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Archive for December, 2005


Saturday, 31 December 2005 @ 17:32
Categorie: Thoughts

Buoni propositi per il 2006

posted by gls

Approfitto di questo post per augurare un buon anno a tutti i miei lettori! Auguri! :grin:

Per quanto riguarda i buoni propositi la questione è… spinosa. Negli anni scorsi non sono mai riuscito a mettere a fuoco quelle che dovevano essere le mie “buone intenzioni” in merito all’anno successivo.
Il problema è: come posso migliorare se sono già perfetto? :laugh:
Meglio allora pensare in termini di “obbiettivi” da raggiungere, è molto più pratico!
Di seguito elenco quindi la lista dei traguardi da raggiungere entro la fine del fatidico sesto anno dopo il 2000:

Dal punto di vista professionale:
Voglio ovviamente portare avanti quell’avventura che è il progetto “Trash Ed“. Voglio essere costante, produttivo e professionale più che mai. Voglio riuscire a dare il meglio ogni giorno!

Riempire di contenuti i miei siti e crearne degli altri (le idee non mancano). Massimizzare i guadagni e poter raggiungere il livello di qualità a cui tanto ambisco ma da cui sono ancora così distante. Produrre e pubblicare documentazione (guide, tutorial… ;) e materiale utile in abbondanza, da condividere con i miei visitatori e amici di forum.

Dal punto di vista della famiglia:
Riuscire a dare ancora più amore a Maya, farla sentire amata e protetta. Renderla felice.

Trovare il tempo per giocare con Julia tutti i giorni e raccontarle una favola ogni sera. Lei è cosi contenta di ascoltare le mie storie che ne ho dovuto inventare di mie dopo averle raccontato tutte quelle che conoscevo :biggrin: Voglio riuscire ad inventarne ancora, per insegnarle qualcosa di questa vita, oltre che farla ridere.

E anche voi, fate i bravi, mi raccomando :biggrin:


Thursday, 22 December 2005 @ 21:01
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Espressività

posted by gls

Come dicevo nel post precedente sto ritornando sui miei passi con la modellazione per migliorare tutto e renderlo compatibile con un’animazione funzionale. Ho cominciato dagli occhi. Vi piacciono? Adesso le palpebre potranno muoversi scorrendo l’una dentro l’altra e il bulbo oculare muoversi indipendentemente dal resto. Proprio quello che mi serviva!

Trash Ed - full size - 1024x768 pixel

Come sempre c&c welcome!


Thursday, 22 December 2005 @ 15:16
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Dialoghi cortometraggio “First suicide”

posted by gls

Per “provarmi” sul campo di battaglia ho pensato di stoppare tutte le altre fasi di produzione in corso e sfornare questo mini filmato che funge da primo test animazione e lip sync. Il titolo, non è un caso :biggrin:.

Trash Ed viene intervistato da una voce fuori campo. Nel frattempo cerca di aprire senza successo la sedia pieghevole che gli hanno dato. Cercando di aprirla mostra una gamma di movimenti ed espressioni.
Lo scenario è un semplice piano infinito.

Speaker - Grazie per averci concesso questa intervista

Trash Ed - Figurati, sono molto contento di apparire in televisione!

Speaker - … Non andra in televisione…

Trash Ed - Ah… (appare disorientato)

Speaker - (Cerca di riportare la discussione sui binari) Quindi Trash Ed, in pratica, cosa sei?

Trash Ed - Sono un robot giocattolo di tipo educativo

Speaker - Come hai fatto ad essere scelto come protagonista in un film con un budget così limitato?

Trash Ed - Tutti gli altri attori erano occupati nelle pulizie primaverili…

Speaker - Come ti trovi ad interpretare il ruolo di te stesso?

Trash Ed - Per me è naturale essere disinvolto e carismatico… (la sedia continua ad aprirsi in tutti i modi tranne quello giusto, facendolo impazzire)

Speaker - Provi del rancore verso chi ti ha abbandonato per anni in quella soffitta?

