi) riflette totalmente il disordine dei miei pensieri. Si dimenticano i sogni anche come forma di “censura” perchè il subconscio non sconvolga il conscio con i suoi sporchi trucchi per sanare i conflitti interni. Bene, io questa battaglia con il mio subconscio la sto vivendo in diretta ogni notte ed è veramente pesante come situazione. Non mi sento più una vittima del mio lato oscuro e autodistruttivo come una volta, e non ho paura di prenderlo a calci nel sedere ora che ho i mezzi per farlo… Ma non finisco mai di stupirmi di come sembra che io non sia un unico individuo ma un insieme di “forze” che agiscono parallelamente a volte anche scontrandosi. Lo scenario è variegato, a tratti da ragione a Freud e le sue contestate teorie, a volte invece è contrasto puro, una negazione di tutto, come se qualcosa in me rifiutasse qualcosa, anche senza motivo, per il gusto sadico di contraddire. E a volte è pulsione sessuale.
Ho affrontato grandi crisi, finora sono sopravvissuto tutto sommato e sono, almeno adesso, in buona forma quando molti che hanno sofferto dei miei mali in tenera età non sono riusciti a sfuggirgli e hanno dovuto soccombere nel migliore dei casi alla follia, nel peggiore alla morte. Ora so che di crisi non si tratta, il problema non è delineato o quantomeno non riesco a metterlo a fuoco, ma non è grave. Forse sto affrontando un altra fase del processo crisalideo per uscire fuori da questa condizione e migliorarmi, divenire in qualche modo “completo”. Ad ogni modo, so che il problema come la sua soluzione è ubicata lì da qualche parte, immersa nel liquido cerebrospinale. Che è come dire,: “Tranquillo sei seduto su una bomba atomica, ma almeno sai che è sotto il tuo sedere!” Bella consolazione del ca##o. Quello che mi fa tirare avanti è la capacità di deviare la logica, e farmi le domande giuste. La domanda non è quindi: “Cosa mi sta succedendo?”, ma “Cosa imparerò su me stesso da questa nuova esperienza?”.

Dopo aver scritto questo ed essermi sfogato, ho individuato una sorta di strategia che da stanotte metterò in atto: sfogare la mia aggressività nei sogni lucidi, dissipare qualsiasi mio istinto anche se non ne percepisco adesso una necessità immediata, dato che la percezione di queste sfumature potrebbe benissimo essere alterata. E allora distruggerò, ucciderò, spazzerò via dalla faccia della terrà che vive nella mia elaborata cervice ogni forma di vita, non prima di averne abusato in ogni più spregevole modo. Quando avrò nausea degli orrori che avrò potuto concepire tornerò ad essere il bravo ragazzo tranquillo e socievole di sempre, quello che passa le sue giornate progettando e costruendo prodotti di puro pensiero in barba alla materia. Sono io un anima perduta? O meglio, se è perduta, è possibile recuperarla?


Monday, 13 February 2006 @ 20:06
Categorie: Thoughts

Dedicato a chi non salva

posted by gls

Quante volte vi è capitato di fare un bel lavoro davanti al vostro bel monitor. Passano i minuti, le ore, e voi lo guardate soddisfatti e compiaciuti, sbavando (si, sbavando). In particolare negli ultimi dieci minuti avete apportato delle modifiche sensazionali, irripetibili, del tipo che “ormai è fatta!”. Siete talmente presi da ciò che fate che la mente comincia a viaggiare felice e spensierata, ogni click e pressione di tasto vi avvicina ad un risultato che vedete prendere forma, in uno stato di semi-beatitudine visiva.

E il programma con cui stavate lavorando va in crash, gioiosamente.

Voi ovviamente in quanto esseri dotati di intelletto NON avete salvato. E pensare che se fosse state stupidi avreste schiacciato il pulsantino col dischettino… Pure le lucertole lacustri della mongolia sanno che si salva periodicamente, Ma voi no, perchè siete MOLTO intelligenti.
E’ inutile quell’espressione sgomenta. Già vi vedo, con la mascella per terra vicino alle gonadi. Non volete quasi crederci. L’istinto vorrebbe trascinarvi in un moto di autopunizione corporale, come pestarsi i mignoli a tempo di musica country.
Bene, io vi capisco, perchè in questo senso sono un vero e proprio cervellone. Da pochi minuti è aumentata molto la mia consapevolezza di questo fatto, ho dovuto farle un certo spazio.
Sono *settimane* che devo preparare gli header per i blog (che stanno moltiplicandosi, ma aspettate a giudicare… *lavori in corso*) e ho rimandato in attesa di qualche buona idea.
Non potevo aspettare in eterno, e oggi ho cominciato a rigurgitare livelli in Gimp. In particolare ho lavorato all’header sul blog dedicato ad Adsense e programmi di affiliazione. Stava venendo *benissimo*, e nessuno a parte me potrà adesso vederlo. Era perfetto, professionale e stiloso. Non sembrava neanche fatto da me, ma da un grafico di quelli seri/veri di cui parlano le leggende tramandatesi nei millenni di prozìo in cugina di secondo grado.
Un’ora e mezza è tanto per fare un header? Non per lui. Nella sua perfezione immonda poteva essere il fine ultimo dell’esistenza di un gls, una maniglia dell’amore sul fianco della precisione, un baluardo di bellezza in uno squallido pomeriggio nuvolo di mal di stomaco nauseabondo. Mangio troppe schifezze. E si vede da quello che scrivo. Ma giuro, non prendo acidi. Insomma, se n’è andato così, senza un motivo apparente, un saluto inca2zato, un’eredità (neanche una piccola somma, spilorcio). Sono perdite che ti segnano. Sto preparando il materiale (per il mio filmino) per tornare a (ir)rompere sulla blogosfera, nella piena consapevolezza di una necessità intrinseca di fare lo sborone. Ma il destino mi è avverso. Omero diceva “Se gli dei ti spianano la via, preparati, vogliono distruggerti”. Voglio credergli. Questa disgrazia sarà servita a forgiare il mio carattere a rendermi più… più… A RENDERMI PIU’! Sfrutterò a mio vantaggio questa tragedia per costruire un futuro migliore per tutti, ma soprattutto per me.

Ho approfittato dello sfogo per tornare a postare… Scusate la demenza isterica.


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