Trash Ed - No, anzi mi ha dato la possibilità di conoscere i miei più grandi amici

Speaker - i tuoi amici sono dei vecchi computer?

Trash Ed - Non sono vecchi, sono solo “stagionati” Ne approfitto per salutarli… Posso salutare anche la mamma???

Speaker - (Si schiarisce la voce) Non mi sembra il caso… Nel corso della storia tu e i tuoi compagni dimostrate che anche l’hardware datato può essere ancora utile…

Trash Ed - Si, il regista è andato in fissa con questa storia e ora nessuno gliela leva dalla testa. Comunque è vero.

Speaker - Tutti si chiedono quale sia l’ammontare del tuo compenso per un simile impegno

Trash Ed - E’ un segreto, posso dirtelo all’orecchio?

Speaker - Si certo! (gli passa un orecchio umano e molliccio su un vassoio)

Trash Ed - Lo guarda sconcertato, poi lo prende in mano e gli sussurra qualcosa “pspspsps”. Lo porge

Speaker - Meno di quanto pensassi… Sappiamo che il tuo processore centrale è lo stesso di alcuni minicomputer degli anni 80…

Trash Ed - E’ questo che mi accomuna ai miei compagni (apre lo sportellino frontale e rivela la CPU, ma sullo sportellino è appeso anche un foglietto che ritrae una robottina sexy, si imbarazza) Si può tagliare questa parte?

Speaker - Siamo in diretta.

Trash Ed - … Ciao Mamma…

Speaker - Un quesito mi attanaglia la notte, impendendomi di soffrire di sonnambulismo: come puoi ascoltare se non hai le orecchie?

Trash Ed - (si offende) Come fai a parlare senza cervello? Devo avere un microfono da qualche parte… (si tasta la testa per cercare il microfono)

Speaker - Bene… Prima di concludere volevamo sapere come rispondi alla critica di Tony McCazzola, l’inventore dell’acchiappamosche canterino a energia intestinale, che sostiene che il tuo modellatore si è scordato di aggiungere un vano batteria?

Trash Ed - (Improvvisa) E’ che ho una pila interna a lunga durata…

Speaker - (Scettico) Non ci crede nessuno…

Trash Ed - Insomma predendetevela con lui e lasciatemi lavorare! (finalmente, e casualmente, la sedia di apre e mentre sta per sedersi… ;)

Speaker - Ok, abbiamo finito per oggi. Ringraziamo Trash Ed. Nella prossima puntata avremo modo di parlare con il famoso C4 TO RC 10

Cosa ne pensate? Vi invito a suggerirmi le vostre idee per migliorarlo, rendendolo più incisivo e divertente!

Queste due immagini mostrano i nuovi shader, ora dovrò anche riprendere la modellazione per aggiungere tutti i nuovi dettagli, cominciando dagli occhi… Per il momento le texture sono procedurali, la mappatura UV è ancora in alto mare :roll:

Trash Ed - full size - 1024x768 pixel

Trash Ed - full size - 1024x768 pixel

Era meglio lo sfondo grigio?


Wednesday, 21 December 2005 @ 19:14
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Sfogarsi velocemente…

posted by gls

E’ da quando mi sono alzato stamattina che lavoro intensamente e quasi senza sosta al film… Non sono stanco. Mi sento però agitato, perchè continuano a venirmi tante idee che devo necessariamente rinunciare a molte di queste. Purtroppo so che ci si deve imporre dei limiti, ma non lo sopporto… Inoltre negli ultimi due giorni ho cominciato a riflettere su vere e proprie “strategie” per rendere più produttivo ogni singolo minuto del mio tempo, tipo “macchina”… Non riesco a stressarmi facendo quello che amo, al contrario, ma devo stare attento a non strafare e considerare la possibilità che non otterrò quello a cui tanto ambisco. Io desidero la perfezione è questo pericoloso, ma ciò che è peggio, è che temo maggiormente la mediocrità… Non riesco più a vedere la cosa obbiettivamente (ma quando mai io sono riuscito a fare una cosa simile!) ma sono sicuro che nonostante questo, la situazione non mi sfuggirà di mano. No, per la prima volta in vita mia sento di affrontare una crisi che può insegnarmi qualcosa su me stesso, e non trascinarmi verso il fallimento. Ho la sensazione di correre sul filo del rasoio, e questo mi angoscia e diverte immensamente. Forse sto definitivamente impazzendo.
Scusate lo sfogo, ora che mi sono espresso mi sento più leggero.

Ne approfitto per domandarvi una cosa… Vi interesserebbe una newsletter per tenervi aggiornati su tutte le novità? Lo chiedo perchè nonostante siano disponibili i feed RSS pochi li usano, forse perchè ancora non li conoscono (o più probabilmente perchè non mi si filano :biggrin :)


Saturday, 17 December 2005 @ 17:50
Categorie: Resources, Inkscape

Creare un logo con Blender e Inkscape

posted by gls

Questo è un piccolo tutorial su come disegnare un logotipo con Inkscape in formato vettoriale, e poi importarlo in Blender per ottenerne una versione 3d. Per seguire queste istruzioni dovete già possedere una conoscenza minima della GUI (interfaccia) dei suddetti software.

ATC logo - full size - 1024x768 pixel

Nell’esempio un logo che ho creato per un amico, proprietario di un negozio di informatica locale.

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Friday, 16 December 2005 @ 16:53
Categorie: Life

Un ricordo

posted by gls

Il gelato alla nocciola. Quando andavo alle medie inferiori subito dopo l’orario di uscita, arrivava sempre un camioncino dei gelati. Con il mio compagno di scuola e carissimo amico La Magna era un momento quasi magico, al suono della campanella ci precipitavamo in cortile e a passo svelto ci dirigevamo verso quel venditore ambulante, con mille lire stropicciate in mano. Ricordo che tutti i problemi sparivano in quel momento. C’era solo un “viaggio” e una “meta” nella mia mente. Tutto il resta era perduto. Ad ogni passo ci scivolavano via le ore di tensione, la stanchezza si dileguava e il pensiero, spesso angoscioso, del ritorno a casa imminente si dissolveva… Quei cento metri parevano durare anni, e nel frattempo sorridevamo, o discutevamo con il tipico tono serioso delle conversazioni colte ed intelligenti con La Magna. Era più piccolo di me, ed anche uno dei più bassini della classe (mentre io ero il più alto), ma eravamo così simili, che potremmo essere stati fratelli. Ho confidato molto a lui durante quei tre anni, mentre non faceva trapelare molto di sè. Ho sempre pensato che anche lui avesse problemi in famiglia, ma non so dire se era proprio così. Si lasciava coinvolgere in tutte le mie imprese più assurde, ma rispetto ad altri miei (pochi) intimi, che si innamoravano delle mie idee entusiasmandosi, manteneva sempre un contegno e in un certo senso uno “stile” che ho sempre ammirato. Era quasi… “onirico”.
Pensandoci ora non sono nemmeno sicuro che esistesse davvero, anche se molto probabilmente non era un’allucinazione. Allora la mente mi faceva brutti scherzi, e senza che me ne rendessi conto. Soffrivo di allucinazioni ipnagogiche, sogni a occhi aperti che si confondevano con la realtà, un sintomo della narcolessia. Come poi me ne resi conto e sia riuscito a combatterle e sconfiggerle è una storia veramente troppo lunga per essere raccontata…
Quello che adesso ricordo, e con piacere, è il gusto del gelato alla nocciola artigianale. Lo prendevamo tutti e due così.
Stavo per dimenticare uno dei pochi momenti luminosi del mio “periodo oscuro”. E proprio quello più goloso.


Thursday, 15 December 2005 @ 01:37
Categorie: Tech

Argomenti triti e ritriti

posted by gls

Vi siete mai chiesti come i computer vengono tritati? Spero di no, perchè altrimenti penserò che siete dei mostri!
Ad ogni modo, da oggi potrete soddisfare questa vostra bramosia perversa… Sul sito della SSI selezionando la voce “computer (whole)” aprirete una piccola finestra popup in cui apparirà un filmato (è richiesto il plugin Macromedia Flash Player) che per gente come me è come guardare un film dell’orrore… Come vedete ci sono molti altri filmati, uno per ogni genere di rifiuto, questi tritano proprio tutto!
Non vale niente e non serve a niente, ma il mio parere è che un computer prima di fare una simile terribile fine, dovrebbe essere guasto in tutti i suoi componenti, cosa che, per esperienza, non è quasi mai vera. Molti pc vengono dismessi e distrutti solo perchè il mercato ci dice che sono troppo vecchi. Ma quale percentuale della popolazione terrestre non può permettersi un pc con cui poter uscire dal digital divide? Io non so dirlo con precisione, ma di sicuro è una *grossa* percentuale. Ricondizionarli e rimetterli sul mercato, donarli, riusarli… Sono tutte strade percorribili, anche e soprattutto per motivi ecologici, oltre che sociali. Ora, non fraintendetemi, non è che me la prendo con chi in questo modo smaltisce o produce le macchine per farlo (sarebbe un guaio se non ci fossero!) ma sarebbe il caso di informare di più e sensibilizzare l’informazione pubblica. Sono problemi importanti anche questi. A parte il fatto che da “smanettone qualsiasi” mi piange il cuore a vedere tanta materia prima annientata!


Tuesday, 13 December 2005 @ 16:47
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Sponsor per il proprio film indipendente?

posted by gls

Monetizzare il lavoro indipendente tramite le pagine del proprio sito. Prima parte

Come forse saprete porto avanti un progetto molto ambizioso, la realizzazione di un film in computer grafica 3d: Trash Ed.
Questo impegno, attualmente gestito come un vero e proprio lavoro a tempo pieno, con sforzi continuamente profusi per cercare di venirne a capo :biggrin:, verrà retribuito solo alle fine delle mie “fatiche” e fino a quel momento non genererà alcun guadagno.
Per “produrlo”, ovvero finanziarne la realizzazione ho scelto di impiegare miei fondi personali e soprattutto di usufruire della possibilità offerta da Google, con il servizio AdSense, di guadagnare attraverso le campagne pubblicitarie su questo e gli altri miei siti. Verranno prese in considerazione anche alternative a questo specifico servizio, ad esempio, i programmi di affiliazione, nella seconda parte.
Questo articolo, senza la pretesa di essere esauriente, vuole spiegare il funzionamento di un simile schema, e magari essere utile a chi desidera intraprendere un’impresa come la mia o finanziare il proprio progetto software open-source.
In questo genere di lavori indipendenti, infatti, avere un ritorno economico immediato può essere complicato, a fronte invece di una serie di spese ed investimenti che devono necessariamente affrontati subito o durante il corso dell’opera.

Prendiamo come esempio il caso Trash Ed

In pratica, come potete vedere poco più su, sulle mie pagine appaiono dei banner (annunci testuali) contenenti in genere 3 o 4 annunci dei miei sponsor. Ogni volta che qualcuno degli utenti del mio sito, o visitatori, clicca su uno di questi, io percepisco un piccolo guadagno che viene versato dagli sponsor, che mi pagano per averli “publicizzati”. Questo sistema è denominato pay per click e si differenzia dal pay per view proprio perchè lo sponsor paga solo quando riceve un click (cioè una visita).
A fornire il punto d’incontro fra me e gli sponsor è Google Inc., proprietaria del famosissimo motore di ricerca, con il suo rinomato servizio AdSense.
I click non vengono pagati sempre la stessa cifra, questa può variare molto, in base a molti parametri. Possono variara da 1 centesimo di dollaro a 10-20 dollari, fino a somme incredibili, anche se si tratta di rari casi: oltre i trecento dollari con un solo click. Per quanto mi riguarda il massimo totalizzato con un click è stato intorno ai 3 dollari. Dipende tutto dalle keyword (parole chiave), alcuni settori infatti sono preda di una concorrenza agguerrita da parte di una moltitudine di aziende disposta a pagare soldoni per accaparrarsi un nuovo cliente. E’ questo il caso delle società che commerciano sostanze farmaceutiche come v1agra e roba simile, ed è anche il caso di stargli alla larga direi, personalmente preferisco non spingere i miei visitatori verso potenziali fregature.
In ogni caso i miei annunci sono contestuali all’argomento del sito (o almeno dovrebbero, il sistema di “selezione automatica” non è infallibile) anche perchè i miei utenti saranno tendenzialmente più interessati alla grafica e all’informatica che alle pilloline blu (non ne hanno bisogno! :D ).
Tornando ai guadagni, dopo mesi di sperimentazione posso dire che funziona. Al momento i profitti non coprono interamente tutte le spese, ma incrementano proporzionalmente al numero di visitatori che è costantemente in aumento. Nel giro di sei mesi si può prevedere, statistiche alla mano, che la situazione sarà abbastanza “positiva”, ve ne darò conferma :smile: . La policy di Google mi impedisce di rivelare i miei profitti per contratto, quindi non posso essere che vago.
A questo punto potreste chiedervi:”Ma allora si viene pagati per non fare niente???
Niente di più sbagliato! Infatti, perchè ci siano persone che cliccano sui banner, devono esserci visitatori in abbondanza, e questi si ottengono solo con un duro e costante lavoro di promozione (cioè farsi conoscere in giro e “spargere” il proprio link, e questo senza spammare, ovvero senza essere insistenti, inopportuni e rompiscatole!) e soprattutto di creazione di contenuti originali, cioè testi (articoli, recensioni, tutorial, commenti su fatti di attualità, semplici racconti) e immagini.
Il blog art è proprio un tentativo di coniugare il lavoro di produzione, con la realizzazione del film e la pubblicazione di documentazione e aggiornamenti. Fortunatamente ha preso una certa discesa, anche se devo ancora spingerlo oltre. Ora passerò a spiegare più in dettaglio la “natura” di AdSense.

Dal punto di vista degli inserzionisti

Per comprendere meglio il meccanismo provate a immedesimarvi un attimo nel ruolo di chi vuole farsi pubblicità (una grande azienda, ad esempio, ma anche una piccola… ;) . Il vostro interesse è vendere i vostri prodotti o servizi; per farlo dovete ovviamente promuoverli tramite la pubblicità. Esistono infiniti modi per farsi pubblicità, ma quello che prendiamo adesso in considerazione è l’apposizione di banner su un certo numero di siti, dietro compenso.
E’ importante che i vostri annunci pubblicitari appaiano su siti “tematici” ovviamente. Se vendete componenti elettronici, pubblicizzarvi su un sito che parla di gastronomia non vi servirà assolutamente a niente, poichè non è in target, l’audience di quel sito non è semplicemente interessata a quello che proponete.
Per non dovervi preoccupare di dove e come affigere i vostri manifesti virtuali, delegando queste operazioni a chi può farle meglio e più velocemente, vi rivolgete a Google ed in particolare al suo servizio AdWords. Loro si occuperanno di far comparire il vostro annuncio su tutti i siti, inerenti in qualche modo alle vostre offerte di prodotti o servizi, che aderiscono ad adSense e che mettono a disposizione uno spazio.
A questo punto la vostra pubblicità si trova contemporaneamente su migliaia di siti e quando qualcuno di questi vi farà ottenere delle visite (e quindi potenziali clienti) ricompenserete Google con una certa (piccola) somma, che poi dividerà con chi ha generato i click. In questo modo guadagnano tutti. Voi, in quanto azienda, pagate solo per pubblicità che vi porta potenziali clienti (se un utente clicca significa che è interessato, in linea generale), guadagnano gli editori cioè i webmaster, e guadagna Google che fa da “intermediario”, fornendo un network enorme e efficacissimo.

Dal punto di vista degli editori

Io ad esempio sono un editore cioè riservo uno spazio nelle pagine del mio sito (di cui ho la “responsabilità” che sia alimentato di contenuti e costantemente aggiornato) perchè possa essere riempito di annunci da Google.

Sul piano fiscale/legale

Chiunque può iscriversi ad AdSense (tra l’altro è gratuito) sia come azienda che come privato. Alle aziende in fase di pagamento sarà automaticamente sottratta l’IVA e rilasciata regolare fattura, mentre nel caso di privati e liberi professionisti la responsabilità di dichiarare questi profitti nell’apposito modulo ricade ovviamente su questi. Quindi si tratta di un attività perfettamente legale (sarebbe inutile specificarlo, ma alcuni lo ignorano o vedono qualsiasi attività economica su internet come una truffa).

Nella prossima puntata: non solo AdSense

Ovviamente AdSense è solo una delle alternative in questo settore del marketing on-line. Si possono avere guadagni anche molto superiori a quelli ottenibili da AdSense tramite i cosiddetti programmi di affiliazione.
In pratica il meccanismo è simile a quello precedentemente esposto, ma con la differenza che gli sponsor stavolta ti ricompensano con una percentuale sulla vendite. Cioè, se io inserisco un banner particolare di una certa azienda, quando qualcuno clicca su quel banner e “compra”, io ho diritto a una percentuale, che può variare largamente a seconda del programma di affiliazione. Ad esempio la Apple mi riconosce un 2.5% sulle vendite del suo store (vedi il banner a destra), i cui acquirenti provengano dal mio sito. Non necessariamente devono comprare immediatamente, infatti se cliccano, ci pensano un pochino :D e dopo qualche giorno ritornano direttamente sul sito della Apple, un innocente cookie (come quelli che lasciano in 99% dei siti internet), depositato al momento del click rivela che il cliente proviene comunque dal mio sito e la percentuale viene comunque conteggiata. Il cookie scade dopo un periodo che varia da programma a programma di affiliazione, nel caso specifico 15 giorni, altri anche 90 giorni… Dipende. Comunque ne riparliamo alla prossima, spero che la lettura sia risultata piacevole :)

Se avete domande, fatevi avanti e commentate!


Sunday, 11 December 2005 @ 14:20
Categorie: Trash Ed - We are not wreck!

Sua obsolescenza…

posted by gls

Vi presento una versione iniziale di ciò che “uccide” i computer: “Sua obsolescenza, la Morte
Riusciranno i nostri eroi a sconfiggerla? Ovviamente è un altro personaggio del cast per il film/progetto Trash Ed. Se avete consigli (o critiche) per aiutarmi a migliorare questo modello siete più che benvenuti a commentare il post :smile:

Inquadratura frame 03 - full size - 1024x768 pixel

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Saturday, 10 December 2005 @ 20:36
Categorie: Tech

Effetti speciali

posted by gls

Non potevo non farvelo vedere… Mi riferisco all’effetto luminoso creato da un raggio laser che colpisce il corpo in cera di una candela, di cui vi parlavo nel post sull’albero di natale geek.
Il laser è un HeNe (elio-neon) da un milliwatt di potenza, disassemblato nei suoi vari componenti da una apparecchiatura oculistica (lo strumento per operare la cataratta). E’ stato costruito dalla CW RADIATION Inc. e distribuito dalla AEROTECH Inc. E io gli voglio tanto bene! Sniff! :biggrin:
Il fascio è talmente coerente da poter essere visibile a oltre cinque kilometri di distanza.
L’alimentatore (notare la chiave di accensione) trasforma la comune “dueevventi” in diverse migliaia di volt per l’innesco dei gas. Ecco una foto abbastanza penosa che lo ritrae nella sua fulgida, immensa bellezza.

laser

Questo invece è il risultato dell’esperimento di cui sopra. L’effetto dal vivo è molto diverso, la luce si separa in una moltitudine di minuscoli raggi lanciati in ogni direzione, partendo dalla superficie. Come un idiota mi sono dimenticato di accendere la fiammella prima di fotografare :shy:
Pazienza… Bello vero?

candela

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